Mobile World Congress 2015, i prodotti in arrivo

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Anche quest’anno i numeri del Mobile World Congress sono stati da record: rispetto all’edizione 2014, lo spazio espositivo è cresciuto da 98.000 a 100.000 metri quadrati; i visitatori sono stati più di 93.000, provenienti da 200 Paesi, contro gli 85.000 dell’anno scorso. Di tali presenze, 3.800 erano rappresentate da giornalisti. Le aziende ospitate sono state 2.000, un netto aumento rispetto ai 1.800 dell’anno passato. Ci sono state oltre 140 tra conferenze e seminari durante i giorni della manifestazione, dal 2 al 5 marzo, senza contare gli incontri e le presentazioni di domenica 1 marzo. Il Gsma, l’ente organizzatore della fiera, ha occupato anche parte della vecchia location vicino al parco Montjuic, che ha ospitato il Mwc dal 2006 al 2012.

di Pasquale Bruno

ICON_EDICOLAIl Mobile World Congress di Barcellona si conferma come la più importante fiera europea del settore mobile e delle telecomunicazioni; insieme all’Ifa di Berlino è rimasto l’unico evento a tema informatico del vecchio continente di un certo spessore.

In concomitanza con il Mobile World Congress, gli istituti di ricerca pubblicano i risultati trimestrali sulle vendite degli smartphone nel mondo. La più recente analisi di Gartner fa il punto sul mercato mobile del quarto trimestre 2014, che comprende dunque le vendite natalizie. Come si nota dalla tabella, negli ultimi tre mesi del 2014 sono stati venduti oltre 367 milioni di smartphone, per una crescita del 30% rispetto allo stesso periodo del 2013. Android conferma ed espande la sua leadership del settore, ma anche Apple è in crescita e raggiunge la vetta nella classifica dei singoli produttori; la sua quota di mercato è del 20% a discapito di Samsung, che accusa un calo del -12% nelle vendite. È l’unica azienda a manifestare un valore negativo. Stupiscono i volumi di vendita dei produttori cinesi, Lenovo e Huawei come di consueto a cui si aggiunge l’incredibile performance di Xiaomi con il +231% rispetto all’anno scorso e una quota di mercato del 5,1%.

Queste tre aziende da sole hanno venduto oltre 63 milioni di smartphone. Il tutto ai danni di Lg o Htc, che escono dalla classifica dei primi cinque vendor. Android resta il leader indiscusso sul mercato ed è questa la piattaforma dove i produttori investono di più. Gli unici competitor a base Linux restano Firefox OS e Sailfish OS, alla base dello smartphone di Jolla, ma per ora si tratta di briciole. Tizen, il sistema open source capitanato da Samsung e Intel non sembra aver avuto il successo sperato. Girando per gli stand si potevano intuire le tendenze di quest’anno in ambito mobile. I produttori sembrano essersi concentrati sulla fascia media, che è diventata quella più combattuta. La sfida è quella di riuscire a proporre smartphone sempre più evoluti a un prezzo più basso rispetto a quelli della concorrenza. Una filosofia che ben si addice ai produttori cinesi, che infatti hanno avuto risultati di vendita più che lusinghieri.

Altro elemento degno di nota è stata la scarsa presenza di nuovi tablet, e quelli che c’erano erano molto meno visibili rispetto allo scorso anno. Non abbiamo visto nemmeno la preannunciata esplosione dei phablet, dispositivi a metà  strada tra smartphone e tablet. I modelli da sei pollici e oltre erano davvero pochi, la massima dimensione utile del display sembra essersi stabilizzata sui 5,5 pollici. Ovviamente non mancano le eccezioni, ma questa diagonale sembra quella che riscuote più successo tra i modelli che possono essere considerati dei phablet. La dimensione standard sembra essere diventata 5 pollici; pochi i prodotti da 4,7″, in ogni caso decisamente meno rispetto al Mobile World Congress dello scorso anno. (…)

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