300 numeri di PC Professionale

Art-300-numeri-PC-ProfessionaleIl primo numero di PC Professionale ha fatto la sua comparsa in edicola all’inizio di maggio 1991. Sono passati 25 anni e abbiamo pubblicato 300 numeri illustrandovi con puntualità  cosa stava accadendo nel mondo della tecnologia e dell’informatica, provando i nuovi prodotti (dando sempre giudizi obiettivi, con un occhio di riguardo proprio ai lettori), suggerendovi come usare al meglio gli strumenti informatici per lavoro o svago. 

di Giorgio Panzeri, Mario Pettenghi, Eugenio Moschini, Pasquale Bruno, Michele Braga 

ICON_EDICOLAÈ sempre sorprendente ripercorrere le principali tappe di questi 25 anni. In 300 numeri vi abbiamo raccontato cosa è cambiato nel settore della mobility, dei desktop, come si sono evoluti processori e schede grafiche, come l’informatica si sia trasformata e dal “computer per l’elaborazione personale” sia entrare a far parte della nostra vita quotidiana, al punto che oggi il più sgrauso smartphone è centinaia di volte più potente di un desktop di una ventina di anni fa. Il processore è entrato di forza anche nell’auto, nei frigoriferi, nei robottini per la pulizia dei pavimenti. Eppure su quel lentissimo desktop di tanti anni fa ci lavoravamo. Scrivevamo gli articoli, li videoimpaginavamo (soffrendo un po’, talvolta). Ripercorrendo le copertine dei 300 numeri del giornale, ma soprattutto ripensando alla mia esperienza personale scopro come l’evoluzione sia stata dirompente. Il fulcro di tutto sta in tre componenti hardware: Cpu, Gpu e disco. Tre componenti che sono cresciuti parallelamente alle richieste del software di sistema, o meglio sistema operativo. La legge di Moore (le prestazioni dei processori e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi) non ha deluso, almeno sino a ora anche se molti la danno per moribonda. Un evoluto Intel 80386 del 1985 aveva circa 280.000 transistor e una superficie del die di 104 millimetri quadrati.

Oggi, un Intel Core i7 Skylake contiene un miliardo e 750 milioni di transistor su una superficie che è poco più che doppia di quella del 386. Ma un a Cpu A8X di Apple, all’interno di un iPhone o un iPad, ha ben 3 miliardi di transistor in soli 124 millimetri quadrati. Che dire poi dei dischi. Ricordo che da redattore in erba comprai per il mio Pc un hard disk da ben 20 Mbyte pagandolo milioni di lire, e per permettermelo dovetti acquistarlo a rate. Le Ram erano da poche centinaia di Kbyte e di conseguenza i programmi dovevano essere belli compatti, funzionali e senza fronzoli in modo da occupare poco spazio su floppy e richiedere poca Ram. Tempi epici.

Mi chiedo cosa sarebbe successo se Ibm avesse avuto la meglio su Microsoft e il suo sistema operativo Os/2 fosse stato preferito a Windows. Os/2 era bello, funzionale, veramente a 32 bit quando Windows stentava con i 16 bit. Ma la storia è un’altra e Os/2 è sparito dalla circolazione, Windows ha fatto da padrone per molti anni. Poi Microsoft si è dimenticata, o meglio ha tralasciato il settore della mobilità  e ha sottovalutato l’impatto di Internet, lasciando spazio a Google (con Android) e ad Apple. Una volta la multinazionale di Redmond era un monopolio, imponendo i propri prodotti a volte (si diceva) anche con politiche discutibili, oggi invece ha il fiato corto perché è obbligata alla rincorsa.

Ripercorriamo la storia della tecnologia nei 300 numeri di PC Professionale:

  • Notebok – I portatili, sempre meno costosi, hanno liberato il computer dai cavi e dalla scrivania
  • Tablet – Il computer nel palmo di una mano: dai film di fantascienza si è passati alla quotidianità 
  • Smartphone – Come il palmare aziendale si è trasformato nell’indispensabile accessorio personale
  • Desktop – Le più importanti linee evolutive percorse, in questi 25 anni, dal “personal computer” 
  • Microprocessori – Sono il cervello del computer, affiancato solo in tempi recenti dai processori grafici
  • Computer grafica, I processori grafici oggi sono strumenti tanto potenti da essere usati per il calcolo scientifico
  • Dischi rigidi – Sono la memoria dei nostri dati digitali, sempre più spaziosa e sempre più veloce.
  • Monitor – Dal tubo catodico ai monitor con display piatti o curvi, con milioni di pixel e colori.
  • Pagine infinite – Il sito di PC Professionale si è evoluto nel tempo seguendo lo sviluppo delle tecnologie Web.

Estratto dal numero di marzo 2016 di PC Professionale

PCProfessionale © riproduzione riservata.