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Microsoft lavora al supporto ufficiale del formato exFAT in Linux

Redmond fa ancora un altro passo sul percorso del supporto all’open source pubblicando le specifiche ufficiali del formato exFAT, che ora dovrebbero entrare a far parte del kernel di Linux senza problemi legali di sorta.

Microsoft ha reso pubbliche le specifiche ufficiali di exFAT, file system pensato per le schede di memoria e i dispositivi di storage rimuovibili che presto, molto presto dovrebbe entrare in pianta stabile nel kernel di Linux. Le specifiche sono già pubbliche, mentre i brevetti verranno “donati” alla community dell’open source grazie all’iniziativa Open Invention Network (OIN).

La corporation di Redmond è parte di OIN già dall’anno scorso, fatto che permette alle migliaia di aziende partecipanti di utilizzare i brevetti di Microsoft senza rischi di cause legali. Un problema, per inciso, che ha coinvolto proprio il formato exFAT e la presunta violazione di proprietà intellettuale da parte di TomTom dieci anni or sono.

La tecnologia exFAT è stata sviluppata come estensione dello storico formato FAT, utilizzato per formattare le partizioni su disco prima in MS-DOS (nelle varianti a 8 e 16-bit), quindi in Windows 9x (FAT32). L’ultima iterazione della tecnologia rimuove una parte consistente dei limiti che ancora caratterizzano FAT32, inclusa la possibilità di creare file di dimensioni maggiori di 4 gigabyte.

Microsoft ama Linux

La causa contro TomTom aveva sin qui rappresentato una sorta di spauracchio per il mondo FOSS in merito all’uso di exFAT, e il formato “evoluto” di Microsoft per lo storage rimuovibile è stato fin qui disponibile su Linux solo in maniera non ufficiale. Microsoft continua a richiedere il pagamento di una licenza per l’uso di exFAT, ma la situazione dovrebbe presto cambiare radicalmente almeno per quanto riguarda il kernel del Pinguino.

Redmond ha ora pubblicato le specifiche ufficiali del formato exFAT, dichiarando altresì (per bocca di John Gossman) che la corporation lavora per la “eventuale” inclusione del formato nel novero dei brevetti partecipanti al network di OIN. In tal modo, suggerisce Microsoft, la community degli sviluppatori di Linux non dovrebbe avere problemi a includere ufficialmente exFAT nel kernel del Pinguino a tutto vantaggio della compatibilità, dell’interoperabilità e in ultima istanza della popolarità del formato.

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