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Fibra ottica: come navigare alla massima velocità

In Italia sono ancora milioni gli utenti che ogni giorno si trovano alle prese con una navigazione Internet al di sotto delle aspettative. Ecco come scegliere la giusta fibra e navigare alla massima velocità.

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La transizione dall’Adsl alla fibra ottica è in corso e, nonostante gli enormi ritardi accumulati, sono sempre di più le famiglie italiane che possono usufruire della connettività ultrabroadband. In base all’analisi dell’ultimo rapporto dell’Osservatorio sulle Comunicazioni AGCOM, pubblicato a fine 2017 ma relativo ai dati del 2016, le linee a banda larga sono circa 16,4 milioni, delle quali appena il 23% supera il fatidico limite dei 30 Mbit/s. Molto si è fatto per l’ultrabroadband nel corso dell’ultimo anno, grazie anche alla forza trainante di Open Fiber con la tecnologia FTTH, ma mentre già si guarda alle sperimentazioni del 5G e al futuro del mobile, nel nostro paese ci sono ancora milioni di utenti che ogni giorno si trovano alle prese con una navigazione Internet al di sotto delle aspettative.

Nella maggior parte dei casi si tratta di problemi dovuti ai noti limiti dell’Adsl, una tecnologia già spremuta fino all’osso e fin troppo legata agli “umori” del doppino in rame, mentre in altri sono gli errori fatti della stesso utente in fase di scelta dell’abbonamento. Sempre più spesso, infatti, le compagnie telefoniche propongono piani tariffari differenziati solo dai servizi inclusi, lasciando invece alle verifiche successive la scelta tra le tecnologie Adsl o fibra ottica. Per evitare sorprese dell’ultimo momento, soprattutto se si ambisce a sfruttare i vantaggi delle offerte fibra ottica, è dunque consigliabile verificare la copertura della fibra con l’operatore scelto e utilizzare i comparatori online come il sito Facile.it per il confronto delle tariffe, solo così si potrà individuare il piano più vantaggioso in base alle proprie esigenze.

Sia la fibra ottica che l’Adsl però, possono riservare brutte sorprese al momento dell’utilizzo e i motivi sono molteplici, non tutti ascrivibili all’inefficienza del proprio fornitore di connettività Internet. Per fortuna, oggi è possibile utilizzare i tool online per la misurazione della velocità e della stabilità della connessione, ma se il tradizionale speed test lascia il tempo che trova, il software Nemesys dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni consente di certificare la qualità della linea e, in caso di evidenti anomalie, di far valere i propri diritti nei confronti del gestore telefonico. Parte integrante del progetto Misurainternet dell’AGCOM, Nemesys è uno speed test evoluto che effettua ben 96 test della connettività nell’arco delle 24 ore e, in caso di valori in contrasto con quanto dichiarato nella carta dei servizi dell’operatore, produce il certificato della violazione con valore probatorio. Il documento consente al cliente di richiedere al proprio fornitore di servizi l’immediata risoluzione del problema e, se ciò non è possibile, gli riserva la facoltà di disdire l’abbonamento o di passare ad altro operatore senza penali. Il software Nemesys è disponibile per il download all’indirizzo https://www.misurainternet.it/download/nemesys/

Ma se non è tutta colpa dell’azienda telefonica, come possiamo intervenire per aumentare la velocità di navigazione? Innanzitutto, occorre applicare il principio del “Rasoio di Occam” ed effettuare i controlli più semplici: dalla valutazione del buon funzionamento del computer in uso, sia in termini di obsolescenza che di integrità per la presenza di malware, fino ai test di navigazione con il cavo Ethernet invece che con il Wi-Fi, più soggetto a disturbi della linea. Se nemmeno questi piccoli interventi si dimostrano risolutivi, allora è possibile tentare le strade più tortuose.

Una di queste è agire sul Signal-to-Noise Ratio, meglio noto con l’acronimo di SNR, ovvero sul rapporto fra l’ampiezza del segnale e del rumore di fondo in una linea di tipo Adsl. La modifica del margine SNR sul router avviene settando nuovi parametri per questo rapporto, espresso in dB, in modo tale che risultino i più bassi possibili. I profili disponibili sono solitamente pari a 6 dB, 9 dB e 12 dB e, se non bloccati dal gestore, si possono settare dal pannello di controllo del modem. In caso contrario, il consiglio è quello di rivolgersi all’assistenza tecnica del fornitore di servizi Internet per un intervento da remoto.

Un’altra strada percorribile è quella del cambio dei server Dns usati dalla connessione, in quanto non sempre quelli forniti dall’operatore sono all’altezza degli altri servizi presenti in Rete. I server Dns, o Domain Name System, non sono altro che dei “traduttori” che interpretano l’indirizzo IP dei nomi di dominio, per i quali la velocità è un fattore chiave, così come la sicurezza. In tal senso, l’affidarsi a OpenDNS o ai server DNS di Google, cambiandoli sul modem o direttamente dal dispositivo utilizzato per la navigazione, è tanto diffuso quanto consigliato nei vari forum specializzati.

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