Fotolibri, il test dei servizi Web

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Quando si parla di «stampa fotografica» l’idea che si associa è la riproduzione delle singole foto, da sfogliare separatamente, incorniciare o – al più – inserire in un album raccoglitore. Sebbene sia indubbio che la stampa delle singole foto rappresenti ancora il tipo di lavorazione preferito al grande pubblico per la praticità  e i costi contenuti, esiste un bacino di utenti, in costante aumento, che sempre più spesso si orienta verso i libri fotografici. La stampa di libri fotografici a livello amatoriale riscuote un successo crescente essenzialmente in virtù dell’accessibilità  della realizzazione sia sotto il profilo tecnico sia – soprattutto – sul piano economico, uno dei tanti meriti del passaggio dall’analogico al digitale. 

di Marco Martinelli

ICON_EDICOLAContrariamente al passato, qualsiasi appassionato di fotografia o semplice fotografo occasionale può oggigiorno impaginarsi in poco tempo e con minima fatica – semplicemente usando gli strumenti gratuiti a disposizione sul Web – un libro fotografico di ottima fattura, facendolo realizzare con una spesa relativamente contenuta da uno dei molti fotolaboratori online che affiancano questa tipologia di servizio alla stampa tradizionale. Un fotolibro possiede aspetti peculiari che una semplice fotografia non può eguagliare: sfogliarne le pagine equivale ad assistere a una presentazione che cattura maggiormente l’attenzione e offre un maggior coinvolgimento rispetto alla semplice visione sequenziale di una qualsiasi raccolta di immagini. Occorre tuttavia tenere sempre a mente un concetto fondamentale durante la realizzazione, per evitare di produrre risultati banali: un libro fotografico dovrebbe rappresentare la trasposizione su carta di una storia raccontata per immagini, la cui stesura deve essere pianificata con un minimo di cura seguendo un ordine cronologico e tematico.

La selezione delle immagini e la scrittura degli eventuali testi richiede un tempo perlomeno uguale se non superiore a quello necessario per l’impaginazione: che si tratti di un fotobook delle vacanze, di un evento oppure delle nostre migliori foto, il risultato ottenuto sarà  proporzionale all’impegno speso nella progettazione. Proprio per tale motivo, pressoché tutti i servizi online generano un report di convalida alla fine del lavoro – per evidenziare eventuali errori di impaginazione – e producono un’anteprima a video oppure un pdf, in modo tale da offrire una rappresentazione quanto più realistica del risultato finale prima della stampa definitiva. Molti fotolaboratori prevedono anche lavorazioni professionali non solo relative alla stampa ma anche riguardo al progetto grafico, offrendo la consulenza di personale specializzato. Un’opzione indiscutibilmente apprezzabile ma generalmente piuttosto costosa, da riservare solo per particolari lavorazioni al top di gamma: con tempo, pazienza e con l’ausilio dei vari tutorial e degli strumenti di auto composizione presenti nei software dedicati all’impaginazione online e offline, messi a disposizione gratuitamente dai servizi di stampa, si possono comunque ottenere risultati sbalorditivi.

Consigli per ottimizzare il risultato ed evitare errori

➜ Motivazioni e destinazione
Perché creiamo un libro e a chi è destinato? Il primo punto condiziona più che altro la scelta del formato, della rilegatura e degli optional. Se dobbiamo fare un regalo (o è un’occasione importante, come un matrimonio) non lesineremo certo su copertina e tipo di carta – e probabilmente aggiungeremo all’ordine una confezione in tema con la grafica del libro – mentre se la finalità  è per uso personale potremo anche risparmiare optando per una cover flessibile al posto di una rigida e lussuosa in pelle.

➜ Temi e contenuti
La selezione delle immagini da includere va fatta seguendo un filo tematico e tenendo conto di dimensioni e numero dei fogli: inutile cercare di stipare centinaia di foto in poco spazio, si creerebbe solo confusione. Va tenuto presente che alcuni servizi non consentono l’aggiunta di pagine singole, quanto piuttosto di lotti prestabiliti – generalmente di quattro o otto pagine – per questioni tecniche inerenti la rilegatura. Questo limite influisce non solo sul costo complessivo ma anche sull’aspetto e sulla durata nel tempo, soprattutto nel caso di prodotti con apertura a 180° per foto panoramiche: troppe o poche pagine possono mettere a dura prova la rilegatura e la resistenza meccanica del libro.

➜ Preparazione delle immagini
La maggior parte dei software impiegati dai fotolaboratori online può provvedere alla correzione automatica degli errori più comuni legati all’esposizione e al bilanciamento cromatico, tuttavia il sistema può essere tratto in inganno e intervenire anche sule foto volutamente sovra/sottoesposte oppure già  elaborate per fini creativi. In nostro consiglio è quello di trattare preventivamente tutte le immagini che lo richiedono con un proprio programma di fotoritocco e disabilitare la correzione automatica nel software di impaginazione, in modo da ottenere un controllo più accurato e omogeneo del risultato. Senza scomodare Photoshop, esistono applicativi, anche gratuiti, con funzioni di ritocco più che adeguate alla maggior parte dei casi, come il valido Picasa 3 di Google.

➜ Fantasia ma non troppo
Una volta stabilita la corretta sequenza temporale e l’ordine delle immagini si può scatenare la propria fantasia nell’impaginazione, ma senza farsi prendere la mano da temi e abbellimenti grafici che i servizi mettono a disposizione spesso in rilevante quantità . È bene ricordare che lo sfondo bianco non è un nemico e che cornici, clipart o colori aggiuntivi non dovrebbero divergere dal tema di fondo e distrarre l’attenzione dal soggetto principale. In linea di massima è consigliabile evitare gli stacchi netti di temi e colori tra una pagina e la successiva, cercando di mantenere una certa coerenza e una progressione naturale delle foto sia nelle pagina adiacenti sia per l’intero progetto. Attenzione a non fidarsi troppo delle linee guida che indicano la rifilatura della pagina: in alcuni dei libri che abbiamo ricevuto, il taglio effettivo è stato un poco più abbondante rispetto a quanto indicato nell’anteprima.

➜ La copertina, elemento fondamentale del libro
Che decidiate di crearla all’inizio o alla fine del lavoro, dovrete dedicare alla copertina un’attenzione e una cura particolari perché rappresenta il primo elemento di contatto per l’osservatore e deve pertanto catturare l’attenzione e invitare alla lettura delle pagine interne. Scegliere le struttura, il testo e l’immagine (o le immagini) di copertina costituisce la parte più laboriosa dell’intero progetto, poiché si tratta di creare una pagina che rappresenti in maniera esplicita il contenuto del fotolibro. Anche in questo caso vale la regola della semplicità : meglio una singola foto efficace ed esplicativa, magari contornata dallo stretto necessario di elementi grafici di abbellimento, che un insieme disordinato di immagini. Particolare attenzione va posta al testo da inserire sulla costa, perché sarà  l’elemento che vi permetterà  di identificare immediatamente il libro tra gli altri volumi nella libreria: i caratteri dovranno essere ben leggibili e risaltare chiaramente sullo sfondo, pertanto è opportuno evitare combinazione stravaganti di font e colori. (…)

Trovate l’articolo completo su PC Professionale di marzo 2015

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