Windows 10 ha introdotto anche nel sistema operativo Microsoft i desktop virtuali, una funzione disponibile da decenni in tutti gli altri principali Os desktop. Per creare un nuovo desktop virtuale bisogna richiamare la Visualizzazione attività , per esempio con un clic sul suo pulsante (presente sulla barra delle applicazioni) oppure con la scorciatoia da tastiera Windows+Tab, e poi fare clic sul collegamento Nuovo desktop, in basso a destra.

Per spostarsi da un desktop all’altro si possono usare le scorciatoie Ctrl+Windows+Freccia destra o Ctrl+Windows+Freccia sinistra, ma basta qualche minuto d’uso per rendersi conto di un problema non secondario: i desktop virtuali sono esteticamente identici tra loro, ed è fin troppo facile confondersi.

Per ampliare le funzioni relative ai desktop virtuali si può scaricare e installare il freeware Virtual Desktop Enhancer. Il tool è distribuito come semplice archivio compresso, e in realtà  è un avanzato script di AutoHotkey compilato poi come file eseguibile. Le funzioni disponibili sono molte: per esempio, una piccola icona inserita nell’area di notifica della barra delle applicazioni indica subito qual è il desktop attivo. Ma non solo: utilizzando le scorciatoie da tastiera da Alt+1 a Alt+9 si può raggiungere il corrispondente desktop virtuale, senza essere costretti a passare in rassegna tutti quelli contigui. Altre opzioni possono essere modificate agendo sul file di configurazione Settings.ini, che si trova nella cartella del programma. È un file testuale: basta aprirlo con un editor di testi (per esempio il Blocco note) e modificare le varie impostazioni elencate.

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Nella sezione General, per esempio, si può decidere quale desktop visualizzare per default all’avvio, mentre la sezione Wallpapers permette di specificare gli sfondi da mostrare in ciascun desktop: si può digitare o incollare il percorso di un’immagine oppure specificare una tinta unita, usando una notazione esadecimale simile a quella resa popolare dal linguaggio Html.

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