Microsoft Sway

I software che compongono la suite di produttività  Microsoft Office hanno ormai funzioni e strutture consolidate; PowerPoint, per esempio, è legato alle presentazioni organizzate come sequenze di diapositive, così come Word è basato sulle pagine. Ma il mondo digitale è molto più fluido e consente di pensare in modo diverso: per questo Microsoft ha realizzato Sway, un nuovo servizio online che consente di creare storie digitali, raccogliendo alcune delle migliori funzioni da Word, PowerPoint e dai software di impaginazione come Publisher o InDesign. Ma l’epoca digitale richiede flessibilità  e rapidità  d’esecuzione: Sway non è quindi un prodotto complesso, dedicato soltanto ai professionisti della grafica. È vero invece l’esatto contrario: come vedremo, i suoi strumenti astraggono gran parte dei dettagli relativi all’impaginazione e all’aspetto, permettendo di concentrare l’attenzione sulla struttura dei documenti e sui messaggi da trasmettere. Nelle prossime pagine scopriremo la filosofia che sta alla base di questo progetto e analizzeremo in profondità  i suoi strumenti e le sue funzioni.

di Dario Orlandi

ICON_EDICOLANegli ultimi anni, Microsoft ha mostrato un rinnovato attivismo: oltre a proseguire lo sviluppo dei suoi prodotti tradizionali, come Windows o i componenti della suite Office, l’azienda di Redmond ha lanciato molti software e servizi di nuova concezione, che hanno ampliato la sua offerta e integrato i prodotti tradizionali per mantenerli al passo con gli sviluppi più recenti. Alcune di queste novità  sono il frutto dell’acquisizione di aziende esterne, mentre altre sono state sviluppate all’interno dell’azienda. Sway appartiene proprio a questa categoria: è un progetto su cui Microsoft ha iniziato a lavorare nel 2014, ma la prima versione pubblica è arrivata nel secondo semestre dell’anno successivo. Si tratta di un servizio ibrido, con una forte componente online e alcune App native, pensato per creare presentazioni e documenti in formato digitale. Sway è un nuovo componente della famiglia Office, ed è utilizzabile gratuitamente da chiunque abbia un account Microsoft. Questa descrizione potrebbe farlo catalogare come un clone di Power­Point, ma in realtà  le differenze tra i due prodotti sono moltissime: Sway è un progetto nato sul Web e pensato per l’epoca di Internet. Tutte le pubblicazioni realizzate con questo servizio, infatti, vivono online e sono accessibili tramite un semplice browser. Come vedremo, i progetti Sway astraggono gran parte dei dettagli relativi alla composizione dei documenti, per renderli fruibili su dispositivi di genere diverso (dai computer agli smartphone) e per semplificare la manipolazione dei contenuti. Modificare la struttura di una presentazione, riorganizzare le informazioni e perfino combinare i contributi provenienti da più autori è semplice e intuitivo.

Queste caratteristiche lo rendono un strumento di “digital storytelling”, che si presta a una grande varietà  di utilizzi, nei contesti più disparati. In ambito didattico, per esempio, Sway può essere utilizzato dagli insegnanti per creare presentazioni interattive capaci di catturare l’attenzione, oppure dagli studenti (da soli o in gruppo) per realizzare ricerche, tesine e altro materiale. Anche chi non conosce il suo pubblico può sfruttare Sway per produrre tutorial multimediali ricchi di informazioni e di interattività  avanzata. Un software o un servizio dedicato alle presentazioni trova una destinazione d’uso naturale anche in ambito aziendale: si può pensare a Sway per realizzare brochure di prodotto o mini-siti dedicati a eventi particolari. Le caratteristiche di condivisione online e accessibilità  via browser sono perfette anche per i privati, che possono realizzare rapidamente album con video e fotografie, inviti a cerimonie e molto altro ancora. Sway è uno strumento flessibile e potente, che si mantiene nello stesso tempo intuitivo e rapido da utilizzare: anche chi non l’ha mai utilizzato può impostare un nuovo documento in pochi minuti, e ottenere subito risultati di alta qualità .

Cos’è e come funziona

Come abbiamo già  accennato, Sway è un servizio che consente di creare presentazioni, newsletter, documenti multimediali e ipertestuali. Tutti gli strumenti sono accessibili tramite browser, e possono essere utilizzati senza bisogno di installare nulla sulla macchina locale; esiste un’App Windows Universal che offre un’interfaccia più ottimizzata rispetto a quella basata sul Web, ma propone lo stesso set di funzioni e la stessa usabilità  generale. Anche i documenti creati tramite Sway vivono sul Web: vengono salvati automaticamente in remoto, possono essere condivisi tramite un link oppure incorporati all’interno di altre pagine Web, e sono basati sulle normali funzioni del linguaggio Html. Possono quindi essere visualizzati da qualsiasi browser moderno, senza bisogno di installare plug-in specifici, né tanto meno client dedicati.

Grazie alla loro struttura, i documenti Sway sono inoltre altamente responsive, cioè si adattano in profondità  alle caratteristiche dei dispositivi su cui vengono visualizzati: non modificano solo le dimensioni o la proporzione dei testi, ma offrono automaticamente layout ottimizzati per i diversi dispositivi, tra cui smartphone, tablet e computer. Come vedremo, l’utente non deve preoccuparsi quasi di nulla: tutti i dettagli relativi al rendering dei documenti sono gestiti dal motore di Sway, mentre gli autori lavorano a un livello di astrazione superiore, che non definisce esattamente l’aspetto del documento finale ma delinea solo la sua struttura.

Sway è un servizio giovane, ed è ancora in gran parte un progetto in corso di sviluppo: non è più in fase beta, ma viene sviluppato attivamente e le novità  vengono implementate con una notevole frequenza. Gli aggiornamenti non portano sempre un aumento della dotazione di funzioni: fino a qualche mese fa, infatti, era disponibile (sia pure solo come anteprima) uno strumento che permetteva di inserire grafici nativi all’interno di un documento; negli ultimi aggiornamenti è stato invece eliminato, perché sono emersi alcuni problemi nell’implementazione. In generale, lo sviluppo continuo dei servizi Web è un fatto positivo, poiché nel corso del tempo vengono aggiunte nuove funzioni e risolti gli eventuali problemi, ma c’è anche qualche aspetto sgradevole: come abbiamo già  sottolineato, qualche funzione può sparire per i motivi più vari, ed è possibile che gli strumenti a cui gli utenti sono abituati vengano modificati da un giorno all’altro, a danno della produttività . In generale, gli sviluppatori di questo tipo di applicazioni dovrebbero avere la massima cura per tentare di far evolvere le loro creazioni senza troppi scossoni, ma nella fase iniziale della vita di un progetto bisogna mettere in conto qualche intervento più robusto. In ogni caso, le notizie sulle novità  introdotte in Sway, molti casi d’uso e altre informazioni utili possono essere facilmente rintracciate visitando il blog dedicato al prodotto, all’indirizzo https://blogs.office.com/product/sway.

Nel momento in cui scriviamo, tra le prime notizie presenti in questo blog si possono trovare l’annuncio di nuove funzioni rese pubbliche lo scorso autunno, alcuni articoli di approfondimento sul tema dell’accessibilità  e una serie di casi d’uso che mostrano l’adozione di Sway in contesti professionali. Spesso questi articoli offrono prospettive interessanti e suggerimenti pratici, e quasi sempre contengono i collegamenti a uno o più progetti Sway: questi documenti propongono un reale saggio delle potenzialità  della piattaforma e possono essere ottime fonti di ispirazione. (…)

Estratto dell’articolo pubblicato su PC Professionale di gennaio 2017

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