Speciale IFA 2013

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L’Ifa di Berlino è il tradizionale appuntamento di fine estate per il mercato europeo dell’elettronica di consumo; insieme al Mobile World Congress di Barcellona è attualmente una delle più importanti fiere del vecchio continente dedicate all’informatica. All’Ifa quest’anno si poteva trovare di tutto, dai grandi elettrodomestici agli smartphone; tradizionalmente il focus più importante è sui televisori, con i vari produttori che fanno a gara per mostrare il pannello più grande o più sofisticato. Grande enfasi è stata posta sulle tecnologie 4K e Oled, anche se attualmente ci si scontra su costi ancora molto elevati e, per quanto riguarda la risoluzione 4K, sulla carenza di contenuti disponibili. L’ edizione 2013 si è conclusa con numeri in leggera crescita rispetto a quelli dell’anno scorso. Lo spazio espositivo, già  enorme, è aumentato da 142.000 a 145.000 metri quadrati; gli espositori sono passati da 1.400 a 1.500 e i visitatori complessivi sono stati circa 240.000, di cui 2.300 giornalisti.

 di Pasquale Bruno

ICON_EDICOLASono cifre molto alte, superiori a quelle del Mobile World Congress di Barcellona che è una manifestazione molto più specializzata; in effetti un potenziale problema dell’Ifa, che potrebbe accentuarsi negli anni, è che sta diventando un po’ troppo dispersiva e senza una precisa identità .

In questo articolo analizzeremo le novità  in ambito mobile mostrate all’Ifa, in particolare smartphone, tablet e notebook convertibili. Sui primi fa da padrone Android; i sistemi Windows Phone potevano essere contati sulle dita di una sola mano e Apple ha come di consueto disertato questo e altri eventi generalisti. La tendenza attuale per gli smartphone Android è sicuramente rappresentata dai grandi schermi, con dimensione di 5 pollici o superiore; i modelli di questo tipo erano davvero tanti e se ne sono visti diversi con display da 6 pollici. I processori dei terminali di fascia medio-alta sono sempre di tipo quad core; Qualcomm con i suoi Snapdragon 600 e 800 è sempre più presente sui terminali top di gamma, mentre su quelli più economici Mediatek sta guadagnando grosse fette di mercato. Il quad core insomma sta diventando sempre più a portata di tutte le tasche. La diffusione dei modelli 4G/Lte è in aumento, le fotocamere continuano a crescere in qualità  e numero di megapixel, i telai si appiattiscono e le funzionalità  si evolvono. La tecnologia di trasmissione a corto raggio Nfc è entrata anche sugli smartphone di fascia media.

Per ovviare a ingombri e pesi crescenti alcuni produttori hanno mostrato il proprio smartwatch: un piccolo terminale da polso, di aspetto simile a un orologio ma dotato di schermo touch e sistema operativo Android. Si interfaccia al telefono via Bluetooth e permette di gestire quest’ultimo senza tirarlo fuori dalla tasca o dalla borsa. I modelli più evoluti permettono anche di ricevere ed effettuare chiamate grazie al microfono integrato. Lo smartwatch potrebbe diventare un nuovo status symbol, ma a nostro avviso ci sono ancora dei problemi da superare. Il primo è l’autonomia, che deve essere sufficientemente lunga da evitare la ricarica obbligatoria ogni sera. Il secondo è peso e ingombro ancora elevati; non è molto comodo stare tutto il giorno con un oggetto del genere al polso.

Tante altre novità  si sono viste in ambito tablet: nel mondo Android sta prendendo sempre più piede la dimensione di 8 pollici, un ottimo compromesso tra leggerezza e comodità  d’uso, ideale per leggere libri, quotidiani e riviste grazie al rapporto d’aspetto di 4:3. I display sono quasi sempre in tecnologia Ips e sui modelli più costosi si possono trovare risoluzioni superiori alla Full Hd.

I modelli convertibili invece utilizzano per lo più Windows 8 standard e Pro; Windows RT su piattaforma Arm sembra proprio essere stato abbandonato e non prevediamo un futuro molto roseo.

Oltre ai tradizionali modelli con tastiera staccabile, c’è stato un proliferare di nuovi fattori di forma, con display che ruotano di 360 gradi oppure incernierati nel mezzo, che permettono di passare dalla modalità  notebook a quella tablet senza togliere pezzi.

Intel prevede dei margini di crescita molto alti per il settore dei convertibili con Windows (che l’azienda definisce “2 in1”); Lo scopo di Intel è unire il meglio dei tablet e degli Ultrabook in un unico oggetto; allo scopo ha preparato la piattaforma Atom Bay Trail, presentata ufficialmente l’11 settembre all’Intel Developer Forum. Il nuovo Atom promette prestazioni molto superiori rispetto a quelli attuali, anche per quanto riguarda la grafica 3D; potrebbe finalmente rendere possibile la vendita di tablet Windows 8 a basso costo ma con una buona velocità , cosa che attualmente manca ai modelli economici. (…)

Estratto dell’articolo pubblicato sul numero 271 di PC Professionale

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