Il Falcon Heavy di SpaceX è il più potente razzo mandato finora in orbita
Space X è stata tra le prime aziende ad abbandonare Facebook, lasciando orfani gli utenti che seguivano le dirette dei lanci.

Lo storico lancio del Falcon Heavy di Elon Musk

Il razzo più grande e potente della Terra si è staccato dal suolo martedì 6 febbraio e ha portato in orbita una Tesla Roadster sotto gli occhi di milioni di spettatori in tutto il mondo.

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“Una grande prima. Con grandi rischi, perché è sempre stato così nell’astronautica. Ma dobbiamo prima o poi cominciare, altrimenti non potremo proseguire. Il futuro è nello spazio”.

Appariva fiducioso nelle sue dichiarazioni Elon Musk, fondatore e amministratore delegato di Space Exploration Technologies Corporation (meglio nota come SpaceX) e di Tesla Inc., alla vigilia di quello che di fatto si può definire il primo passo verso l’esplorazione di Marte.

La partenza del Falcon Heavy, il razzo più potente finora sviluppato dall’azienda aerospaziale californiana, si è però fatta attendere: il lancio era inizialmente in programma per martedì 6 febbraio alle 19:30 italiane, ma a causa dei forti venti in quota si è resa necessaria una sospensione del conto alla rovescia, poi reimpostato per le 21:45. La partenza è avvenuta da una rampa storica, la LC-39A del Kennedy Space Center della NASA a Cape Canaveral, la base in Florida famosa per essere stata utilizzata come rampa di lancio per le missioni Apollo e per gli Space Shuttle.

Il Falcon Heavy è una versione triplicata dei Falcon 9, razzi famosi per la loro capacità di fare manovra dopo il lancio e tornare a terra senza perdersi durante il volo: il nuovo gioiello di Musk, alto circa 70 metri, conta in totale 27 motori ed è in grado di trasportare fino a 64 tonnellate in orbita terrestre e 17 tonnellate verso lo spazio profondo.

Una delle innovazioni più attese del Falcon Heavy da parte dell’industria aerospaziale non ha deluso le aspettative: il sistema di recupero dei razzi, tema centrale per SpaceX perché permette di ridurre drasticamente i costi per i lanci spaziali. Qualche minuto dopo la partenza, infatti, i due lanciatori laterali si sono separati e hanno intrapreso la strada di ritorno verso Cape Canaveral, atterrando simultaneamente a poche centinaia di metri di distanza.

Il momento di maggiore sorpresa però è avvenuto quando la punta del razzo si è aperta, rivelandone il contenuto: una Tesla Roadster, primo veicolo in assoluto venduto dalla Tesla Motors, guidata da un manichino e accompagnata dalla scritta “DON’T PANIC!” sul cruscotto (citazione tratta dal celebre “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams).

Grazie alle tre telecamere montate a bordo, il lancio di Falcon Heavy è inoltre risultato essere uno dei live stream più seguito di tutti i tempi su YouTube, secondo solo al lancio del 2012 di Felix Baumgartner dal Redbull Stratos.

Dopo la rivelazione del contenuto, è avvenuta un’ultima separazione: il primo stadio rimanente del Falcon 9 è tornato verso la Terra, atterrando su una piattaforma di SpaceX in mezzo all’oceano, mentre il “central core” è andato perso a causa della mancata accensione dei motori che avrebbero dovuto farlo rallentare.

Nei piani di Musk, la Tesla Roadster si sarebbe dovuta posizionare nell’orbita di Marte intorno al Sole, ma l’auto ha seguito un’altra traiettoria che le farà raggiungere la fascia principale degli asteroidi, situata tra le orbite di Marte e Giove.

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