Al via le Robocup J3 2013, la gara di robotica per le scuole

logo robocopDal 17 al 20 aprile 2013 si svolge a Montesilvano (PE)  la quinta edizione di Robocup Jr, la gara nazionale di robotica per le scuole italiane, valida per la selezione dei partecipanti ai campionati mondiali.

La presenza delle scuole superiori italiane è stata massiccia e le competizioni hanno visto la partecipazione di robot progettati e realizzati (anche nelle componenti software) dagli studenti, senza alcun aiuto da parte dei docenti, che, addirittura, nemmeno erano ammessi alle aree di gara.

 

Le competizioni  più affollate sono quelle dove i robot delle varie squadre devono completare percorsi anche a ostacoli senza conoscerne in anticipo il tracciato. Il che evidentemente coinvolge aspetti complessi in termini di programmazione dovendo le macchine imparare a riconoscere il tracciato, calcolare la propria posizione, l’accelerazione necessaria a superare gli ostacoli o a percorrere le salite e via discorrendo.

I tracciati poi cambiano di volta in volta e quindi, prima di ogni gara, i robot devono essere “ricalibrati”. Il che pone al centro l’importanza di una efficiente gestione della componente software della macchina. Non c’è tempo per leziosità : il codice deve essere accessibile, i punti critici immediatamente identificabili e modificabili. Non stupisce, dunque, che il linguaggio più gettonato sia stato il C, seguito da Java, anche se non sono mancate le squadre che hanno preferito l’uso di interfacce visuali, come nel caso di quelle che, dal lato hardware, hanno usato la piattaforma Lego Mindstorm Nxt.

robotica

 

Un ulteriore elemento qualificante del regolamento di gara è il fatto che i programmi di controllo dei robot sono resi pubblici anche per consentire alla giuria di verificare l’eventuale presenza di “contributi” di soggetti estranei alle squadre.

Una nota di colore: allarga veramente il cuore vedere ragazzi così appassionati di tecnologia vederli così coinvolti nell’organizzazione di un evento che percepiscono chiaramente come “cosa loro”. Sembra di rivivere le atmosfere dei meeting dei primi anni ’90 quando la telematica era ancora una cosa esoterica per pochi.

Con la differenza che questi moderni roboticisti si stanno divertendo come matti.

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