L’hacker turco Onur Kopà§ak è stato condannato a 334 anni di carcere per aver creato siti fake di banche per poter carpire informazioni sui dati bancari di utenti e sottrarre loro denaro.

La condanna-record è in realtà  la somma di due diverse condanne: la prima del 2013 (199 anni) e la seconda, più mite (135 anni), appena emessa.

Kopà§ak aveva 11 complici e le accuse gli sono arrivate prima da 43 vittime, poi da ulteriori 11. Non farà  appello dopo aver perso il primo. Tuttavia dice di essere innocente e incolpa le leggi e il sistema giudiziario turchi.

Per un reato simile negli Stati Uniti l’americano Albert Gonzales è stato condannato ad appena 20 anni.

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