The Last of Us 3 ci sarà? News su un possibile sequel

Dopo aver concluso il secondo capitolo della storia di Naughty Dog, in molti si sono chiesti se The Last of Us 3 ci sarà. Per il momento non ci sono informazioni in merito, ma sul web circolano molte teorie. Ecco tutte le news raccolte finora.

The Last of Us 3 ci sarà? News

Il secondo capitolo della storia apocalittica-survival di Joel ed Ellie è stato uno dei più apprezzati del 2020. Sono in molti ora a chiedersi: The Last of Us 3 ci sarà? Purtroppo per il momento le informazioni in merito scarseggiano, e non è chiaro se Naughty Dog sceglierà di portare avanti il progetto con un terzo titolo. Già qualche mese prima dell’uscita di TLOU 2, Neil Druckmann, il direttore creativo aveva parlato ai microfoni di GQ, dicendo:

Quando si iniziano a concludere progetti, ci sono sempre meno responsabilità e la mente non può fare a meno di pensare alla prossima cosa. Quindi sì, il prossimo progetto potrebbe essere The Last of Us Parte III, ma potrebbe essere anche una nuova storia”.

In più al momento è in sviluppo una serie TV prequel targata HBO, della quale si sa ancora poco, quindi non è da escludere che il franchise voglia affrontare un progetto alla volta.

The Last of Us Parte II è stato il videogioco più premiato del 2020, con oltre 200 premi come Gioco dell’Anno. In più il gioco era stato candidato anche come Migliore Colonna Sonora ai Game Awards, e in questa occasione, il compositore Gustavo Santaolalla si era sbilanciato con un tweet sul suo profilo. Nel post scrive: “è solo l’inizio“. Che questo lasci intendere che The Last of Us 3 ci sarà? Oppure che la collaborazione tra Santolalla e Naughty Dog continuerà per questa ipotetica nuova storia di cui parlava Druckmann?

Più recentemente Neil Druckmann ha condiviso alcune considerazioni legate all’ipotetico The Last of Us Parte 3:

“Come potete immaginare, sarò un po’ vago e cauto, ma penso che una riflessione legata al realizzare o meno una terza parte dovrebbe essere la medesima fatta in riferimento alla precedente. Con il primo gioco non c’erano aspettative e dunque è stato come se potessimo fare qualsiasi cosa. Con il secondo capitolo abbiamo dovuto giustificare l’esistenza di tale sequel, e questo doveva avere un impatto emotivo equivalente al primo. E senza quello non ci sarebbe motivo di creare una Parte 3. Trovarlo per il seguito sarà più difficile di quanto non sia stato col primo, e andando avanti sarà esponenzialmente sempre più complesso giustificare un ritorno in quel mondo e trovare un modo per offrire varietà. Dovremmo davvero capire come creare una nuova esperienza che sia simile al l’impatto emotivo di queste storie e non so cosa possa essere. Per il momento”.

Quando potrebbe uscire The Last of Us 3? Ipotesi

Non possiamo neanche minimamente ipotizzare quando potrebbe uscire The Last of Us 3. Qualora si scelga di portare avanti il progetto ci vorranno anni per realizzare un nuovo capitolo. Vi basti ricordare che il primo titolo è uscito nel 2013, e per realizzare il sequel ci sono voluti ben sette anni prima di pubblicarlo nel 2020. The Last of Us Parte II è stato annunciato alla PlayStation Experience il 3 dicembre 2016, quindi tre anni dopo l’uscita del primo gioco. Se quindi dovesse mai uscire un The Last of Us III lo potremmo anche sapere non prima di due anni, o forse più, vista il recente lancio sul mercato di PlayStation 5, sulla quale sarebbe poi inevitabile fare uscire questo titolo.

Di cosa potrebbe parlare The Last of Us 3? Trama

The Last of Us 3 ci sarà? News su un possibile sequel
La barca sull’isola di Catalina

La scena d’apertura dopo la fine del gioco potrebbe lasciare una porta aperta sul futuro di The Last of Us? Se ci avete fatto caso, dopo la conclusione del gioco l’immagine del menù di gioco cambia. Infatti non è più presente la barca legata a un molo in mezzo alla nebbia, bensì la stessa barca spiaggiata appena fuori dalla base delle Luci sull’Isola di Catalina. Questo ci fa forse capire che Abby e Lev sono arrivati alla loro meta? Probabilmente sì, ma non è chiaro se un ipotetico sequel possa focalizzarsi su questo duo alle prese con le Luci.

Per Ellie invece c’è stato un finale piuttosto amaro, quando la ragazza, rientrando a casa, non ha trovato Dina e JJ ad aspettarla. La ragazza infatti se n’è andata, come aveva già anticipato prima che la compagna partisse per cercare Abby. Senza lasciare un biglietto, Dina svuota la casa e se ne va con JJ, e chi gioca, come Ellie, non sa dove sia ora. La protagonista, in seguito, esce dall’abitazione e si dirige nei boschi.

BZFuture: con il software antivirus a metà prezzo, Windows 10 Pro OEM è gratis

Con la fine del supporto a Windows 7, che è scattata lo scorso 14 gennaio, molti utenti e molti computer avranno la necessità di passare al nuovo Windows 10. Ma Microsoft ha interrotto da tempo l’offerta di upgrade gratuito e i prezzi di listino sono tutt’altro che popolari: la versione Home costa 145 euro, mentre per la più completa edizione Pro bisogna sborsare 259 euro per ciascun computer. Esistono però anche market alternativi, come BZfuture, che permettono di ottenere risparmi molto significativi sulle licenze di molti tra i software più diffusi.

In particolare, BZFuture ha ideato una promozione collegata all’acquisto di una licenza per alcuni tra i più noti software di sicurezza presenti nel loro catalogo: basterà acquistare un abbonamento della durata minima di 6 mesi per ottenere, compresa nel prezzo, anche una chiave di licenza Oem per Windows 10 Pro. I prodotti coinvolti in questa promozione sono molti e comprendono alcuni dei nomi più noti del settore, come per esempio Kaspersky, McAfee, Avast, Avira, Bitdefender. La promozione di BZFuture si estende anche a strumenti di protezione e manutenzione come Aomei Backupper o MiniTool Power Data Recovery e Partition Wizard.

Ecco alcuni esempio delle promozioni:
Licenza di McAfee Antivirus (1 PC / 1 anno) + licenza Windows 10      a 14,39 euro
Licenza di AOMEI Partition Assistant Professional 8.6 Edition + licenza Windows 10     a 17,99 euro
Licenza di Avast Internet Security (1 PC / 1 anno) + licenza Windows 10     a 18,30 euro
Licenza di McAfee Antivirus (3 PC / 1 anno) + licenza Windows 10     a 15,99 euro
Licenza di Kaspersky Antivirus (1 PC / 1 anno) + licenza Windows 10     a 16,99 euro

Il costo varia a seconda del prodotto selezionato ed eventualmente della durata dell’abbonamento, ma i prezzi sono in generale molto vantaggiosi. Si parte da 14,33 euro per un abbonamento di un anno a Kaspersky Internet Security nella versione Android, ma si possono trovare a prezzi estremamente vantaggiosi molti altri software di alta qualità. Come ad esempio Bitdefender Family Pack, a 35,89 senza limitazioni sul numero di dispositivi protetti, McAfee Total Protection a 24,50 euro per 10 dispositivi, Kaspersky Total Security a 28,29 euro per un dispositivo e molti altri ancora. Tutte queste offerte, già molto più convenienti rispetto alle proposte ufficiali dei produttori, includono nel prezzo anche una chiave OEM per Windows 10 Pro.

Come usare Windows 7 senza problemi dopo la fine del supporto ufficiale

Il Patch Tuesday di gennaio 2020 ha segnato la fine del supporto esteso di Windows 7, un sistema operativo che, nelle sue varianti consumer, non potrà d’ora in poi contare sugli aggiornamenti ufficiali di Microsoft per risolvere eventuali problemi di sicurezza anche gravi. Ma se si approntano le giuste misure preventive, anche Windows 7 SP1 potrà continuare a servire adeguatamente le esigenze di computing degli utenti che non vogliono (o non possono) aggiornare a Windows 10.

Le ultime patch

Il primo passo per mettere Windows 7 al riparo da potenziali disastri consiste ovviamente nell’installazione degli ultimi aggiornamenti ufficiali: il già citato Patch Tuesday di inizio anno prevede due possibili download, uno qualitativo della sicurezza (KB4534314) con i soli update mensili di gennaio e l’altro cumulativo (KB4534310) che è possibile utilizzare per aggiornare la versione base di Windows 7 SP1.

Firewall al massimo

Diversamente dalle versioni storiche di Windows, Windows 7 include – come già Windows Vista – un firewall avanzato basato sulla piattaforma WFP (Windows Filtering Platform). Un firewall esterno è sostanzialmente inutile anche su Windows 7, e l’unica aggiunta davvero essenziale per poter sfruttare al massimo quello nativo è una applet come Windows Firewall Control (WFC): grazie a questa utility freeware potremo bloccare le connessioni in uscita, gestire le regole del firewall in maniera personalizzata, visualizzare pop-up interattivi per creare regole “al volo” e molto altro ancora (vedi PC Professionale 334 di gennaio 2019).

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Antivirus di terze parti

Nonostante il mutato scenario delle minacce informatiche odierne, un antivirus con protezione in tempo reale continua a rappresentare un meccanismo di sicurezza basilare per qualsiasi postazione informatica consumer e non. Con la “morte” di Windows 7 è morto anche Security Essentials, l’antivirus gratuito di Microsoft nativo dei sistemi Windows, quindi non resta altro da fare che rivolgersi a un antivirus di terze parti di buona qualità che ancora supporta l’OS. Noi consigliamo Avira Free Antivirus, che tra l’altro ha un costo assolutamente imbattibile.

Il browser Web è meglio FOSS

Oggi la quasi totalità delle minacce arriva dal Web, quindi una delle misure essenziali per mettere in sicurezza qualsiasi sistema operativo consiste nell’utilizzare un browser moderno, aggiornato e in grado di preservare la nostra privacy oltre a neutralizzare gli attacchi prima ancora del loro arrivo sul PC. Il nostro consiglio è di abbandonare Internet Explorer, Edge, Chrome e il suo clone ChrEdge al loro destino e di passare senza fallo a Mozilla Firefox.

Update

Patch di terze parti

Anche se Microsoft ha deciso di terminare il supporto di Windows 7, non è escluso che in futuro, qualora si presentasse una minaccia particolarmente grave, compaiano in rete possibilità di aggiornamento “alternative” per chiudere falle e sistemare bug. Gli sviluppatori della piattaforma 0Patch hanno già dichiarato la volontà di continuare a tenere “vivo” il codice di Windows 7, e Microsoft stessa potrebbe metterci una pezza come già successo l’anno scorso per l’oramai vetusto Windows XP.

Patch estese dalla dubbia legalità

Dopo il 14 gennaio 2020, solo gli utenti enterprise disposti a pagare un gran mucchio di danari avranno diritto alle patch di sicurezza del Supporto Esteso ESU (Extended Security Updates). Le patch ESU “valgono” fra i $25 e i $200 per ogni singola postazione informatica da aggiornare, ma qualcuno ha già trovato il modo di bypassare il controllo della licenza di Windows 7 e abilitare la ricezione degli aggiornamenti ESU anche sulle versioni consumer dell’OS. Eventuali conseguenze legali o “ban” della licenza genuina di Windows 7 in seguito a esperimenti del genere saranno ovviamente di vostra esclusiva responsabilità.

Virtual Machine verso l’infinito e oltre

Se avete necessità di usare Windows 7 per far girare un’applicazione che proprio non ne vuole sapere di girare su Windows 10, l’alternativa meno problematica a vostra disposizione consiste nel creare una macchina virtuale e installarvi all’interno una copia di Windows 7. L’esperienza di utilizzo non sarà certo la stessa di un’installazione nativa ma è sempre meglio che niente. Anzi: col passare degli anni, le macchine virtuali di VirtualBox, VMWare e altri tool specializzati diverranno giocoforza l’unica possibilità a nostra disposizione per continuare a usare una parvenza di Windows 7 anche sui PC del 2021, 2022, 2030 e oltre.

Virtual Machine

Windows 7 non è più supportato ufficialmente da Microsoft, lunga vita a Windows 7: il numero di utenti che ancora utilizza l’OS con cadenza quotidiana si conta nell’ordine delle centinaia di milioni, e non tutti questi sistemi sono in grado supportare l’upgrade a Windows 10 senza problemi di compatibilità con i componenti hardware o le periferiche esterne.

Poco importa che Microsoft abbia deciso di importunare gli utenti con messaggi allarmistici (che è comunque possibile disabilitare) sulla fine del mondo e del supporto a Windows 7: l’inevitabile transizione verso Windows 10 sarà molto lunga, e nel peggiore dei casi l’unica vera soluzione a nostra disposizione consisterà nell’acquistare un nuovo PC continuando a tenere in vita quello vecchio per i casi in cui il nuovo OS non si rivelasse all’altezza delle aspettative.

L’annata di PC Professionale 2019, oltre 1.500 pagine in formato PDF

Per cominciare alla grande il 2020, PC Professionale ti regala l’annata completa del 2019 in formato PDF, da archiviare e tenere sempre a portata di mano per rileggere le nostre prove e i nostri approfondimenti.

Tutti i numeri del 2019 di PC Professionale in formato digitale, facilmente consultabili e stampabili. Oltre 1.500 pagine di recensioni, prove comparative, tutorial e approfondimenti su tutti i principali settori della tecnologia.

Pagamenti digitali, come cambia l’home banking dopo il 14 settembre 2019

Lo scorso 14 settembre 2019 è entrata in vigore la PSD2, direttiva europea che cambia in maniera significativa lo stato dell’arte per i pagamenti digitali. Anche in Italia home banking fa rima con Open banking, autenticazione a doppio fattore ed SCA.

Il 14 settembre 2019 è entrata definitivamente in vigore la cosiddetta Payment Services Directive (PSD2), direttiva valida in tutti i paesi dell’Unione Europea e volta a diffondere i sistemi di pagamento “innovativi” in formato digitale. Sistemi che, dal punto di vista dell’utente finale, offrono un grado di sicurezza sensibilmente maggiore ma che necessitano di qualche attenzione in più.

PSD2 e Open banking

All’origine della direttiva PSD2 c’è l’iniziativa nota come Open banking, un programma che vuole favorire l’innovazione dei sistemi finanziari attraverso l’utilizzo di interfacce di programmazione (API) aperte e accessibili a soggetti terzi, una maggiore trasparenza e l’utilizzo di tecnologie open source per l’implementazione concreta delle nuove soluzioni.

Di fatto, la “visione” promossa dall’open banking e dalla relativa organizzazione non-profit (Open Banking Limited) descrive un Vecchio Continente in cui gli utenti posso usare gli strumenti finanziari (carte di credito, conti bancari ecc.) velocemente e per diverse categorie di operazioni on-line, le banche, gli istituti finanziari e le aziende terze possono “parlare” liberamente tra di loro e l’intero ecosistema finanziario europeo entra finalmente nel ventunesimo secolo grazie al Web, il mobile e le altre tecnologie IT avanzate.

Euro digitale

Pagamenti on-line più sicuri

La PSD2 è entrata ufficialmente in vigore il 14 settembre scorso, portando anche in Italia una serie di conseguenze su cui gli utenti dell’home banking erano già stati informati da mesi dalle rispettive banche: qualsiasi operazione di pagamento telematico deve ora rispettare i dettami della Strong Customer Authentication (SCA), un meccanismo di sicurezza pensato per rendere ogni singolo accesso al conto bancario sicuro, verificato e (augurabilmente) a prova di cyber-criminali.

Pagamenti on-line - 1
Pagamenti on-line - 2

I “token” e le chiavette con la generazione casuale di codici temporanei, croce e delizia delle operazioni di home banking degli ultimi anni, stanno andando fuori moda in Italia e nel resto d’Europa: oggi i principali istituti finanziari forniscono ai rispettivi utenti una app mobile che sfrutta l’autenticazione a doppio fattore, un sistema in grado di verificare contemporaneamente ciò che l’utente “sa” (il PIN di accesso all’account bancario da specificare a ogni transazione), ciò che l’utente “possiede” (il codice temporaneo OTP generato dietro le quinte dalla app dello smartphone) e magari ciò che l’utente “è” (impronta digitale) ogni qual volta è necessario effettuare un pagamento o trasferire fondi dal proprio conto.

Pagamenti on-line - 3

La transizione verso i pagamenti digitali di nuova generazione è in realtà ancora in corso, visto che le autorità bancarie hanno fornito un certo margine temporaneo per permettere ai tutti gli operatori di adattarsi alle novità. Il cammino è in ogni caso segnato: presto o tardi, la stragrande maggioranza degli utenti dell’home banking non potrà fare a meno della app e dello smartphone per comprare on-line, ricaricare il cellulare o pagare l’affitto tramite bonifico bancario europeo.

Huawei presenta Huawei Mate 20X 5G

Huawei non si scoraggia nonostante il momento delicato e presenta la prima soluzione 5G insieme all’ecosistema proprietario.

Dopo alcuni primi segnali distensivi riguardo alla diatriba che interessa il colosso cinese Huawei e gli Stati Uniti, l’azienda rompe il silenzio e parla di quello che sarà il futuro prossimo, approfittando della presentazione del suo primo terminale 5G: Huawei Mate 20X 5G.

Huawei: le conseguenze del ban

Poche parole ma esaurienti. I vertici di Huawei hanno voluto rassicurare che non cambia assolutamente nulla dall’inizio della querelle; i dispositivi già acquistati continueranno a ricevere aggiornamenti di Android, così come quelli ancora sugli scaffali. A proposito di Android, per chi temesse la fine della collaborazione con Google, Huawei ha rassicurato che al contrario continuerà a lavorare insieme a Big G e che sì, un sistema operativo parallelo è in fase di progettazione, ma da ben 10 anni prima che i riflettori fossero puntati sull’azienda cinese dall’inizio della controversia.

Giusto una breve parentesi è stata aperta per parlare degli effetti del ban sulla percezione del brand, che in realtà è aumentata e che ha fatto sì che i social venissero costellati da messaggi di solidarietà degli acquirenti in favore di Huawei. La presentazione di Huawei Mate 20 X 5G è stata anche una presa di posizione e una dimostrazione di forza della compagnia, che ha voluto dimostrare come gli sforzi profusi nella ricerca per lo sviluppo del 5G siano maggiori rispetto ai competitor, tanto da creare un proprio ecosistema volto ad operare in tal senso. Ora l’azienda, utenti e partner dovranno comunque aspettare fino al 19 agosto per comprendere meglio gli effetti al termine della proroga fissata dal Dipartimento del Commercio Usa. Piccola nota anche per quanto riguarda il Foldable: potremo vederlo probabilmente verso settembre.

Huawei Mate 20X 5G: le caratteristiche tecniche

Discorso ban a parte, ancora una volta questa si dimostra una stagione che vede il ritorno dei phablet, cioè smartphone dalle generose dimensioni. Il nuovo Huawei Mate 20X 5G dispone di uno schermo Full Hd+ da ben 7,2 pollici il quale è interessato dalla presenza di un notch a goccia e dalla risoluzione da 2.233 x 1.080 pixel.
Al di sotto del display troviamo il Kirin 980, già visto diverse volte nell’offerta Huawei e Honor. Il processore è affiancato da 8 GB di Ram, mentre lo spazio per l’utente è di 256 GB, espandibile via nanoSd. La connessione in 5G è resa possibile grazie al chipset realizzato dalla stessa Huawei, il primo multi-mode 5G al mondo a 7nm, ovvero il modem Balong 5000.

Il retro del dispositivo è interessato dalla presenza di una tripla fotocamera da 40,20 e 8 megapixel, mentre quella anteriore è di 24 megapixel. La batteria sarà in grado secondo il produttore di coprire l’intera giornata (nonostante il generoso display) con i suoi 4.200 mAh. Il dispositivo è già ordinabile sui maggiori distributori al prezzo di 1.099,90 euro e sarà disponibile dalle prossime settimane.

Come risolvere il problema delle estensioni non supportate di Mozilla Firefox

Il disastroso weekend di Firefox è finito, e per chi fosse ancora alla ricerca di una “pezza” ecco le istruzioni necessarie a ri-validare tutte le estensioni installare sul browser Mozilla.

Come già spiegato nella news dedicata, nelle scorse ore gli utenti di Firefox hanno dovuto fare i conti con le conseguenze di un certificato di sicurezza scaduto, un elemento indispensabile a verificare la sicurezza delle estensioni e il cui mancato rinnovo ha provocato il malfunzionamento della quasi totalità degli add-on installati su Firefox.

Vista l’importanza cruciale delle estensioni per l’utilità e l’usabilità di un browser moderno, e per Firefox in particolare, subito dopo la scoperta del bug utenti e sviluppatori hanno preso d’assalto le piattaforme di discussione in Rete – e Reddit in particolarealla ricerca di soluzioni, fix temporanei e novità in grado di ripristinare il funzionamento usuale del browser Mozilla.

Firefox, componenti disattivati

Di seguito proponiamo quindi le soluzioni migliori (e più facili da implementare) per abilitare tutte le estensioni installate su Firefox, che si utilizzi la versione più recente del browser o meno. Con un’avvertenza cruciale sottolineata dalla stessa Mozilla: cancellare e provare a reinstallare le estensioni disabilitate non serve assolutamente a niente, anzi può portare alla perdita di dati e non risolve in alcun modo il problema.

La soluzione tampone via script

Il primo fix concreto e affidabile al problema delle estensioni disabilitate è arrivato sotto forma di uno script da aggiungere manualmente alla console del browser. Dopo aver abilitato l’opzione devtools.chrome.enabled (da false a true) nella configurazione interna di Firefox accessibile dalla pagina about:config, occorre quindi aprire la finestra della console (Ctrl+Shift+J) copiaincollare il codice seguente e quindi premere Invio.

// Re-enable all extensions

async function set_addons_as_signed() {
    Components.utils.import("resource://gre/modules/addons/XPIDatabase.jsm");
    Components.utils.import("resource://gre/modules/AddonManager.jsm");
    let addons = await XPIDatabase.getAddonList(a => true);

    for (let addon of addons) {
        // The add-on might have vanished, we'll catch that on the next startup
        if (!addon._sourceBundle.exists())
            continue;

        if( addon.signedState != AddonManager.SIGNEDSTATE_UNKNOWN )
            continue;

        addon.signedState = AddonManager.SIGNEDSTATE_NOT_REQUIRED;
        AddonManagerPrivate.callAddonListeners("onPropertyChanged",
                                                addon.wrapper,
                                                ["signedState"]);

        await XPIDatabase.updateAddonDisabledState(addon);

    }
    XPIDatabase.saveChanges();
}

set_addons_as_signed();

Lo script ripristinerà il funzionamento degli add-on non certificati, ma lo farà solo per le prossime 24 ore e dovrà quindi essere ri-applicato per mantenere l’effetto desiderato.

Logo Firefox

La soluzione “concreta” via pacchetto XPI

Il primo fix ufficiale di Mozilla è arrivato sotto forma di un componente aggiuntivo distribuito tramite il sistema degli Studi, una soluzione che richiede l’abilitazione dell’opzione corrispondente e che dipende dai tempi di distribuzioni propri del network della corporation. Qualcuno si è però preso la briga di estrarre il pacchetto XPI contenente il nuovo certificato di autenticazione e di distribuirlo on-line, permettendo a chiunque – anche a chi non vuole concedere un millimetro agli “studi” di Mozilla con relativa invasione della privacy personale – di installare il suddetto certificato.

Il componente desiderato si trova a questo indirizzo: basta fare clic col tasto destro e salvare il file in locale, quindi occorre installare manualmente il componente come si farebbe con un qualsiasi componente aggiuntivo: l’effetto dell’aggiornamento sarà immediato e gli add-on verranno subito ripristinati. Il pacchetto XPI è firmato digitalmente da Mozilla, quindi è “ufficiale” e non presenta rischi alla sicurezza di sorta.

La soluzione definitiva dell’upgrade

Installando manualmente il componente XPI è possibile continuare a usare normalmente la versione di Firefox che abbiamo già installata sul sistema (Windows ma anche Android), mentre per chi preferisce avere una soluzione definitiva e duratura al problema c’è sempre la strada dell’upgrade: Mozilla ha distribuito la versione 66.0.4 di Firefox inclusiva del nuovo certificato digitale valido, una release che può essere installata attraverso la funzionalità di aggiornamento automatico interna del browser oppure scaricando in maniera diretta la nuova versione tramite i soliti link.

E’ altamente probabile che la nuova release di Firefox, e prevedibilmente le future release del browser Mozilla, avranno qualcosa da ridire qualora avessimo già provveduto a installare il componente XPI per via manuale: in questo caso dovrebbe essere sufficiente rimuovere l’add-on incriminato dalla pagina di gestione delle estensioni (about:addons) per far tornare tutto alla normalità.

Come verificare la compatibilità di un monitor FreeSync con NVIDIA G-SYNC

NVIDIA fornisce tutte le informazioni necessarie a verificare la compatibilità tra il nostro monitor FreeSync e la tecnologia G-Sync. Perché lo garantiamo per esperienza personale: giocare su uno schermo con refresh variabile da una soddisfazione mai provata sui vecchi monitor.

G-SYNC è una tecnologia proprietaria di NVIDIA che ha in questi anni permesso agli utenti di accedere a un’esperienza di gioco virtualmente priva di artefatti come stuttering o tearing: usando una GPU NVIDIA recente e un monitor G-SYNC, i driver grafici sono in grado di sincronizzare la frequenza di rendering della GPU con il refresh verticale dello schermo, un sistema che rende indiscutibilmente più fluido e piacevole il gaming su PC.

In passato l’uso di G-SYNC su GPU NVIDIA ha richiesto l’acquisto di un monitor dotato di modulo G-SYNC integrato, un tipo di prodotto generalmente offerto a un prezzo maggiorato rispetto ai monitor da gaming standard. AMD, dal canto suo, ha deciso di seguire un approccio completamente diverso con FreeSync, una soluzione di refresh adattivo accessibile da GPU Radeon e monitor compatibili dal prezzo parecchio inferiore alle controparti G-SYNC.

Un display FreeSync non ha bisogno di montare un modulo G-Sync proprietario fornito da NVIDIA, una caratteristica che se da un lato favorisce la convenienza economica dell’acquisto, dall’altro espone l’utente a un’esperienza di utilizzo dalla qualità altalenante rispetto all’esperienza “premium” garantita da NVIDIA con suoi test dedicati per tutti i monitor G-SYNC immessi sul mercato.

G-SYNC per tutti

La distanza apparentemente incolmabile tra G-SYNC e FreeSync si è in ogni caso ridotta, fin quasi ad annullarsi, con la distribuzione dei driver GeForce Game Ready 417.71 avvenuta lo scorso 15 gennaio: la release ha sancito la possibilità, per i possessori di GPU GeForce Pascal o Turing, di abilitare il G-Sync anche su un monitor dotato del supporto al più semplice standard FreeSync.

G-SYNC

NVIDIA ora offre le seguenti tre diverse “esperienze G-Sync” in relazione al monitor utilizzato: G-Sync Ultimate permette l’uso di risoluzioni superiori (Ultra HD) e della gamma cromatica estesa dell’HDR su un processore G-Sync avanzato, G-Sync garantisce la certificazione dei test NVIDIA sui monitor con modulo G-Sync integrato, G-Sync Compatible rappresenta l’esperienza “verificata” di prima mano da NVIDIA sui monitor FreeSync in grado di fornire prestazioni comparabili a quelli G-Sync ufficiali.

I possessori di monitor FreeSync hanno a disposizione una pagina informativa gestita direttamente da NVIDIA, una fonte ufficiale su cui la corporation californiana pubblica una lista di tutti i monitor certificati e “validati” per l’uso del refresh variabile di G-Sync (liscio, compatibile o ultimate) su GPU GeForce. La lista fornisce informazioni sulla marca e il modello di ogni monitor, la risoluzione, la tecnologia del pannello (IPS, VA, TN), l’intervallo di refresh adattivo supportato e l’eventuale presenza dell’Overdrive variabile.

Monitor G-Sync

La lista di NVIDIA è sempre aggiornata e nuovi modelli di monitor “G-Sync compatibili” sono stati in queste settimane aggiunti con una certa regolarità. Per chi avesse a disposizione un monitor FreeSync non presente in lista, infine, non tutto è perduto: gli ultimi driver NVIDIA GeForce (a partire dalla succitata release 417.71) permettono di abilitare il refresh adattivo di G-Sync su qualunque display FreeSync, anche l’esperienza finale può in questo caso variale da display a display.

Arriva il Redmi Note 7: prime impressioni

Il nuovo smartphone ha un prezzo base di 179 euro e caratteristiche molto interessanti come la fotocamera da 48 Mpixel.

Redmi vive come marchio indipendente da gennaio di quest’anno; di proprietà di Xiaomi, propone smartphone caratterizzati da un costo più basso ma dotati comunque di caratteristiche tecniche tipiche dei modelli di fascia media.
Il Redmi Note 7 è stato annunciato ufficialmente in Italia il 12 marzo e costa 179,9 euro nella versione base da 3+32 GB e 199,9 euro in quella con 4+64 GB di memoria. È caratterizzato da un ampio schermo da 6,3”, dal nuovo processore Qualcomm Snapdragon 660 e da una doppia fotocamera da 48+5 Mpixel.
Il rapporto funzionalità/prezzo sembra dunque la freccia migliore nell’arco del Redmi Note 7, che anche nell’aspetto esteriore e nei dettagli costruttivi richiama concorrenti più costosi.

Redmi Note 7

Il Redmi Note 7 è un vero phablet, il grande schermo è costruito in tecnologia Ips e ha una risoluzione di 2.340 x 1.080 pixel. Il rapporto di 19,5:9 comunque lo rende comodo da impugnare e può essere utilizzato con una sola mano senza troppi problemi.
Le dimensioni sono di 159,2 x 75,2 e lo spessore è di 8,1 mm; il peso è di 186 grammi. Non un peso piuma, né una sogliola, ma c’è da dire che la batteria integrata è da ben 4.000 mAh. Il sensore per le impronte circolari è posto sul retro.

Redmi Note 7

La protezione anteriore e posteriore è in vetroGorilla Glass 5. Il display da 6,3” offre immagini molto nitide e luminose, anche in esterni, ma la taratura colore non è molto naturale.

Il processore Snapdragon 660 è costruito a 14 nanometri e ha otto core Kryo 260 funzionanti a una frequenza massima di 2,2 GHz. È un modello recente, dotato di Gpu Adreno 512, del Dsp (Digital Signal Processor) Qualcomm Exagon 680 e del modem Lte X12 (600 Mbps in downlink e 150 in uplink).
Abbiamo provato il modello con 4 GB di Ram e 64 GB di storage e le prestazioni sono apparse interessanti; non abbiamo notato rallentamenti (neanche con i giochi) e il calore prodotto è moderato.
Lo storage può essere espanso aggiungendo una scheda Micro Sd (che però occupa lo slot dedicato alla seconda Sim Card).

Un rapido test con il benchmark Antutu mostra delle prestazioni interessanti.

La dual camera posteriore sporge parecchio dal telaio, per fortuna in dotazione viene fornita una cover. È composta da un sensore principale da 48 Mpixel prodotto da Samsung, con dimensioni dei pixel di 1,6 micrometri. L’obiettivo ha un’apertura F/1.8 e l’autofocus è di tipo phase detection. Il secondo sensore da 5 Mpixel serve per valutare la profondità della scena.

Redmi Note 7

Le foto scattate non sono (ovviamente) a livello di quelle del Mi 9, che prevede anch’esso un sensore da 48 Mpixel ma di ben altra fattura e con un corredo di lenti superiore. Le foto si fanno comunque apprezzare; di giorno l’esposizione della scena viene valutata correttamente anche con zone d’ombra, vengono restituiti molti dettagli e i colori appaiono abbastanza naturali.
Di notte si apprezza il poco rumore generato nella foto, anche perché il valore ISO equivalente non viene sparato troppo in alto. Le immagini ottenute sono a risoluzione 4.000×3.000, quindi 12 Mpixel, il che suggerisce una configurazione del sensore a matrici di 4 pixel.

Per quanto riguarda la dotazione accessoria, c’è il supporto alle reti Wi-Fi 802.11ac, la porta dati/ricarica è in standard Usb type C, c’è Bluetooth in versione 5.0 e persino il sensore a infrarossi per usare il telefono come telecomando universale. Manca però la connettività Nfc, un vero peccato adesso che le forme di pagamento contactless via smartphone stanno finalmente prendendo piede.

Altro particolare piacevole, la presenza del jack standard da 3.5mm per le cuffie o gli auricolari (che vanno comprati a parte). Nella scatola, oltre alla cover, c’è un alimentatore da 5V/2A e il cavo Usb; lo smartphone supporta la ricarica veloce Qualcomm Quick Charge 4.
L’interfaccia utente è la solita Miui, qui in versione 10.2, su base Android 9.

Il Redmi Note 7 sarà disponibile a partire dal 15 marzo, nella versione 4+64 GB, nello store online mi.com/it, presso i Mi Store autorizzati e presso le catene Unieuro, Mediaworld, Trony, Expert e Euronics.

La versione 3+32 GB sarà disponibile invece dal 21 marzo, acquistabile su mi.com/it, nei Mi Store e su Amazon. Vista la poca differenza di prezzo, la versione con 4 GB di memoria e 64 GB di storage appare più allettante.

Captain Marvel, un sito Web ispirato al passato

Marvel gioca col fattore nostalgia per promuovere la presenza telematica del suo nuovo blockbuster cine-fumettistico annunciato, una pellicola ambientata nel passato che a quanto pare meritava un sito altrettanto retrò.

Gli sviluppatori al soldo di Marvel hanno fatto una capatina negli anni ’90 per festeggiare degnamente il prossimo debutto di Captain Marvel, nuovo cinecomic della “Casa delle Idee” in arrivo nei cinema italiani il 6 marzo prossimo e in streaming esclusivamente su Disney+ entro il 2019. Il sito Web ufficiale del film è un vero e proprio omaggio alla Internet del secolo scorso, anche se tutto considerato i numeri non tornano e l’operazione nostalgia è riuscita solo a metà.

Il cuore della nuova iniziativa promozionale Marvel è il sito Web ufficiale di Captain Marvel, una pagina che sembra a tutti gli effetti “ambientata” negli anni ’90 esattamente come il film che intende promuovere. Il sito fa un uso esagerato di GIF animate, sfondi colorati, testo 3D, contatori, trivia e font Comic Sans, con un box informativo contenente la sinossi del film incentrato sulla prima, vera protagonista femminile d’eccezione dell’universo cinematografico Marvel.

Captain Marvel Web - 2

L’esperienza retro è più o meno riuscita ma non mancano “contenuti” moderni mascherati, come le immagini dei personaggi del film e il trailer ufficiale in inglese (presentato all’interno di un box simil-RealPlayer ma totalmente basato su standard HTML moderni). Il team di sviluppatori responsabile dice di aver creato il codice del sito su FrontPage per una retro-esperienza ancora più “autentica”.

Se si prendono in considerazione i numeri, però, il nuovo sito di Captain Marvel è retrò solo in superficie: l’intero contenuto del sito occupa ben 10 Megabyte, una quantità di dati che necessita di un download di pochi secondi nel 2019 ma che nel 1995 avrebbe richiesto, su un modem “moderno” da 28000 baud, circa 50 minuti di tempo di connessione. Nel migliore dei casi.

GDPR, noyb contro i colossi dello streaming telematico

Un’organizzazione impegnata nella difesa della privacy parte lancia in resta contro i mulini delle grandi corporation di rete, e questa volta la storia potrebbe andare molto diversamente rispetto alle avventure del celebre hidalgo della letteratura spagnola.

Da noyb arriva il primo, importante test sul campo degli effetti della GDPR, regolamentazione europea in difesa della privacy e dei diritti degli utenti che ha fin qui provocato solo scaramucce (e multe) di ben poco conto. La nuova iniziativa, invece, potrebbe portare multe miliardarie per i grandi nomi dell’economia di Rete.

Dalla sua posizione di “organizzazione non-profit europea dedicata alla difesa della privacy”, noyb ha infatti chiamato in causa giganti del calibro di Amazon, Apple, Netflix e YouTube, tutti colpevoli – a dire dell’organizzazione – di “violazioni strutturali” delle norme della GDPR. L’organizzazione ha “testato” 10 diverse entità per il rispetto delle regole imposte dalla GDPR, identificando violazioni e gravi inadempienze per 8 diverse aziende chiamate in causa dall’iniziativa in sede comunitaria.

Privacy

In particolare noyb lamenta l’assenza di risposte soddisfacenti nel caso in cui venga richiesto l’accesso a tutti i dati archiviati dalle aziende sugli utenti dei rispettivi servizi di streaming audiovisivo, richieste che vengono sistematicamente ignorate o, nel migliore dei casi, vengono accolte da risposte automatiche a cui segue l’accesso ai dati “grezzi” senza alcuna informazione aggiuntiva sulle aziende partner che quei dati hanno visto, usato e magari “monetizzato”.

L’iniziativa di noyb è importante sia per i nomi coinvolti, sia per le salatissime multe ipotizzate dall’organizzazione: secondo le regole della GDPR, in proporzione al business retrostante Amazon Prime potrebbe subire una sanzione massima pari a €6,31 miliardi, Apple Music €8,02 miliardi, DAZN €20 milioni, Netflix €415 milioni, SoundCloud €20 milioni, Spotify €163 milioni, YouTube €3,87 miliardi.

Il caso sollevato da noyb rappresenta insomma la prima, vera prova del fuoco per le stringenti regole in difesa della privacy imposte in questi anni dall’Unione Europea, un’occasione per stabilire se la GDPR è davvero una legislazione capace di cambiare lo stato delle cose o se si tratta di un’iniziativa dal sapore ideologico ma senza particolare influenza sulla realtà del moderno business telematico.

Hogwarts Legacy: uscita, trama e costo su PC, Ps5, Ps4 e Xbox

Porkey Games annuncia il nuovo gioco di Harry Potter, Hogwarts Legacy. Il titolo open world è in uscita nel 2022 e debutterà su diverse piattaforme di gioco. Ecco cosa aspettarsi dalla trama del titolo ambientato nel Mondo della Magia di J.K. Rowling e quanto sarà il costo sulle diverse console.

Quando esce Hogwarts Legacy

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La bacchetta sceglie il personaggio

Finalmente, dopo anni che i fan di Harry Potter aspettavano, è stato annunciato un titolo open world ispirato alla saga magica. Ma ora che sappiamo che esiste, sorge spontaneo chiederci quando esce Hogwarts Legacy? In un primo momento Porkey Games non si era voluto sbilanciare e aveva parlato solamente del 2021, come data di uscita.

Tuttavia nel corso di gennaio 2021, i profili social del gioco hanno svelato che, a causa della pandemia, Hogwarts Legacy sarà rimandato al 2022. Infatti, come è successo nel cinema, anche il mondo della produzione di videogiochi ha subito dei ritardi a causa dell’attuale situazione.

Hogwarts Legacy è un RPG open world, pertanto si tratta di un gioco vastissimo, che richiede tempo per poter essere realizzato. Avalanche Studios ha scelto quindi di non porsi dei limiti così ravvicinati, forse anche per poter realizzare senza pressioni un gioco che gli appassionati di Harry Potter possano gustarsi meritatamente.

“Vogliamo ringraziare i fan di tutto il mondo per l’assurda reazione che hanno avuto per l’annuncio di Hogwarts Legacy, creata da Potkey Games. Creare la miglior esperienza per tutti i fan dei videogiochi e del Wizarding World è la cosa più importante per noi, per cui le vogliamo dedicare il tempo di cui ha bisogno. Hogwarts Legacy uscirà nel 2022“.

Durante lo State of Play dedicato al gioco è stato svelato che Hogwarts Legacy debutterà durante le vacanze natalizie del 2022.

Tuttavia, successivamente, i profili social del gioco hanno svelato la data di uscita, rimandando ancora una volta il periodo. Infatti il titolo uscirà il 10 febbraio 2023 su PC, PS4, Xbox One e in versione ottimizzata su PlayStation 5 e Xbox Series X/S. Successivamente poi arriverà anche su Switch.

Hogwarts Legacy trama

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Lo scontro con un troll

Hogwarts Legacy è un gioco RPG open world, ambientato nel mondo della saga di Harry Potter, ma qualche anno prima, ovvero nel 1800. Secondo la trama, il personaggio del giocatore è uno studente che possiede la chiave per un antico segreto che minaccia di distruggere il Mondo della Magia. Chi gioca riceverà una lettera per la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts e presto scoprirà di non essere uno studente qualsiasi. Il personaggio principale infatti ha l’abilità di percepire e gestire la magia antica. Sta a chi gioca scegliere se proteggere questo segreto per il bene di tutti o se cedere alla tentazione della magia oscura.

In Hogwarts Legacy il giocator sarà al centro della propria avventura nel mondo magico. Il viaggio porterà i fan di Harry Potter in luoghi conosciuti, ma anche in posti mai visti, mentre si esplora e scopre un universo pullulato da animali fantastici. Sarà possibile creare il proprio personaggio e fare pozioni, imparare incantesimi, sviluppare talenti e diventare il mago che si è sempre desiderato. Il gioco è ambientato proprio nel castello di Hogwarts, tra le cui mura si potranno conoscere alleati, combattere maghi oscuri, e infine decidere il fato del mondo magico.

La sinossi ufficiale recita:

Hogwarts Legacy è pervaso da una magia coinvolgente che pone i giocatori al centro dell’avventura per trasformarli nelle streghe o nei maghi che hanno scelto di essere. Imparando a padroneggiare potenti incantesimi, affinando le tecniche di combattimento e scegliendo compagni con cui affrontare nemici letali, i giocatori svilupperanno le abilità del proprio personaggio; incontreranno inoltre missioni e ambientazioni che porranno loro scelte difficili e dovranno stabilire per quale fazione schierarsi.

Gameplay

hogwarts legacy gameplay
Lezione di pozioni

Come già spiegato, Hogwarts Legacy sarà un titolo RPG open world, il cui gameplay lascerà molta libertà ai giocatori. Con il proseguire della storia, i propri personaggi miglioreranno sempre più le loro abilità magiche padroneggiando incantesimi, creando pozioni e addomesticando fantastiche creature. Lungo il loro percorso, scopriranno un vasto mondo disseminato di pericolose minacce legate al passato del Mondo Magico da lungo tempo dimenticato e a un’inusuale abilità di cui solo loro sono in possesso.

Il viaggio nel mondo aperto porterà i giocatori oltre i confini di Hogwarts verso nuovi e familiari luoghi magici tra cui la Foresta Proibita e il villaggio di Hogsmeade. Il gioco d’azione single-player ambientato nel Mondo Magico del 1800 farà vivere ai giocatori come mai prima d’ora un’inedita avventura nei panni degli studenti della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts e potranno intraprendere un viaggio pericoloso alla scoperta di una verità nascosta del Mondo Magico.

Piattaforme di gioco Hogwarts Legacy

Hogwarts Legacy è stato annunciato durante l’evento streaming che svelava per la prima volta la PlayStation 5. Tuttavia questo gioco di Harry Potter non sarà esclusivo della nuova piattaforma Sony, ma sarà disponibile su più console. Portkey Games ha subito messo in chiaro infatti che i giocatori avranno tra le mani un titolo cross-gen, giocabile quindi su diverse piattaforme. Potranno quindi acquistare in tranquillità il gioco i possessori di Ps5, ma anche chi usa la PlayStation 4. Non saranno poi esclusi i giocatori di Xbox One e Xbox Series X, e nemmeno chi gioca da PC Windows. Inoltre, in un secondo momenti, anche gli utenti Nntendo Switch potranno giocare al titolo.

Hogwarts Legacy è sviluppato da Warner Bros, Avalanche, Portkey Games e Wizarding World.

Quanto costa Hogwarts Legacy

hogwarts legacy uscita
Un duello di magia

Grazie ai pre-order sappiamo quanto costa Hogwarts Legacy. Per il momento il prezzo del gioco in preordine è indicativo e si aggira tra i 70 e i 75 euro. Dato che non ci sono ancora dettagli sull’effettiva data di uscita sulle diverse console, non è ancora chiaro il prezzo finale di questo titolo. In ogni caso al momento è possibile pre-ordinare Hogwarts Legacy su Amazon, per Ps5, Ps4, Xbox, e PC. Inoltre, come specificato tra i dettagli dell’acquisto, si tratta di una prenotazione al prezzo minimo garantito, quindi ordinando subito se il prezzo applicato su Amazon dovesse diminuire prima della data di uscita, si pagherà meno di quanto ipotizzato pre-ordinando.

Trailer video

QUI potete guardare il trailer che ha mostrato per la prima volta il gioco Hogwarts Legacy. Si tratta di un video gameplay, che finalmente ha presentato immagini del gioco di Harry Potter.

Google Duo e Google Meet sono diventati una cosa sola

Google Meet ingloba Duo

Abbiamo già parlato dell’addio di Google Duo che ora è ufficialmente diventato una cosa unica con Google Meet. Infatti in questi giorni gli utenti possono sfruttare questa fusione utilizzando nuovi strumenti come la pianificazione e la partecipazione a riunioni con sfondi virtuali e tanto altro.

Quali sono quindi tutte le novità di Google Duo e Google Meet, che sono diventati un unico servizio? Gli strumenti disponibili permettono ad esempio di avviare una videochiamata istantanea con un gruppo, a un orario programmato. Inoltre è possibile cambiare lo sfondo prima di entrare in riunione, utilizzando chat e didascalie durante la videochiamata.

Inoltre è in arrivo anche la condivisione dal vivo per Google Meet. Questa consente a tutti i partecipanti alla riunione di interagire con il contenuto condiviso. Quindi, che si stia guardando insieme video su YouTube, curando una playlist su Spotify, facendo a turno giocando a qualcosa, tutti potranno partecipare all’azione.

Nelle ultime settimane, abbiamo iniziato a implementare queste nuove funzionalità nella tua app Duo e ora gli utenti iniziano a vedere il nome dell’app e l’icona aggiornati su Google Meet. Questo aggiornamento avverrà per tutto il mese su dispositivi mobili e tablet e più tardi per altri dispositivi. Per garantire una transizione senza intoppi, è necessario mantenere l’app aggiornata all’ultima versione.

Se si sta l’app Google Meet, l’esperienza non subirà modifiche. L’app e l’icona di Meet esistenti cambieranno nella versione originale. Infatti è possibile continuare a utilizzare questa app per partecipare e pianificare riunioni, ma Google consiglia di utilizzare Meet aggiornata per ottenere funzionalità combinate di videoconferenza e chiamata in un unico posto. Presto inoltre arriveranno nuove funzionalità in Google Meet per aiutare le persone a connettersi, collaborare e condividere esperienze su qualsiasi dispositivo, a casa, a scuola e al lavoro.

BeReal: cos’è e come funziona l’app virale negli USA

BeReal è il nuovo social network virale: ecco come funziona

Negli USA sta spopolando un nuovo social network basato sulla fotografia di nome BeReal. Scopriamo quindi cos’è e come funziona, in attesa della sua diffusione anche in Italia.

Sebbene social come TikTok e Instagram stiano puntando tutto sui video, sul mercato ha debuttato un rivale che mette al centro le foto. Forse consci del desiderio che gli utenti del gruppo Meta hanno di continuare a usare Instagram per le foto, e in attesa del passo indietro della piattaforma, si è fatta avanti BeReal.

Ma che cos’è BeReal? Si tratta di un social francese nato nel 2020 che ultimamente ha scalato le classifiche dell’App Store americano, superando anche TikTok, Instagram e Twitter. Come funziona quindi questa nuova app? BeReal è incentrato sulle foto, che però devono essere inserite seguendo delle regole specifiche. Gli scatti infatti si possono pubblicare solamente una volta al giorno entro due minuti dopo aver ricevuto una specifica notifica dell’app. I contenuti saranno ricevuti da tutti gli amici, che a loro volta invieranno i loro. Infatti tutti postano allo stesso momento, ed è possibile commentare o reagire ai post altrui.

bereal cos'è come funziona social
BeReal

Il meccanismo di BeReal chiede ai suoi utenti di postare, in un momento casuale della giornata un selfie e una foto fatta dalla fotocamera principale. Non ci sono né like né follower. Questo perché l’obiettivo di BeReal non è lucrare su una piattaforma e sui suoi content creator, ma di dare vita a qualcosa di reale e genuino. Niente filtri, app per la modifica foto, ma un semplice modo per scherzare tra amici.

Lo stesso nome dell’app suggerisce agli utenti di “essere veri“, come lo suo slogan invita a condividere con gli amici “i tuoi amici, davvero“.

Su BeReal non si diventa famosi, ma si condividono i propri contenuti con persone più vicine a noi, senza alcune pretese. Niente è finto o patinato e nessuna finta felicità perenne è ostentata. Al centro di BeReal ci sono solo gli utenti, i loro amici e ciò che li circonda nel mondo più estemporaneo possibile.

Disney+ annuncia un aumento dei prezzi e un abbonamento con pubblicità

Disney+ aumenterà i suoi prezzi e lancerà Disney+ Basic, un abbonamento con pubblicità

Disney+ ha annunciato che entro fine 2022 ci sarà un aumento dei prezzi, ma arriverà anche un abbonamento più economico basato sulla pubblicità, chiamato Disney+ Basic.

Disney+ Basic sarà quindi il piano meno costoso del servizio, dove i contenuti saranno intervallati da spot pubblicitari, che saranno presenti anche nella homepage della libreria. Questa novità arriverà l’8 dicembre negli USA e il prezzo sarà di 7,99 dollari al mese. Si tratta della stessa cifra che pagano oggi dagli utenti di Disney+, senza pubblicità.

Quanto costa Disney+ Basic

Infatti il piano senza pubblicità, nonché quello che finora è stato l’unico, subirà un aumento di costi. Da 7,99 dollari al mese (79,99 dollari/anno) a 10,99 dollari al mese (109,99 dollari/anno). Si parla di un incremento di oltre il 30% rispetto al prezzo attuale.

Le prime informazioni parla di un massimo di 4 minuti di pubblicità per ogni ora di contenuti. Tuttavia non ci sono ancora conferme ufficiali al riguardo. Tuttavia sappiamo che il profilo Bambino ci sarà una riduzione degli spot in base alle esigenze dei minori.

Deadline riporta che negli USA poi si potrà attingere a diversi pacchetti che integrano a Disney+ anche realtà come Hulu e/o ESPN+.

  • Basic + Hulu – 9,99 dollari al mese;
  • Basic + Hulu + ESPN+ – 12,99 dollari al mese;
  • Standard + Hulu + ESPN+ – 14,99 dollari al mese;
  • Standard + Hulu (senza pubblicità) + ESPN+ – 19,99 dollari al mese.

L’aumento di prezzi arriva in Italia?

Ma Disney+ Basic quando arriva in Italia? Al momento l’abbonamento mensile senza pubblicità salirà da 7,99 dollari a 10,99 dollari, ma solo negli USA. Non sappiamo infatti quando e se questo aumento arriverà anche in Italia, facendo salire il costo di 8,99 euro mensili. Inoltre per ora non è stato annunciato il debutto di Basic con la pubblicità. Possiamo comunque supporre che nel 2023 anche gli italiani dovranno adattarsi a questa novità.

Inoltre, Disney+ ha anche superato gli abbonati globali di Netflix, stabilendo un nuovo record.

Disney+ ha superato gli abbonati di Netflix

Netflix è stato battuto da Disney+

Il momento che nessuno si aspettava è arrivato: Disney+ ha ufficialmente più abbonati di Netflix. Tra contenuti Star WarsMarvelPixar e i classici Disney il potenziale era enorme e ha superato le aspettative.

Deadline ha riportato che gli utenti a livello globale di Disney+ sono diventati più di quelli di Netflix, per un totale di 221,1 milioni di utenti nel mondo, compresi quell di ESPN+ (22,8 milioni) e Hulu (46,2 milioni). Infatti la piattaforma da sola ha raggiunto i 152 milioni di abbonati. Netflix invece, stando agli ultimi dati, si è fermata solamente a 220,67 milioni. Ultimamente inoltre la piattaforma ha subito un drastico calo, dovuto forse al prezzo e al tipo di contenuti che offre ai suoi utenti.

Inoltre Disney+ ha annunciato un aumento dei prezzi del suo servizio streaming, e ha ufficializzato l’abbonamento con pubblicità. Questi cambiamenti al momento riguardano solamente gli USA, quindi restiamo in attesa di capire cosa succederà all’Italia.

Anche Netflix presto lancerà il suo abbonamento con pubblicità a prezzo ridotto, ma prima che questo possa succedere è stato superato da Disney+. Gli utenti di quest’ultima piattaforma possono infatti attingere a una vastissima libreria di contenuti pop e titoli blockbuster, oltre che fare leva sulla nostalgia con prodotti come i classici Disney e le serie di Disney Channel.

13 Pokémon del cartone che non esistono nei videogiochi

13Venustoise

pokémon cartone non esistono videogiochi Venustoise
Venustoise

Proprio come in Dragon Ball, nell’anime due Pokémon si fondono tra loro!

Infatti dalla fusione di Venusaur e Blastoise nasce Venustoise.

Si tratta di un Super Pokémon composto da un Blastoise e un Venusaur, creati da un Gastly, quando si scontra con lo Squirtle e il Bulbasaur di Ash.

Il Gastly fonde Blastoise e Venusaur insieme, creando così questo Pokémon che ha generato un enorme interesse delle persone.

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Mark Zuckerberg annuncia nuove funzioni per la privacy di WhatsApp

Zuckerberg svela nuove funzionialità per la privacy di WhatsApp

Mark Zuckerberg ha annunciato nuove funzionalità per la privacy su WhatsApp. Tra queste si legge della possibilità di uscire in silenzio dai gruppi, di nascondere lo stato online e il blocco degli screenshot delle immagini o video visualizzabili una volta.

Il CEO di Meta ha condiviso informazioni molto importanti su Facebook sullo sviluppo di tre nuove funzionalità per la privacy su WhatsApp: uscire dalle chat di gruppo senza avvisare i membri del gruppo, controllare chi può vedere quando sei online sull’app e impedire che si possano fare screenshot ai messaggi visualizzabili una sola volta.

Lasciare i gruppi senza notifiche

Zuckerberg annuncia anche che quando qualcuno lascia una chat di gruppo, il fatto non viene più notificato a tutti i membri. Questo ad eccezioni degli amministratori di gruppo, che riceveranno il solito messaggio di sistema all’interno della chat. Quindi, invece di informare l’intero gruppo di questa novità, solo gli amministratori del gruppo possono vederlo, per motivi di moderazione. Questa funzione è già disponibile per alcuni beta tester su Android e iOS e arriverà per più utenti questo mese.

Blocco dello stato online

Già si parlava della possibilità di controllare chi può vedere quando siamo online su WhatsApp. Questa funzionalità era in fase di sviluppo su Android e iOS, ma Mark Zuckerberg ha finalmente annunciato la funzionalità oggi.

Grazie alla nuova impostazione della privacy, si avrà un maggiore controllo su chi può vedere quando si sta utilizzando WhatsApp. Si potrà scegliere quando non si vuole che tutti vedano la propria presenza online. Lo si farà scegliendo l’opzione “Come l’ultimo accesso“. Questa funzione inizierà finalmente a essere rilasciata agli utenti questo mese.

Stop agli screenshot di contenuti effimeri

Dopo aver rilasciato la possibilità di inviare immagini e video visibili una sola volta, in molti si sono lamentati perché era ancora possibile acquisire schermate e registrare la schermata. Ma ora Mark Zuckerberg ha annunciato che WhatsApp sta ascoltando i feedback. Infatti è in sviluppo un metodo di blocco degli screenshot, e aggiungere un ulteriore livello di privacy alla condivisione di immagini e video.

Questa è un’altra funzionalità che arriverà presto per alcuni utenti, ma al momento non è disponibile una data di rilascio più precisa.

iOS 16: quando esce, iPhone compatibili e novità

Apple ha annunciato iOS 16 al WWDC 2022, presentando tutte le nuove funzionalità in arrivo su iPhone. Cosa sappiamo su dispositivi supportati, design, quando esce e funzioni.

iOS 16 quando esce

Come già detto, Apple ha annunciato iOS 16 al WWDC 2022. Infatti l’azienda è solita sfruttare la Worldwide Developer Conference come palco dove svelare novità legate ai propri sistemi operativi agli sviluppatori. Grazie a questo evento, le varie realtà possono mettersi al lavoro sulle app in vista dell’uscita del nuovo aggiornamento.

Non sappiamo quando esce iOS 16, ma il giorno in cui in cui è stato annunciato è il 6 giugno 2022, durante il quale si è tenuto il keynote di Apple. L’evento WWDC 2022 durerà poi fino al 10 giugno. Nei mesi successivi arriveranno poi le beta pubbliche, fino alla versione definitiva del sistema operativo. Lo vedremo debuttare prima del 2023? Non è dato saperlo.

L’anteprima per sviluppatori di iOS 16 è disponibile da subito per i membri dell’Apple Developer Program a partire da oggi. Invece la prima beta pubblica è disponibile per i non sviluppatori da metà luglio. La versione stabile di iOS 16 arriverà dall’autunno.

iPhone compatibili iOS 16

Lo scorso anno Apple ha annunciato che iOS 15 avrebbe funzionato su tutti i dispositivi che avevano avuto accesso a iOS 14. Tuttavia con iOS 16 non sembra che succederà la stessa cosa.

Come anticipavano i primi rumor iOS 16 cesserà il supporto, quindi non essere più compatibile, a iPhone 6s, iPhone 6s Plus e al primo iPhone SE, del 2016. Infatti sarà disponibile solo per iPhone 8 e versioni successive.

Novità e funzioni

Pare che iOS 16 non complicherà la vita agli utenti, in quanto il suo design rimarrà pressoché lo stesso, con l’aggiunta di qualche nuovo widget. Per quanto riguarda le novità in arrivo, molte sono state presentate durante l’evento WWDC.

La parola chiave di questo sistema operativo è “personlizzazione“. Infatti iOS 16 permette di modificare i contenuti della schermata di blocco. Si possono scegliere il font, le dimensioni e anche il colore. Lo stesso vale poi per l’orologio, per le notifiche e i widget. La nuova lock screen permette poi di spostare le notifiche nella parte inferiore dello schermo per evitare che queste coprano sfondi e widget. Si potranno mettere in primo piano le foto preferite, sceglendo lo stile di numeri e lettere, e aggiungendo i widget che si preferiscono per avere sott’occhio le informazioni che servono.

ios 16 personalizzazione
La personalizzazione su iOS 16

Un’altra importante novità è la modalità Focus, che con iOS 16 permette di accedere a diverse funzioni dalla schermata di blocco. Infatti si può cambiare widget e sfondi in base al Focus scelto. Inoltre Focus si applica anche alle app: ad esempio Safari permette di rimuovere le schede non legate al lavoro quando il focus è nelle ore lavorative. Infatti si possono creare più schermate di blocco con sfondi e stili diversi, e passare facilmente da una all’altra.

Passando ai Messaggi, gli utenti potranno modificare il testo inviato per correggerlo. Inoltre sarà disponibile la nuova funzione Annulla invio, oltre allo strumento per contrassegnare un intero thread come non letto.

Le notifiche inoltre appaiono nella parte bassa della schermata di blocco, per essere più discrete. Si può scegliere divederle come elenco o raggruppate, oppure scegliere di nasconderle del tutto.

Attività in tempo reale: questa nuova funzione permetterà di seguire in tempo reale un’attività o un evento in corso direttamente dalla schermata di blocco.

Con iOS 16 arriva anche la funzione Live Text nei video, che consente agli utenti di ritagliare delle porzioni testo dai video. Passando poi a Wallet, Apple ha annunciato la funzione Apple Pay Later, per effettuare pagamenti nel corso di un determinato periodo di tempo.

Si passa poi al Privacy Check, uno strumento per ripristinare le autorizzazioni di privacy del sistema per tutte le app e interrompere il rilevamento della posizione in tempo reale.

Inoltre, iOS 16 riporta la percentuale della batteria su iPhone, dopo ben 5 anni.

Tante altre novità di iOS 16 le trovate QUI.

WhatsApp testa uno strumento contro il furto degli account

WhatsApp pensa alla sicurezza degli utenti con una feature contro il furto dei profili

WhatsApp sta lavorando per proteggere sempre di più i suoi utenti e per elevare la sicurezza degli account. Infatti sta lavorando a un sistema per prevenire e rendere più complicato il furto dei profili.

Attualmente la nuova funzione non è ancora arrivata nella sua modalità definitiva dentro l’applicazione, ed è ancora in fase di testing. WABetaInfo segnala che la versione 2.22.17.22 di WhatsApp Beta ha al suo interno un sistema di notifiche in-app che avvisa gli utenti quando qualcuno tenta di accedere al proprio account.

L’obiettivo di questa novità è quella di diminuire i rischi associati al SIM Swapping, una pratica che permette di clonare i numeri di telefono. Per questo WhatsApp, quando nota un’attività sospetta, invia una notifica all’utente, avvisandolo di un potenziale pericolo e di una probabile minaccia per la sua SIM. All’interno della notifica è possibile leggere data e ora dell’accesso ritenuto non sicuro, e il modello del telefono utilizzato per il tentativo d’accesso.

Attualmente non sappiamo quando questa funzione, in fase di beta testing, arriverà sulla versione ufficiale di WhatsApp. Rimaniamo in attesa di avere i primi feedback e di scoprire se questo strumento, per migliorare la sicurezza degli account, arriverà presto.

YouTube introduce lo zoom sui video per gli utenti Premium

Pinch to zoom arriva su YouTube Premium

YouTube ha iniziato a testare una nuova funzione, ovvero lo zoom sui video. Si tratta di una novità al momento riservata esclusivamente agli abbonati YouTube Premium. Infatti il servizio a pagamento offre agli iscritti l’accesso ad alcuni servizi ancora in fase di sperimentazione. Ma come funziona?

Sappiamo che fino al 1 settembre YouTube testerà lo zoom sui video, per poi decidere se renderlo disponibile per tutti gli utenti. La novità funzionerà solamente su smartphone, e permetterà di zoomare l’immagine dei video che si stanno guardando. Per farlo basterà allargarla con le dita, proprio come si fa lo zoom su qualsiasi foto o video presente nella galleria o su altri social. Sembra che al momento lo strumento non sarà disponibile se non in versione mobile.

Come utilizzare questa funzionalità quindi? Pizzicando il video player con due dita (pinch to zoom) per aumentare e diminuire lo zoom.

Dopo che si è usato lo zoom su YouTube, è poi possibile muoversi attraverso il frame, e entrare nel dettaglio di un preciso punto dell’immagine. Come già detto però al momento non tutti possono attingere alla novità, che arriverà solo se la fase di testing su Premium sarà accolta con feedback positivi dagli abbonati.

Quando finirà il periodo di prova, sembra che la funzione verrà disattivata per poi eventualmente essere rilasciata per tutti.

HBO Max e Discovery+ diventano un’unica piattaforma

HBO Max e Discovery+ si uniranno in un servizio streaming unico

Warner Bros. Discovery ha pubblicato i risultati trimestrali dalla fusione tra WarnerMedia e Discovery. Inoltre ha parlato dei dati degli abbonamenti dei servizi streaming di cui è proprietaria. In più ha svelato che HBO Max e Discovery+ diventeranno un’unica piattaforma.

Il dato diffuso è quello che include il canale via cavo e digitale HBO, la piattaforma HBO Max e la piattaforma Discovery+, che insieme hanno raggiunto un totale di 92.1 milioni di abbonati in tutto il mondo. Si parla quindi di una crescita di 1.6 milioni di abbonati rispetto ai 90.4 milioni dello scorso trimestre.

Il CEO David Zaslav ha poi confermato definitivamente che Discovery+ e HBO Max si uniranno in un’unica piattaforma. Non sappiamo come il piano in abbonamento dato che i servizi hanno differenti prezzi. Infatti negli USA HBO Max costa 14,99 dollari senza pubblicità e 9,99 dollari con la pubblicità. Discovery+ invece 6,99 dollari senza pubblicità e 4,99 dollari con la pubblicità.

Sarà quindi in arrivo una nuova piattaforma, il cui nome è ancora ignoto. Il suo lancio avverrà nell’estate del 2023 negli USA e all’inizio del 2024 in Europa, nei paesi in cui HBO Max è attivo. Il servizio promette grandi migliorie e avrà tre piani in abbonamento: con pubblicità, con poca pubblicità, solo con pubblicità.

Non abbiamo notizie in merito al lancio di questa piattaforma in Italia, dato che al momento alcuni prodotti HBO Max arrivano su Sky per via di un piano contrattuale. Al momento non sappiamo se questi diritti scadranno e presto il servizio debutterà anche da noi. In ogni caso Warner Bros. Discovery parla di nuovi mercati in cui il servizio streaming approderà verso l’autunno del 2024. Ci starà dentro anche il nostro paese? Discovery+ invece è già attiva da noi e combina elementi gratuiti e a pagamento.

Samsung Galaxy Unpacked agosto 2022: quando sarà e diretta streaming

Per Samsung è in arrivo l’evento Galaxy Unpacked a agosto 2022: tutte le news e dove seguire in diretta streaming la presentazione, quando e a che ora?

Evento Samsung Unpacked: data e orario

Il secondo evento Samsung Galaxy Unpacked del 2022, durante il quale saranno presentati i nuovi prodotti dell’azienda, è ormai prossimo. La data della presentazione è il 10 agosto 2022 e l’orario scelto sono le 9 del mattino, ovvero le 15 in Italia. Nel corso di questo evento live streaming saranno svelati diversi prodotti. Quindi anche chi è interessato a seguirlo in diretta dall’Italia potrà farlo collegandosi in orario. Il precedente Samsung Unpacked di febbraio 2022 ha rivelato la nuova linea dei Galaxy S22. Questo evento sarà dedicato ai foldable, ovvero gli smartphone pieghevoli di Samsung.

Ma ecco come vedere l’evento Samsung in diretta streaming comodamente da casa.

Evento Samsung Unpacked agosto 2022 diretta streaming

Il secondo evento Samsung Galaxy Unpacked di agosto 2022 è disponibile alla diretta streaming su YouTube, in un video dedicato, ma anche sui canali social ufficiali di Samsung. Infatti il 10 agosto 2022, la live avrà inizio e Samsung inizierà a svelare i suoi nuovi prodotti per l’anno a venire.

Per vedere l’evento live quindi non basterà altro che collegarsi al canale YouTube ufficiale Samsung, o al sito ufficiale, e seguire la diretta comodamente da ovunque ci si trovi. Non sappiamo quante ore durerà la conferenza.

Pokémon Scarlatto e Violetto: uscita, starter, prezzo

Tutte le news su Pokémon Scarlatto e Violetto, il gioco che introduce la nona generazione: uscita, trama, prezzo, starter, regione e gameplay open world.

Pokémon Scarlatto e Violetto uscita

Durante il Pokémon Presents del 27 febbraio, per il Pokémon Day, è stata annunciata ufficialmente la nona generazione del franchise! Infatti Nintendo ha svelato i nuovi titoli in arrivo su Switch: Pokémon Scarlatto e Violetto. Ma prima di conoscerli meglio, sappiamo già quando escono?

In un primo momento l’azienda aveva svelato che i nuovi titoli, open world, saranno disponibili da fine 2022. Non avevamo quindi una data di uscita precisa, ma successivamente ci sono nuovi aggiornamenti in merito.

Infatti i giochi debutteranno in tutto il mondo venerdì 18 novembre 2022.

Pokémon Scarlatto e Violetto trama e gameplay

Cosa sappiamo finora su Pokémon Scarlatto e Violetto? Si tratta degli ultimissimi giochi della serie Pokémon, in arrivo su Nintendo Switch. Con questi nuovi titoli, la serie Pokémon si evolve in un modo tutto nuovo consentendoti di esplorare liberamente un ricco e vasto mondo. Infatti i giochi si preannunciano come degli open world, andando ad ampliare un concetto di gameplay affrontato già in Leggende Pokémon Arceus.

Città e natura si fondono in un mondo senza confini, dato che i giocatori potranno osservare i Pokémon di questa regione in ogni dove: cieli, mari, foreste, strade! Si potrà rivivere l’essenza dei giochi della serie Pokémon, affrontando i Pokémon selvatici nelle lotte per poi catturarli, ma in un’avventura open world adatta ai giocatori di qualsiasi età.​

protagonisti Pokémon Scarlatto e Violetto
I protagonisti

Il nome della regione è Paldea, una terra ricca di vaste distese naturali caratterizzate da laghi, altissime vette, lande brulle e catene montuose impervie. I giocatori inizieranno la propria avventura nei panni di uno dei personaggi principali. Avranno anche un completo diverso da indossare in base alla versione che sceglieranno tra Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto.

paldea pokemon scarlatto violetto mappa
Paldea

In Scarlatto e Violetto ci sarà un nuovissimo fenomeno che colpisce i Pokémon. Cos’è il Teracristal? Questo fenomeno si manifesta esclusivamente nella regione di Paldea e rende i Pokémon luminosi e brillanti come gemme. Con la teracristallizzazione, una gemma Teracristal appare sul capo dei Pokémon come una corona e il loro corpo brilla come una pietra preziosa. Si dice che questo fenomeno scaturisca dall’energia Teracristal che sgorga dalla terra della regione di Paldea. Seppure molti dettagli siano ancora avvolti nel mistero, la Professoressa Olim e il Professor Turum stanno cercando di fare luce su questo fenomeno.

Tutti i Pokémon che abitano la regione di Paldea possono teracristallizzarsi.

Nell’avventura si intrecceranno tre storie, affrontando le palestre con l’obiettivo di diventare Campione o Campionessa, ma non c’è un ordine prestabilito da seguire. Si potrà seguire l’ordine che si preferisce.

Differenze Scarlatto e Violetto

Ci sono varie differenze tra Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto, tra cui anche le specie di Pokémon che si possono incontrare. Per esempio, mentre Larvitar e Stonjourner appaiono solo in Pokémon Scarlatto, Bagon ed Eiscue appaiono solo in Pokémon Violetto.

Nel corso dell’avventura, si incontra un Pokémon leggendario (Koraidon per Scarlatto o Miraidon per Violetto), che accompagnerà nel viaggio. Si può salirei in groppa al Pokémon leggendario per esplorare ogni angolo della vastissima regione di Paldea assieme, correndo, volando o nuotando.

Starter di nona generazione

starter nona generazione Pokémon Scarlatto e Violetto
Gli starter

La scelta del primo compagno d’avventura di Scarlatto e Violetto sarà tra i tre starter Sprigatito, Fuecoco e Quaxly. Questi tre mostriciattoli sono i primi annunciati di questa nona generazione. In che modo si incontreranno e che genere di Pokémon sono?

Sprigatito è un Pokémon di tipo Erba, della categoria Erbagatto, con abilità Erbaiuto. Lui è sempre in cerca di attenzioni. Invece Fuecoco è un Pokémon Fuocodrillo di tipo Fuoco, con abilità Aiutofuoco. Lui è un tipo rilassato, che ama fare le cose con calma. Per finire Quaxly è un Pokémon Anatroccolo di tipo Acqua con abilità Acquaiuto. Lui invece è un tipo scrupoloso e ordinato.

Trailer e video

Di seguito è disponibile il trailer ufficiale di Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto, in cui vediamo ancora molto poco del gioco.

Il nuovo trailer ha mostrato nuovi Pokémon, i leggendari e alcuni attimi di gameplay, così come i principali rivali e i professori di questa regione.

Di seguito ecco il trailer della regione di Paldea:

Prezzo

Finalmente sono attivi i pre-order dei giochi fisici, e anche la versione scaricabile è disponibile per il preordine sul Nintendo eShop. Quindi quanto costeranno i due nuovi titoli? Il prezzo per Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto su Nintendo Switch è di 59,99 euro.

Giochi in uscita agosto 2022 | Ps4, Ps5, Switch, Xbox, PC

I giochi in uscita ad agosto 2022

Gli amanti dei videogiochi sapranno come divertirsi questo mese, dato che i giochi in uscita agosto 2022 sono tanti e particolarmente interessanti.

Molti titoli faranno il loro debutto sulla piattaforma di gioco Nintendo Switch, altri su Playstation 4, su PlayStation 5, su Xbox One, Xbox One X e su PC.

Ecco quali sono i giochi in uscita a agosto 2022.

PlayStation 4 e Playstation 5

Hunter's Arena Legends giochi in uscita agosto 2022
Hunter’s Arena Legends

Tanti i giochi in uscita ad agosto 2022 su Ps4 e Ps5. Tra questi il battle royale Hunter’s Arena Legends, Hades, RiMS Racing, Psychonauts 2 e Madden NFL 22.

  • 3 agosto: Hunter’s Arena Legends
  • 12 agosto: FORECLOSED
  • 13 agosto: Hades
  • 17 agosto: Greak: Memories of Azur (PS5)
  • 19 agosto: RiMS Racing
  • 20 agosto: Ghost of Tsushima: Director’s Cut, Madden NFL 22
  • 24 agosto: King’s Bounty II (PS4), Kena: Bridge of Spirits, Aliens: Fireteam Elite (PS4), Sniper: Ghost Warrior Contracts 2 (PS5)
  • 25 agosto: Psychonauts 2 (PS4)
  • 31 agosto: Rustler (Grand Theft Horse)

Xbox One, Xbox Series X/S

FORECLOSED
FORECLOSED

Gli utenti Xbox avranno in pratica accesso agli stessi titoli multipiattaforma già citati. Potranno quindi giocare a HadesRiMS RacingMadden NFL 22Aliens: Fireteam Elite.

  • 12 agosto: FORECLOSED
  • 13 agosto: Hades
  • 17 agosto: Greak: Memories of Azur
  • 19 agosto: RiMS Racing
  • 20 agosto: Madden NFL 22
  • 24 agosto: King’s Bounty II (One), Aliens: Fireteam Elite
  • 25 agosto: Psychonauts 2
  • 31 agosto: Rustler (Grand Theft Horse)

Nintendo Switch

Shadowverse Champion's Battle giochi in uscita agosto 2022
Shadowverse: Champion’s Battle

Tra le esclusive del mese di agosto per Nintendo Switch segnaliamo Shadowverse: Champion’s Battle e No More Heroes 3.

  • 12 agosto: FORECLOSED
  • 13 agosto: Shadowverse: Champion’s Battle
  • 17 agosto: Greak: Memories of Azur
  • 19 agosto: RiMS Racing
  • 24 agosto: King’s Bounty II
  • 27 agosto: No More Heroes 3
  • 31 agosto: Rustler (Grand Theft Horse)

PC

Kena Bridge of Spirits giochi in uscita agosto 2022
Kena: Bridge of Spirits

Su PC si potrà giocare stessi titoli multipiattaforma già citati, ma ci sarà anche il debutto del gioco strategico Humankind.

  • 9 agosto: Book of Travels
  • 12 agosto: Naraka Bladepoint, Icarus, FORECLOSED (anche Stadia)
  • 17 agosto: Humankind (anche Stadia), Greak: Memories of Azur
  • 19 agosto: RiMS Racing
  • 20 agosto: Madden NFL 22
  • 24 agosto: King’s Bounty II, Lone Echo 2, Kena: Bridge of Spirits, Aliens: Fireteam Elite
  • 25 agosto: Psychonauts 2
  • 31 agosto: Rustler (Grand Theft Horse), New World

Squid Game diventa un videogioco VR dove rivivere le sfide della serie

Netflix annuncia un’esperienza VR in cui si può partecipare ai giochi di Squid Game

Squid Game è la serie più vista di Netflix e racconta di persone costrette competere in sfide all’ultimo sangue per ottenere un premio. I diversi giochi ai quali i personaggi devono partecipare sono diventati di recente un videogioco VR, dove immergersi interamente per rivivere le atmosfere della serie.

Netflix ha annunciato una partnership con Immersive Gamebox per un nuovo gioco multiplayer che consentirà ai fan di competere in versioni simulate delle popolari sfide di Squid Game. I partecipanti perderanno vite o vinceranno denaro virtuale in base ai loro risultati in sfide come Un, due, tre… stella, Biglie e l’omonimo Squid Game. Il gioco sarà facilitato da una combinazione di realtà virtuale e tecnologia dei sensori di movimento.

L’esperienza virtuale basata su Squid Game di Immersive Gamebox debutterà il 21 settembre in nove località USA: New York City; Rancho Cucamonga, California; Oakbrook, Illinois; Denver, Colorado; Dallas, Texas; San Antonio, Texas; The Woodlands, Texas; Salt Lake City, Utah; e Arlington, Virginia. A queste se ne aggiungeranno poi altre nel corso dei prossimi mesi. Ci saranno anche quattro sedi anche nel Regno Unito, con ulteriori in apertura prossimamente.

La partecipazione sarà limitata ai giocatori di età pari o superiore a 16 anni, con un round di gioco di 60 minuti che costa da 21,99 euro a 39,99 euro a giocatore, a seconda della località. Non è chiaro se l’attività interattiva arriverà anche in Italia. Sul sito si legge come l’esperienza sia in arrivo anche in Germania, Irlanda e Canada.

Questo non è il primo tentativo di consentire ai fan di Squid Game di sentirsi come se stessero partecipando alla competizione della serie. Netflix infatti ha precedentemente annunciato Squid Game: The Challenge. Si tratta di un nuovo reality show che vedrà protagonisti 456 concorrenti partecipare a una serie di sfide ispirate allo show. In palio ci sarà un premio di 4,56 milioni di dollari.

Il gioco immersivo è l’ultimo esempio dei tentativi di Netflix di monetizzare le sue più grandi proprietà attraverso progetti videoludici. Il servizio di streaming infatti sta sviluppando anche nuovi giochi per dispositivi mobili basati su serie come La regina degli scacchi e La casa di carta.

Come convertire PDF online con PDFSmart

Quale strumento utilizzare per convertire un PDF online?

Il Portable Document Format (PDF) consente a qualsiasi software e sistema operativo di visualizzare un determinato documento di testo in formato elettronico. Questa tipologia di file è stata sviluppata nel 1990 da Adobe con l’intento di creare un modello universalmente condivisibile e compatibile. Il PDF è divenuto negli ultimi anni il punto di riferimento globale per lo scambio di informazioni, certificati e attestati. Oggi è uno standard aperto compreso nella categoria International Organization for Standardization (ISO). Può contenere link, contenuti multimediali e applicazioni di business logic. Semplifica l’archiviazione dei file elettronici e può essere utilizzato con qualunque dispositivo. Rappresenta il formato più popolare del momento per la registrazione e la catalogazione dei documenti digitali. Per questo, sono nati degli appositi strumenti informatici che semplificano il processo di conversione dei file più importanti da inviare o condividere. Queste risorse forniscono un servizio essenziale per chi deve catalogare un documento molto rilevante. Forniscono un servizio essenziale e in questo articolo scopriremo quale scegliere per convertire un PDF online.

Qual è il miglior strumento online per la conversione di un file PDF?

La gestione dei documenti multimediali richiede il supporto di alcune risorse informatiche disponibili in rete. Questa particolare tipologia di software converte qualsiasi file in un PDF con estrema rapidità e semplicità. I programmi concepiti per facilitare i processi di trasmissione, condivisione e archiviazione delle informazioni più rilevanti hanno ottenuto un notevole successo negli ultimi anni. Vengono utilizzati, infatti, da imprese, enti pubblici e privati per veicolare o conservare dei file molto importanti. PDFSmart, uno strumento per convertire i PDF online, è il principale punto di riferimento per gli utenti che cercano una piattaforma digitale efficiente e innovativa. Questo sito utilizza una singola interfaccia per semplificare la gestione dei documenti professionali e personali. Conserva il layout originale dei file, consente qualsiasi modifica e possiede un’opzione che autorizza l’inserimento della firma digitale. È uno strumento compatibile con i principali formati disponibili come JPG, ODT e PPT indipendentemente dal sistema operativo utilizzato. Non richiede nessuna competenza informatica e impiega pochi secondi per convertire qualsiasi tipo di file in un PDF. Fornisce anche un efficiente servizio clienti per tutti gli utenti coinvolti da un eventuale problema tecnico. La piattaforma digitale garantisce, infine, la protezione dei dati più sensibili grazie all’innovativo sistema di crittografia concepito per tutelare i dati più sensibili di tutti gli utenti.

Caratteristiche, proprietà e vantaggi dei file convertiti nel formato PDF

La conversione dei documenti in un formato unico e facilmente condivisibile fornisce numerosi benefici agli utenti che non possiedono nessuna conoscenza informatica. Un PDF può contenere qualsiasi tipologia di testo o elemento multimediale. Non perde la sua formattazione originale quando viene inviato o condiviso e, per questo, ha ottenuto una notevole diffusione negli ultimi anni. La definizione di uno standard unico per la lettura e l’invio dei documenti virtuali ha decretato il suo successo tra istituzioni, aziende e utenti. Questo formato molto versatile tutela ogni file col supporto della crittografia e conserva la sua integrità grafica a prescindere dal software utilizzato. Possiede numerose caratteristiche positive e rappresenta, senza alcun dubbio, il formato più popolare del momento. Questo breve elenco dei vantaggi di un PDF evidenzia l’importanza ottenuta dagli strumenti di conversione disponibili online negli ultimi anni.

Paramount+ in Italia: da quando, quanto costa e catalogo

Paramount+ sbarca in Italia: cos’è, quando arriva, quanto costa e catalogo di film e serie TV disponibili sulla piattaforma streaming.

Quando arriva Paramount+ in Italia

Una nuova piattaforma streaming è in arrivo in Italia, e stiamo parlando di Paramount+. Infatti il servizio online si aggiunge alla già ampia gamma di strumenti per guardare serie TV e film su Internet. Ma quando debutterà nel nostro paese? La data scelta coincide con il 15 settembre, giorno dal quale sarà possibile visionare i suoi contenuti previa sottoscrizione di un abbonamento.

Film e serie TV

Quali sono i contenuti presenti nella libreria di Paramount+ in Italia? Primo tra tutti Top Gun: Maverick, il film con Tom Cruise che ha trionfato al botteghino e sarà disponibile per gli abbonati senza costi aggiuntivi a partire da dicembre. Inoltre ci saranno tutti gli episodi di South Park, ma anche Star Trek: Prodigy e lo spin-off di Yellowstone 1923 con Harrison Ford. Altre chicche sono The First Lady, The Offer, Tulsa King con Sylvester Stallone, iCarly e tanto altro. Anche l’Italia non si tira indietro con le sue produzioni originali, quali Circeo di Andrea Molaioli, 14 giorni di Ivan Cotroneo, Corpo liberoMiss Fallaci e Ti mangio il cuore.

Si potranno poi vedere i titoli di realtà come Paramount Pictures, CBS, MTV, Nickelodeon, BET, Comedy Central, Showtime, Pluto TV, Simon & Schuster. In Italia sono confermate le collaborazioni con Cattleya, Indigo e Sky.

Paramount+ prezzo

Quanto costa infine Paramount+ in Italia? Il costo dell’abbonamento è di 7,99 euro al mese, e quindi un prezzo competitivo rispetto ad altre realtà già presenti sul nostro territorio. L’abbonamento annuale sarà di 79,90 euro ed è incluso un periodo di prova gratuito di 7 giorni.

Paramount+ sarà accessibile via streaming tramite mobile, diverse Smart TV e dispositivi Apple, Amazon, Google e Samsung. Inoltre sarà anche inserita(senza costi aggiuntivi) nel pacchetto Sky Cinema e Sky Q.

Pokémon Presents agosto 2022: diretta streaming e data

Nintendo annuncia un Pokémon Presents ad agosto 2022: dove guardarlo in diretta, orario e data della live in streaming.

Pokémon Presents agosto orario e data

The Pokémon Company ha annunciato ufficialmente un nuovo Pokémon Presents, un evento in diretta streaming, che si terrà a agosto 2022.

Ma quando ci sarà Pokémon Presents? L’evento sarà trasmesso in diretta streaming in data mercoledì 3 agosto 2022, a partire dalle ore 15:00, orario italiano. A quest’ora potremo scoprire tanti succosi dettagli su diverse novità a tema Pokémon in arrivo prossimamente. La durata prevista è di circa 20 minuti in totale. Ci sarà quindi spazio per tanti annunci e rivelazioni in merito ai giochi del franchise.

Argomenti

Durante il Pokémon Presents di agosto 2022 sappiamo di cosa si parlerà. Quali sono gli argomenti che potrebbero fare da protagonisti a questo evento?

Sicuramente ci sarà spazio per Pokémon Scarlatto e Violetto, del quale dobbiamo ancora conoscere diverse dinamiche. Sicuramente sarà presentato un terzo trailer, atteso a lungo dai fan del mondo dei mostri tascabili. Inoltre ci saranno aggiornamenti su alcune app del franchise e su altri videogiochi. Non sappiamo però quali di questi verranno mostrati durante questo atteso evento online.

Voi cosa vi aspettate di vedere oltre a qualche novità sulla nona generazione? Scopriremo il nome della regione dei nuovi titoli per Nintendo Switch?

Pokémon Presents agosto diretta streaming

La presentazione in diretta streaming dell’evento Pokémon Presents avverrà direttamente sul canale YouTube ufficiale di The Pokémon Company. Infatti su questa piattaforma sarà mandato in live l’evento streaming, come potete vedere dal video in diretta qui sotto. Mettete la sveglia allenatori, tante novità vi attendono nell’evento streaming Pokémon Presents, disponibile alla visione dalle ore 15.00 del giorno mercoledì 3 agosto 2022.

Ecco dove seguire la diretta:

Amazon Prime Video agosto 2022: serie TV e film in uscita

6Le altre novità di agosto 2022 su Prime Video

Film

  • House of Gucci dal 1 agosto
  • Queen Bees dal 1 agosto
  • La banda di Chicago dal 4 agosto
  • Censor dal 8 agosto
  • Una femmina dal 17 agosto
  • Gli idoli delle donne dal 22 agosto
  • Secret Team 355 dal 29 agosto

Altri film

  • The Circle dal 1 agosto
  • Sing dal 1 agosto
  • The Endless dal 5 agosto
  • Non c’è più religione dal 7 agosto
  • La stagione dell’amore dal 15 agosto
  • Amore a Harmony Ranch dal 15 agosto
  • Il frutto dell’amore dal 15 agosto
  • Autumn Dreams dal 15 agosto
  • Bacio d’ottobre dal 15 agosto
  • The Perfect Bride dal 15 agosto
  • La luna di settembre dal 15 agosto
  • L’autunno dei ricordi dal 15 agosto
  • Anime gemelle dal 15 agosto
  • Consegna d’amore dal 15 agosto
  • Il concerto dal 15 agosto
  • Kung Fu Panda 3 dal 17 agosto
  • Ma cosa ci dice il cervello dal 18 agosto
  • Il tuttofare dal 19 agosto
  • 7 ore per farti innamorare dal 20 agosto
  • UNTRAPPED: THE STORY OF LIL BABY dal 26 agosto
  • Fai bei sogni dal 27 agosto
  • Sono tornato dal 30 agosto
  • Sconnessi dal 30 agosto

SERIE TV

  • A.P. Bio stagioni 1-2 dal 1 agosto
  • New Amsterdam stagione 2 dal 1 agosto
  • All or Nothing: Arsenal dal 4 agosto
  • Making the Cut stagione 3 dal 18 agostso
  • Getter Robo Ark stagione 1 dal 25 agosto
  • Haikyuu!! stagione 4 dal 31 agosto
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Disney+ uscite agosto 2022: le novità in arrivo

6Andor

31 agosto 2022

Andor è in arrivo su Disney+ ad agosto.

Prequel del film Rogue One, la serie ha come protagonista Cassian Andor, ed è ambientata cinque anni prima degli eventi del film.

La storia della spia ribelle degli anni formativi della ribellione del personaggio e delle sue difficili missioni per la causa.

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PlayStation Plus agosto 2022: i giochi gratis su Ps4 e Ps5

Giochi gratis agosto 2022 PlayStation Plus

Come ogni mese anche a agosto 2022 gli abbonati a PlayStation Plus possono attingere ad alcuni giochi gratis, i cui titoli sono appena stati svelati sul blog di PlayStation. Chi possiede una PlayStation 4 potrà scaricare il remake di Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 e Little Nightmares, mentre Yakuza Like a Dragon sarà scaricabile anche su Ps5.

giochi gratis del mese di agosto 2022, saranno disponibili per gli abbonati a PlayStation Plus dal 2 del mese. Saranno poi scaricabili gratuitamente fino al 5 settembre. Ma osserviamo in modo più approfondito i titoli.

Yakuza Like a Dragon

Yakuza Like a Dragon giochi gratis agosto 2022 playstation plus
Yakuza Like a Dragon

Si tratta di un nuovo episodio della saga giapponese. Il giocatore veste i panni di Ichiban Kasuga, scagnozzo di basso rango della yakuza di Tokyo, ed è impegnato a scoprire la verità sul tradimento della propria famiglia, dopo essere stato condannato a 18 anni di prigione per un crimine che non ha commesso.

Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 

Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 giochi gratis playstation plus agosto 2022
Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 

Tra i giochi gratis di agosto 2022 troviamo anche Tony Hawk’s Pro Skater 1 e 2. Si tratta chiaramente di due titoli dedicati al mondo dello skateboard che si ripresentano in una collezione creata da zero per le nuove piattaforme di gioco. Si potrà accedere ai contenuti originali, arricchiti da una nuova grafica e da tante novità.

Little Nightmares

Little Nightmares
Little Nightmares

Infine tra i titoli gratis di agosto 2022 su PlayStation Plus troviamo anche Little Nightmares. Il giocatore si avventura in questo inquietante mondo per aiutare una tenace ragazzina di nome Six a mettersi in salvo superando le ombre de Le Fauci. Le tantissime terrificanti sorprese in agguato dietro ogni angolo renderanno l’avventura di Six davvero pericolosa!

Le Kardashian fanno fare un passo indietro a Instagram

Instagram tornerà quello di una volta? Mosseri fa un passo indietro

Negli ultimi tempi Instagram è diventato sempre più simile a TikTok e ciò ha fatto storcere il naso a tantissimi utenti, ormai rassegnati alle novità. Le foto, spesso di account sconosciuti e non seguite, hanno ormai lasciato spazio ai video, che da tempo Adam Mosseri dichiara essere il formato del futuro.

Ultimamente migliaia di utenti si sono uniti a una protesta, nata dall’account di Tati Bruening, @illumitati, ‘Make Instagram, Instagram again‘. A questa hanno partecipato anche molte celebrità, tra cui le Kardashian, che sono una vera e propria potenza del social. Successivamente, il CEO di Instagram, Adam Mosseri, ha quindi deciso di rivolgersi all’utenza per parlare dei recenti cambiamenti del social. Secondo quanto aveva dichiarato le novità erano inevitabili, per seguire i trend del momento, e dando sempre più visibilità ai video.

Dopo aver fatto queste dichiarazioni, confermando che il social diventerà sempre più simile a TikTok, Adam Mosseri ha però fatto marcia indietro. Il CEO di Instagram ha infatti dichiarato in un’intervista che è deciso a far tornare il social quello di una volta.

“Sono contento di aver corso un rischio. Se non si fanno errori ogni tanto, vuol dire che non si pensa abbastanza in grande o che non si è abbastanza audaci. Ora dobbiamo assolutamente fare un grande passo indietro e riorganizzarci. Quindi adesso torneremo indietro. Con questa esperienza abbiamo imparato molto. Quindi lavoreremo su questo.

Con i nuovi design del feed, le persone non hanno reagito bene e i dati sull’utilizzo non sono eccezionali. Quindi penso che dobbiamo tornare a prima dei cambiamenti e capire in che modo andare avanti.

Quando si vede qualcosa di nuovo nel feed, magari di qualcuno che non segui dovresti essere contento. Dovresti essere felice di vederlo. E non credo che stia succedendo questo al momento. Quindi suppongo che dobbiamo fare un passo indietro”.

La versione di prova dell’app dove foto e video appaiono a schermo intero verrà gradualmente eliminata nelle prossime settimane. Inoltre Instagram ridurrà anche il numero di post consigliati nell’app, e lavorerà sulla personalizzazione dell’esperienza sul social.

Sembra quindi che il coinvolgimento delle Kardashian in questo movimento contro le novità di Instagram abbia avuto un certo riscontro. Adam Mosseri sembra convinto a voler tornare indietro, rendendo il social più simile alla sua versione passata. Vedremo quindi se sarà effettivamente così.

GTA 6: uscita, news, città, prezzo e storia

Cosa sappiamo di GTA 6: news su uscita, storia, città, protagonista donna, prezzo e console di gioco.

GTA 6 uscita

Uno dei giochi più attesi degli ultimi anni è sicuramente GTA 6. Tuttavia sappiamo già quando esce? Per il momento non ci sono informazioni sulla data di uscita. Si parla di un’ipotetica primavera 2024 per il lancio del titolo.

GTA 6 news su storia, città e protagonista

Dopo anni hanno iniziato a trapelare le prime anticipazioni sulla trama di GTA 6. Sappiamo che il nuovo capitolo avrà come protagonista una donna, per la prima volta nella serie, come spiega Bloomerg. Sembra che il personaggio avrà origini latine e fa parte di un duo simile a Bonnie e Clyde specializzato nelle rapine.

La città che farà da sfondo a GTA 6 pare inoltre che sarà Miami. Inoltre si vocifera che si potranno sbloccare ulteriori città, tra cui anche la storica Vice City. Inoltre si potrà contare sull’aggiunta di molti ambienti interni. Pare che Rockstar si approccerà in modo più politicamente corretto nei confronti della trama e dei personaggi presenti nel gioco.

Prezzo

Al momento non sappiamo quale sarà il prezzo di GTA 6, dato che il gioco non è ancora stato nemmeno presentato. Sicuramente però il titolo debutterà sulle piattaforme di ultima generazione come PlayStation 5 e Xbox Series X. Questa informazione sul costo sarà disponibile sono in prossimità dell’annuncio e del lancio del pre-order.

Trailer e video

Non appena Rockstar Games pubblicherà un trailer del gioco in arrivo, lo condivideremo. Per il momento non è ancora disponibile nemmeno un’immagine ufficiale del nuovo titolo.

Twitter sta testando una funzione per pubblicare uno stato

Su Twitter si potrà pubblicare uno stato

Stanno per debuttare gli stati su Twitter, una funzione che permetterà di personalizzare a seconda dei propri stati d’animo il profilo. Non vi ricorda MySpace e MSN? Ecco come funziona lo stato su Twitter.

Al momento pare che gli utenti non possono personalizzare il proprio stato, ma che possano solo scegliere dall’elenco pre-esistente di Twitter. Il social ha dichiarato a TechCrunch:

“Per un periodo di tempo limitato, stiamo testando una funzione che consente di aggiungere uno stato da un elenco predeterminato ai Tweet per fornire più contesto ai propri follower. Quindi, qualsiasi cosa si stia facendo, lo stato su Twitter può trasmettere meglio ciò che si sta facendo”.

Twitter ha confermato che questo test è in corso per un periodo di tempo limitato con un gruppo selezionato in USA e in Australia. Questi stati, insieme a un’emoji, appaiono sotto il nome dell’utente e si applica solo a quel tweet. Quando si fa click sul badge di stato, è possibile vedere cosa hanno condiviso altri utenti. Ecco come si presenterà la funzione:

Il social ha rilasciato diverse funzionalità quest’anno come Circle, che consente di condividere Tweet selezionati con un pubblico ristretto, come le storie per amici intimi di Instagram. Altre novità come i tweet in collaborazione e il downvoting sono ancora in fase di test.

Quale emoji ti rappresenta di più? – QUIZ

Quale emoji ti rappresenta di più?

Scoprilo con questo quiz e condividi il risultato con i tuoi amici.

Facci sapere com’è andata!

Come fermare il telemarketing con il Registro delle Opposizioni per cellulari

Stop al telemarketing: al via il Registro delle Opposizioni per cellulari

Dal 27 luglio 2022 è entrato finalmente in funzione il Registro delle Opposizioni, uno strumento che permette di bloccare le telefonate degli operatori di telemarketing su smartphone. La novità arriva dal Ministero dello Sviluppo Economico ed esiste già per i numeri fissi dal 2010 ma ora ha fatto il suo debutto anche per cellulari mobili.

Per non ricevere più chiamate dai call center, dal 27 luglio, ci si può iscrivere al Registro delle Opposizioni. Così facendo, chi si occupa di telemarketing non potrà chiamare i numeri presenti in questo registro. Ma come si fa a registrarsi? Basta farlo dal sito dedicato o via email scrivendo a [email protected]. In alterativa è possibile chiamare il numero verde 800 265 265 o inviare un fax al 06.54224822.

Dopo aver mandato la propria richiesta, le chiamate saranno bloccate entro 15 giorni. Le aziende del settore iscritte al Registro degli Operatori di Comunicazione, dovranno controllare il registro prima di effettuare una chiamata di telemarketing. Questo se viene seguita la legge dai call center che operano in Italia, che dovrebbero seguire e preferenze dei consumatori. Spesso però queste operazioni di telemarketing sono svolte dall’estero.

Lelio Borgherese, presidente di Assocontact, l’Associazione Nazionale dei Business Process Outsourcer, spiega.

“Siamo impegnati da anni perché ai cittadini ricevano strumenti di tutela, trasparenza e corretta informazione. L’entrata in funzione del Registro delle Opposizioni è un passo avanti. Tuttavia non è abbastanza per contrastare le imprese illegali che operando fuori da ogni azione di controllo. Infatti disciplina sono i veri molestatori dei cittadini. Per questo insieme con altre Associazioni (Asstel, Asseprim, Assocall, DMA Italia e Oic), con Confindustria e Confcommercio abbiamo aperto le consultazioni pubbliche sul Codice di Condotta. Si tratta di un progetto elaborato in questi mesi proprio per rafforzare il rispetto della disciplina sul trattamento dei dati personali e promuovere comportamenti virtuosi lungo tutta la filiera, anche al fine di ricostruire il rapporto di fiducia tra i cittadini, noi, i Brand e le Istituzioni“.

Adam Mosseri risponde alla polemica virale su Instagram

Make Instagram Instagram again: Mosseri risponde alla polemica

Negli anni Instagram è cambiato drasticamente, e ha iniziato a dare sempre più spazio ai video e ai contenuti suggeriti piuttosto che a quelli seguiti. Per questo negli ultimi giorni è nata una polemica di portata mondiale. Lo slogan, diventato virale, era “Make Instagram Instagram again, smettetela di provare a essere tiktok, voglio solo vedere le foto carine dei miei amici“. A questa ondata ha risposto anche Adam Mosseri, CEO del social.

La fotografa Tati Bruening, @illumitati, ha pubblicato per la prima volta l’infografica che ha fatto il giro del mondo. Questa è stata condivisa anche da personalità come le Kardashian. Chi ha repostato questo manifesto non chiede altro che Instagram torni alle origini, dando visibilità anche alle foto invece che metterle in secondo piano rispetto ai video.

Così Adam Mosseri si è visto costretto a rispondere, specificando che il nuovo feed di Instagram con i contenuti a pieno schermo è ancora in fase di lavorazione, e che per questo a molti potrebbe non piacere.

Secondo Mosseri, gli utenti di Instagram stanno passando spontaneamente ai video. Le persone che usano Instagram come mezzo per guadagnare sono però state costrette a pubblicare video per mantenere un seguito e restare visibili ai propri follower. La spontaneità professata da Mosseri è in realtà riflesso di ciò che l’algoritmo premia e demonizza.

Adam Mosseri ha fatto sapere agli utenti di Instagram che i cambiamenti proseguiranno. I video saranno sempre più fondamentali. ll CEO ha affermato che Instagram continuerà a dare precedenza ai contenuti degli amici e alle storie “quando possibile“. Secondo Mosseri Instagram “deve evolversi, perché il mondo sta cambiando rapidamente e dobbiamo essere in grado di tenerne il passo“.

“Ora, se vedete cose consigliate nel vostro feed che nonvti interessano, significa che stiamo facendo una brutto lavoro”, ha spiegato. “E dobbiamo migliorare“. Instagram infatti ritiene che la funzione dei consigli “sia uno dei modi più efficaci e importanti per aiutare i creator a raggiungere più persone. Vogliamo fare del nostro meglio in particolare per i piccoli creator. Riteniamo che i consigliati siano uno dei modi migliori per aiutarli a raggiungere un nuovo pubblico e far crescere il loro seguito”.

In sostanza Instagram continuerà a seguire il trend di TikTok, per evitare di restare indietro. Tuttavia in realtà i suoi follower vorrebbero usare le due piattaforme in modo distinto, e non bazzicare su due app completamente identiche.

Come trasferire le chat WhatsApp da Android a iOS e viceversa

WhatsApp ha annunciato che è finalmente possibile effettuare la migrazione dei dati e le chat dell’app da Android a iOS e viceversa. Infatti lo strumento è ora disponibile per tutti gli utenti, purché si rispettino determinati requisiti.

Sarà quindi possibile trasferire le informazioni dell’account, l’immagine del profilo, le chat individuali, le chat di gruppo, la cronologia chat, i file multimediali e le impostazioni. Non si potrà invece trasferire la cronologia chiamate o il nome visualizzato.

Quali sono i requisiti?

Per poter trasferire i propri dati, comprese le chat, di WhatsApp da Android a iOS e viceversa, bisogna prima di tutto essere in linea con i seguenti requisiti.

  • smartphone Android con Android 5.0 o versioni successive;
  • smartphone iOS con iOS 15.5 o versioni successive;
  • WhatsApp per Android in versione 2.22.7.74 o successive;
  • WhatsApp per iOS in versione 2.22.19.70 o successive;
  • App Passa a iOS installata sullo smartphone Android;
  • lo stesso numero di telefono su entrambi i dispositivi;
  • iPhone impostato o ripristinato alle impostazioni di fabbrica per essere associato all’app Passa a IOS;
  • entrambi i dispositivi collegati alla rete elettrica e alla stessa rete WiFi.

Come trasferire da Android a iOS

Per procedere con il trasferimento delle chat basterà seguire questi passaggi:

  • Aprire l’app Passa a iOS sul telefono Android e seguire le istruzioni visualizzate sullo schermo;
  • Su iPhone comparirà un codice. Quando richiesto, inserire il codice nello smartphone Android;
  • Toccare Continua e seguire le istruzioni a schermo;
  • Selezionare WhatsApp nella schermata Trasferisci dati;
  • Toccare INIZIA sul telefono Android e aspettare;
  • Toccare AVANTI per tornare all’app Passa a iOS;
  • Toccare CONTINUA per trasferire i dati dal telefono Android all’iPhone e aspettare che Passa a iOS confermi di aver completato il trasferimento;
  • Installare l’ultima versione di WhatsApp dall’App Store;
  • Aprire WhatsApp e accedere con lo stesso numero di telefono usato sul vecchio dispositivo;
  • Toccare INIZIA.

A questo punto le chat Android saranno presenti nella versione iOS di WhatsApp.

PC Professionale 375

Sommario giugno 2022

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