Rimanere a lungo seduti di fronte al computer, per studio, lavoro o anche per svago, può avere effetti deleteri sulla salute. Per questo motivo è consigliabile fare brevi pause a intervalli regolari, alzandosi per fare qualche passo e spostare la vista dallo schermo. Quando ci si trova immersi in una sessione di lavoro, di studio o di gioco, però, il tempo passa in fretta ed è facile dimenticarsi di staccare per qualche istante. Gli utenti più evoluti possono scaricare apposite app per i dispositivi indossabili (contapassi e smartwatch) capaci di avvisare quando la sedentarietà diventa eccessiva. Ma basta impostare un avviso ricorrente per ottenere lo stesso risultato in maniera semplice e gratuita.

1. Come ricordarsi di fare un break – 1

Si possono sfruttare le operazioni pianificate di Windows, il timer del telefono oppure si può scaricare un’applicazione dedicata, come Stretchly: è uno strumento freeware, open source e disponibile in moltissime versioni per i più svariati sistemi operativi. Sul sito https://hovancik.net/stretchly si possono trovare infatti versioni portable e installabili, per Windows, macOS e Linux, nelle architetture a 32 e 64 bit, scaricabili anche dalla pagina https://github.com/hovancik/stretchly/releases/tag/v0.15.0 (figura 1).

2. Come ricordarsi di fare un break – 2

Dopo aver scaricato e installato o avviato la versione preferita, il tool rimane in attesa nell’area di notifica della barra delle applicazioni; sono disponibili due diversi tipi di interruzioni: i microbreak, pause frequenti di pochi secondi (20 secondi ogni 10 minuti, per default), e i break, impostate a 5 minuti ogni 30 minuti (figura 2). Le due categorie di pause possono essere modificate e attivate o disattivate singolarmente e vengono segnalate con notifiche discrete che non interrompono il lavoro, oppure con una indicazione a tutto schermo impossibile da ignorare se si è impostata l’opzione don’t let me skip breaks. 

 

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