Kindle Paperwhite: bianco come la carta, nero come l’inchiostro


Il Kindle Paperwhite è l’eReader di quinta generazione di Amazon. Basato su un display tattile e-ink ad alta risoluzione, integra una luce frontale per leggere anche al buio.

Anteprima di Sergio Lorizio

Un dispositivo portatile, leggero e compatto per leggere ovunque, a casa e in mobilità , replicando l’esperienza di lettura del libro stampato e con in più i vantaggi del digitale: una memoria capiente per portare con sé centinaia di titoli, una connessione wireless (Wi-Fi di serie più 3G opzionale) per accedere a una libreria online ben organizzata e ricchissima di contenuti (a inizio dicembre, il catalogo contava quasi 1.650.000 eBook in inglese e altre lingue e 38.000 titoli in italiano), un’interfaccia tattile semplice e reattiva, opzioni di ricerca e formattazione del testo per adattare stile, dimensione dei caratteri e layout di pagina ai gusti personali, funzioni di lettura partecipata per condividere note, commenti e brani scelti con la propria cerchia di contatti su Facebook e Twitter. E ora anche una luce frontale integrata per leggere al buio senza bisogno di una fonte d’illuminazione esterna.

Ecco in pillole il Kindle Paperwhite, il nuovo eReader a tecnologia e-ink con display da 6″ che ha fatto registrare il tutto esaurito sullo store di Amazon, al punto che dopo una prima fornitura ai clienti più solleciti le consegne riprenderanno solo a febbraio. Perché tanto successo? Semplice: l’eReader di quinta generazione della società  di Jeff Bezos è il migliore lettore di eBook sul mercato insieme al Kobo Glo, lanciato in Italia da Mondadori in ottobre (ne abbiamo parlato nello scorso numero della rivista).

Il confronto diretto tra lo schermo del nuovo Kindle e quello di un eReader di generazione precedente è la prova del salto di qualità : lo sfondo della pagina, anche a luce interna spenta, è più chiaro, mentre i caratteri sono più neri, più nitidi e più incisi.

Merito del nuovo pannello E Ink a risoluzione “quasi Xga” da 1.024 x 758 punti a 16 livelli di grigio, che offre un contrasto maggiore del 25% e una definizione superiore del 64% rispetto ai vecchi display da 800 x 600 punti. Quando poi si attiva il sistema d’illuminazione integrato e lo si regola in funzione della luce ambiente, la pagina acquista progressivamente luminosità  fino a diventare bianca come la carta stampata, mantenendo i caratteri ben contrastati. E senza affaticare la vista e compromettere il comfort di lettura: l’illuminazione, infatti, non proviene dal basso come nei tradizionali display Lcd, ma è ottenuta sovrapponendo allo schermo e-ink e al pannello touch uno strato microcanalizzato che diffonde dall’alto, per tutta la superficie, la luce emessa da quattro Led posti lungo la base inferiore del display.

L’effetto è morbido e quasi del tutto uniforme: si può notare solo una lieve disomogeneità  che alla base del display – dove appaiono le informazioni sull’avanzamento della lettura – arriva a lambire l’ultima riga del testo. L’irregolarità  è poco percettibile in ambienti luminosi, ma appare più pronunciata nella semi oscurità  o al buio quando l’intensità  della luce frontale è impostata su valori medio-alti.

È l’unico difetto, veniale ma evidente, di un eReader che altrimenti esercita in modo eccellente il proprio compito di sostituto ed evoluzione del libro cartaceo, forte anche dell’infrastruttura di rete di Amazon che provvede all’archiviazione e alla sincronizzazione su tutti i dispositivi dell’utente dei contenuti acquistati e delle relative informazioni accessorie inserite durante la lettura e condivise o meno in Rete.

Kindle, infatti, non è un semplice lettore di eBook, ma un componente di una piattaforma di lettura digitale evoluta che, a supporto di un enorme catalogo di titoli, offre un servizio completo basato sul cloud sfruttabile anche su computer e altri dispositivi mobili attraverso software gratuiti dedicati.

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