Elezioni europee

Google vuole “proteggere” le prossime elezioni europee

Mountain View annuncia una serie di strumenti pensati per salvaguardare le elezioni europee di maggio 2019, promettendo informazioni per gli elettori, training per i politici e trasparenza sui banner pubblicati.

Il prossimo mese di maggio 2019 ci saranno le votazioni per eleggere i membri del nuovo Parlamento Europeo, un’occasione di partecipazione democratica che coinvolgerà 350 milioni di potenziali elettori in tutti gli stati membri della UE. Un processo elettivo a rischio fake news, com’è oramai tradizione dal Russiagate americano in poi, e che Google intende proteggere con tutta la forza del suo monopolio sulle cose di Rete.

Il colosso di Mountain View ha infatti annunciato una serie di nuove iniziative specificatamente pensate per supportare le elezioni dei 705 membri del prossimo parlamento comunitario (MEP), uno sforzo non certo a costo zero che Google indirizzerà agli elettori europei, ai candidati più a rischio e alla trasparenza su “chi paga cosa” per l’advertising di rete a tema elettorale.

Per il supporto dedicato agli elettori il focus sarà sulle informazioni disponibili on-line, con l’offerta di “informazioni rilevanti” sul processo elettorale tramite Google Search: i netizen potranno accedere alle informazioni per chiarirsi le idee su come e dove votare, mentre Google collaborerà con le Commissioni Elettorali dei diversi stati europei per sincerarsi dell’ufficialità dei dati.

Logo Google

Trasparenza e fact checking

Per quanto riguarda la trasparenza sull’advertising, poi, Google dice di voler imporre ai promotori delle campagne a pagamento di dichiarare chiaramente la parte politica supportata. Non solo: nel prossimo futuro la corporation pubblicherà un rapporto sulla pubblicità politica espressamente dedicato all’Europa, con un database in cui sarà possibile informarsi sulle attività pubblicitarie dei supporter di questo o quel partito o movimento.

Dedicata ai candidati e ai gruppi politici più “vulnerabili” sarà poi una campagna di “addestramento” condotta in prima persona da rappresentanti e dipendenti di Google, dove verranno fornite istruzioni utili a non cadere vittime di campagne di phishing e a usare i tool di protezione già offerti da Mountain View come Project Shield e il Programma di protezione avanzata.

Uno sforzo aggiuntivo per la salvaguardia del processo democratico riguarderà infine le organizzazioni giornalistiche e i siti di news “di qualità”, fonte di informazioni essenziale soprattutto quando i cittadini devono decidere come esprimere il loro voto nella cabina elettorale: il team di Google News Lab collaborerà in tal senso con le organizzazioni giornalistiche sparse nei 27 paesi europei per supportare il fact checking on-line.

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