Questa volta Apple non ci ha fatto aspettare troppo. Per la prima versione del Watch gli utenti italiani hanno dovuto attendere ben 9 mesi prima di poterlo comprare: svelato negli Stati Uniti a settembre 2014, è effettivamente arrivato in Italia a giugno dell’anno successivo. Invece la seconda generazione è stata annunciata il 7 settembre ed è in vendita in Italia dal 16 settembre. Almeno in teoria, visto che le liste di attesa sono molto lunghe e possono essere necessarie anche tre-quattro settimane per averlo effettivamente al polso. Questa è la situazione, almeno al momento in cui scriviamo.

di Pasquale Bruno

ICON_EDICOLAApple Watch Series 2 porta con sé delle novità  importanti. La prima è l’impermeabilità  fino a 50 metri, il che ne permette l’utilizzo in piscina o al mare senza problemi. La seconda è la presenza del Gps integrato, un must per le attività  sportive che adesso sono molto meglio supportate. Troviamo poi un display di nuova concezione, più luminoso, e un processore più potente. Queste sono le novità  hardware; c’è poi tutto il discorso sulle nuove funzioni del sistema operativo Watch OS 3, installabile anche sul Watch originario, che rappresentano un consistente balzo in avanti per praticità  e funzionalità  rispetto alla precedente versione. La parte software verrà  analizzata nella seconda parete dell’articolo; ci concentreremo ora sull’hardware, con l’importante premessa che l’aspetto esteriore del Watch Series 2 non è cambiato. Il design è identico e le dimensioni sono paragonabili.

Una precisazione importante da fare, visto che le nuove funzionalità  e il processore più veloce non hanno fatto aumentare il peso o cambiato il feeling con il dispositivo.
Il Series 2 è disponibile nelle due consuete dimensioni di cassa, 38 e 42 millimetri; la nostra preferenza va al secondo, molto più comodo da utilizzare (in particolare per quanto riguarda l’interazione touch col display) anche se più ingombrante sul polso.

Ai classici materiali alluminio e acciaio si affianca l’esclusivo Apple Watch Edition realizzato in ceramica; troviamo poi l’edizione Nike+, offerta senza sovraprezzo rispetto al modello base, e la lussuosa versione Hermès con cassa in acciaio e cinturini in pelle. Il prezzo base per il modello Sport è di 439 Euro con cassa piccola, che sale a 469 per quello con cassa da 42 mm.

Tra i nuovi cinturini segnaliamo quello in nylon intrecciato, più elegante e meglio traspirante rispetto al cinturino base in fluoroelastomeri. Non ha un sovraprezzo, quindi è diventata la nostra scelta; l’Apple Watch Series 2 in alluminio da 42 mm, nel colore grigio siderale, con cinturino in nylon nero, è a nostro avvisto il modello meglio riuscito. Ci sono poi i modelli inox, ma costano davvero tanto e non offrono molto di più a livello pratico. Certo, il vetro in cristallo di zaffiro è più resistente rispetto a quello Ion-X presente sui modelli in alluminio, ma si tratta dell’unica differenza di rilievo. Come in precedenza, i cinturini hanno un attacco proprietario e sono intercambiabili; volendo sostituire quello in dotazione, se ne possono comprare altri come accessori, anche prodotti da terze parti (che costano molto meno).

Il nuovo processore S2 ora è dual core e secondo Apple offre il 50% in più di prestazioni rispetto al passato.

Non è stata rilasciata alcuna specifica tecnica dell’S2 e non si sa con precisione cosa sia cambiato, a parte il numero di core della Cpu. Un dato invece è certo: il nuovo display ha una luminosità  di 1.000 nits, ben superiore rispetto ai 450 nits del primo Watch. La differenza è lampante non solo per quanto riguarda la luminosità , ma anche il contrasto e la ricchezza dei colori. La risoluzione del display è di 340 x 272 pixel per il Watch con cassa da 38 mm, 390 x 312 pixel per il modello da 42 mm. Il Watch Series 2 sembra più fluido e reattivo, ma parte del merito va anche al nuovo sistema operativo.

Il telaio è impermeabile fino a 50 metri ed è conforme alle specifiche Iso 22810:2010. È garantita la resistenza durante il nuoto ma non per le attività  di immersione subacquea, né per i tuffi da grande altezza, lo sci d’acqua o attività  estreme in genere. In sostanza Apple sconsiglia tutte le attività  che prevedano getti d’acqua ad alta pressione o immersioni oltre la soglia dichiarata. Attenzione a questo particolare perché Apple non riconosce la garanzia in caso di infiltrazioni d’acqua all’interno. L’unica apertura nel telaio è quella dell’altoparlante, che nel caso di immersione si riempie d’acqua. Una volta terminate le attività  in mare o in piscina si deve ruotare la corona per far defluire l’acqua rimasta all’interno. Ciò avviene tramite delle vibrazioni sonore. (…)

Estratto dell’articolo pubblicato su PC Professionale di novembre 2016

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