Desktop compatti da gioco

Art-Compatti-per-giocare

Il periodo prima delle festività  natalizie è spesso quello giusto per pensare all’acquisto di un nuovo computer, complici gli sconti promossi dalle principali catene di vendita che trattano materiale informatico, la disponibilità  di nuovi prodotti hardware – fatto più vero in passato, ma ancora oggi valido – la maggiore propensione all’acquisto e, se siete dei giovanissimi, la possibilità  che i genitori siano più inclini ad assecondare il desiderio dei figli di possedere un computer potente e adatto per giocare con i titoli più recenti ed esigenti in termini di potenza di calcolo. Per questo motivo abbiamo scelto di provare alcune delle soluzioni in commercio, circoscrivendo però la nostra analisi a una particolare tipologia di computer, ovvero quella dei desktop compatti e pensati in modo specifico per i videogiochi.

di Michele Braga

ICON_EDICOLAIn questo periodo dell’anno il mercato dei videogiochi e dei sistemi da gioco si infiamma sull’onda delle maggiori possibilità  di ricavo anche se, alla resa dei conti, le vendite relative all’hardware informatico dedicato ai videogiochi sono una piccola fetta del mercato globale dei computer desktop dove la maggior parte degli introiti si registra tra i prodotti per scopi aziendali e personali. La vendita di desktop da gioco soffre la sempre più massiccia presenza di sistemi portatili che gli utenti preferiscono al classico e più ingombrante desktop utilizzato a casa perché difficile da trasportare ai lan party. In termini di potenza di calcolo, di possibilità  di aggiornamento e di personalizzazione, la superiorità  di un desktop nei confronti dei notebook, anche dei più potenti, è indiscutibile e, proprio per questo motivo, i compatti da gioco sono riusciti a ritagliarsi uno spazio importante in virtù dell’equilibrio che offrono: sono potenti quanto i migliori desktop, ma sufficientemente leggeri da poter essere trasportati.

Questa categoria di desktop si contraddistingue dai modelli pensati per l’ambito aziendale e consumer per l’utilizzo di componenti hardware che non massimizzano il rapporto tra prestazioni e prezzo, ma che puntano in modo marcato sulla velocità  e sulla potenza di calcolo. Per questo motivo i computer che analizziamo e tutti quelli ideali per giocare utilizzano – o dovrebbero utilizzare – sempre un processore di ultima o penultima generazione: nella maggior parte dei casi la scelta dei produttori ricade su unità  Intel Core i5 oppure Core i7 di classe quad core; i Core i5 offrono quattro core fisici, mentre i Core i7 aggiungono la tecnologia Hyper-Threading che permette di avere quattro core fisici e altrettanti core virtuali. I processori Amd – più adatti a configurazioni economiche – sono esclusi nella maggior parte dei casi in quanto il divario di prestazioni rispetto alle soluzioni Intel è molto marcato. Ciò non significa che una piattaforma con processore Amd non sia adatta a giocare (la Playstation e l’Xbox utilizzano entrambe unità  di calcolo Amd), ma che rispetto a qualche anno fa l’offerta dell’azienda sembra non essersi evoluta a sufficienza per soddisfare le esigenze dei videogiocatori su Pc. La scheda grafica è il secondo elemento caratteristico di un sistema da gioco e in questo caso la scelta tra un modello basato su Gpu Amd oppure Nvidia è più equilibrata. I modelli di schede grafiche disponibili sono moltissime e la scelta è dettata più da accordi commerciali stretti da chi produce il desktop completo, piuttosto che da differenze sostanziali in termini di prestazioni. La memoria e il disco di sistema, così come la tipologia del telaio, sono molto variabili e sono i principali strumenti di differenziazione dei modelli all’interno delle linee di prodotti pronti all’uso.

Passando agli elementi più pratici della scelta, se desiderate un sistema da gioco avete tre possibilità : la prima è quella di acquistarne uno realizzato da una delle principali aziende che offrono linee di prodotto specifiche per i videogiocatori e che è già  pronto all’uso. Il vantaggio principale in questo caso è di avere un sistema in cui la compatibilità  dell’hardware è già  stata validata e che una volta fuori dalla scatola richiede pochi minuti per essere utilizzato. La seconda possibilità  prevede l’acquisto di un sistema barebone, ovvero un desktop che contiene solo lo scheletro del computer (telaio, scheda madre e alimentatore) sul quale l’utente deve installare i componenti mancanti; questi possono essere scelti in base alle proprie esigenze, ma devono essere acquistati a parte. I principali produttori di sistemi barebone offrono la possibilità  di configurare il prodotto finito scegliendo i componenti mancanti tra una selezione non completa, ma spesso abbastanza varia.

Infine, l’ultima opzione è quella di assemblare il proprio computer da gioco in autonomia; questa strada offre le maggiori possibilità  di scelta dei componenti, ma richiede un po’ di tempo, pazienza, attenzione e un minimo di dimestichezza nell’installazione e assemblaggio di un computer. Questa è senza dubbio la scelta preferita dagli utenti più evoluti, anche se i moderni desktop compatti sono in grado di offrire soluzioni più raffinate in termini di assemblaggio grazie all’impiego di telai progettati ad hoc.

Estratto dal numero di gennaio 2016 di PC Professionale

PCProfessionale © riproduzione riservata.