Far Web è un libro che esplora, sonda, indaga, ma soprattutto scava. Scava e va in fondo alla montagna di fango che quotidianamente viene lanciato sul web da qualcuno, verso qualcun altro. Insulti, discriminazioni di ogni genere, misoginia, istigazione alla violenza, omofobia, fake news dal retrogusto razzista e anti-scientifico, revenge porn. Sono parole nuove in alcuni casi, parole chiave in altri. In ogni caso si tratta delle più evidenti manifestazioni attraverso cui si palesano odio e cattiveria sul web.

Far Web
Titolo: Far Web. Odio, bufale, bullismo. Il lato oscuro dei social / Autore: Matteo Grandi / Editore: Rizzoli / Pagine: 226 / Prezzo: 18 euro

Questo non è un posto per persone pacifiche. Stiamo parlando di Internet. La bolla dei social sembra essere definitivamente esplosa e ora su facebook & friends non resta che mettersi l’armatura, allacciarsi bene il casco e scendere nell’arena cercando di limitare i danni e di evitare di farsi male. I social sono oggi luoghi dove non esistendo una legge chiara e definita (vi ricordate i tempi delle IRC quando c’era la netiquette e chi scriveva in maiuscolo veniva pesantemente redarguito perché secondo il codice del web stava urlando in maniera sguaiata? Avreste mai pensato di rimpiangere quei momenti?) sembra scontato se non certe volte doveroso poter sfogare tutta la propria rabbia e cattiveria verso un bersaglio spesso (il più delle volte in realtà) sconosciuto.
Siamo davanti a un vero e proprio Far Web, da cui il titolo del libro di Matteo Grandi. Alla base del libro sembra esserci l’idea che Internet sia una zona franca, un Far Web in cui non esistono regole, in cui vige l’impunità e dove è legittimo e pratico farsi giustizia da sé.

Ma è poi davvero colpa della Rete se la gente odia? Siamo veramente disposti a mettere in gioco la nostra libertà d’espressione per portare avanti una crociata indiscriminata contro l’odio online? Qual è, in questa partita, il ruolo che giocano le diverse piattaforme? Quanto incide su certe derive la mancanza diffusa di educazione digitale? E qual è il quadro normativo a cui fare riferimento oggi? A tutte queste domande cercherà di rispondere l’autore portando davanti al lettore degli esempi pratici, degli eventi realmente accaduti, spesso con protagonisti personaggi noti.
Far Web ci porta a indagare nella sfera intima della rete. Quando pensiamo che non ci veda nessuno e non pensiamo che anche la più piccola delle nostre azioni potrebbe all’improvviso generare il più pericoloso degli effetti valanga. Da leggere per avere degli strumenti validi per capire la realtà e al tempo stesso per conoscere l’attualità perché sempre di più quello che accade sui social ha poi un impatto anche nella vita di tutti i giorni.

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Nato a Roma il 3 giugno del 1981. Giornalista dal 2011, scrive prevalentemente di nuove tecnologie, sport, cultura, fumetti e attualità per la radio, la carta stampata e il web. Nel 2008 pubblica, per la casa editrice Tunué, Politicomics un saggio sul rapporto tra comunicazione politica e fumetti.