Il 2017 sembra poter essere per davvero l’anno per un grande ritorno di Amd nel segmento dei processori ad alte prestazioni. Con un colpo ben assestato, l’architettura Zen ha le potenzialità  per cancellare gli anni bui dell’architettura Bulldozer, per riportare una concorrenza vera nel mercato dei processori x86 e per spingere Intel a fare qualcosa di più di modesti ritocchi tra una generazione e quella successiva. Per il momento Ryzen ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per giocare la partita nel settore dei sistemi desktop. Questo risultato aumenta così le aspettative riguardanti Naples, ovvero il processore con architettura Zen che in tempi brevi sarà  offerto sul mercato enterprise. La strada verso il successo è solo all’inizio e sarà  molto lunga perché ora l’azienda di Sunnyvale deve dimostrare impegno e tenacia nello sviluppo dell’ecosistema software. Zen è un’architettura nuova e le applicazioni non sono ancora in grado di sfruttare al massimo delle sue potenzialità . È una fase normale ed essenziale, legata a doppia mandata con lo sviluppo di una nuova architettura.

Microsoft e Amd sono già  al lavoro per apportare le modifiche necessarie al sistema operativo Windows 10 in modo che quest’ultimo utilizzi nel modo migliore le risorse del processore, ma è necessario un lavoro intenso anche da parte degli sviluppatori software. Senza questo tassello il rischio è di ritrovarsi un’architettura potenzialmente efficiente, ma sfruttata male o in modo non ottimale. Detto ciò, Ryzen con tutti i piccoli vizi di gioventù è un processore che ci ha stupito positivamente e che speriamo riesca a catalizzare l’interesse degli sviluppatori.

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Giornalista con background in Ingegneria Aerospaziale. Appassionato di tecnologia, fotografia e viaggi nelle terre fredde.