Gli eco-influencer partono da Instagram

Nasce negli Stati Uniti in antitesi con lo stile di vita dei suoi abitanti e prende il nome di "Zero Waste Movement". Si tratta di un gruppo di persone che promuovono attraverso il social network dedicato alle foto, attività socialmente utili.

Instagram, luogo in cui pullulano influencer di ogni nazionalità dediti al mondo della moda e alle ultime tendenze o persone che si definiscono traveller ovvero esploratori di luoghi da sogno, oggi ospita anche un’altra categoria di “comunicatori”, questa volta per una causa del tutto eco.

Nasce negli Stati Uniti in antitesi con lo stile di vita dei suoi abitanti e prende il nome di “Zero Waste Movement” ovvero il Movimento Zero Rifiuti. Si tratta di un gruppo di persone che promuovono attraverso il social network dedicato alle foto, attività di eliminazione o riduzione dei rifiuti mediante uno stile di vita molto attento.

Il modus operandi di queste “eco-star” è molto simile a quello dei soliti influencer, ovvero postare fotografie con didascalie in cui dispongono consigli per far produrre meno rifiuti possibili. Ad aderire a questa iniziativa che sta diventando sempre più virale molte persone pronte a dare il loro contributo.

Ed è probabilmente motivo di vanto che tale sensibilità sia ben espressa anche nel Bel Paese dove abbiamo ospitato e creato iniziative molto importanti; ricordiamo quella relativa al mangiare sano con la la partecipazione del Ministero delle Politiche Agricole che ha premiato con 500mila euro i migliori progetti contro lo spreco alimentare.

Infine possiamo declinare i social come luogo in cui le battaglie sociali per il bene del nostro pianeta si esplicano in modo naturale, proprio come accade nella real life.

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Classe 1994. Laureata con lode in Linguaggi dei Media, da sempre appassionata di giornalismo, decide di coltivare questo interesse allargando il proprio background con una specialistica in Politiche Europee ed Internazionali. Dopo svariati stage nel mondo dell'editoria, della comunicazione e delle istituzioni con entusiasmo abbraccia una nuova sfida che porta il nome dell'alta tecnologia.