Parlare di privacy nell'epoca dei social network ha poco senso. Sulla sicurezza dei dati, gli stessi social dovrebbero garantire maggiore sicurezza.

Openbook, nuova alternativa ad-free a Facebook

Partito il crowdfunding per un nuovo social network che vuole essere onesto, sicuro e rispettoso della privacy dei suoi utenti. A bordo c’è anche il creatore di PGP, con il lancio ufficiale previsto non prima del 2019.

I social network sono in crisi, almeno nei pensieri di chi ancora conosce il significato della parola “privacy”, e con lo scandalo Cambridge Analytica a evidenziare (qualora ce ne fosse ulteriore bisogno) che le grandi corporazioni di rete hanno un rispetto quasi nullo per i dati degli utenti. Il numero di soggetti interessati a fare concorrenza alle corporation di cui sopra è in continuo aumento, e ora c’è un nuovo competitor che prende di mira Facebook sin dal nome.

Openbook, questo il nome della nuova iniziativa, è un social network ancora di là da venire: gli sviluppatori e il management che hanno dato il via al progetto promettono tutto ciò che Facebook non potrà mai mantenere, vale a dire la distribuzione del codice sorgente del sito, il rispetto della privacy senza tracciamento della navigazione né advertising, la sicurezza con la crittografia end-to-end, la semplicità d’uso e di conversione, la personalizzazione totale dell’esperienza.

Openbook sarà onesto, orientato alla privacy e divertente, promettono gli sviluppatori, e per facilitare l’adozione sarà possibile importare i propri contenuti dai social network preesistenti – Facebook in primis – con un “drag&drop” dell’archivio corrispondente. Tra i promotori di Openbook c’è anche Philip Zimmermann, creatore del seminale software di crittografia PGP (Pretty Good Privacy) che per l’occasione rivestirà il ruolo di “Capo Crittografo”.

Quando è previsto l’arrivo di Openbook? Il social network che vuole rispettare i suoi utenti – e magari guadagnare qualche soldo grazie a un modello di monetizzazione collaborativo e ad-free – è al momento impegnato a raccogliere fondi con una campagna di crowdfunding su Kickstarter.

Qualora l’obiettivo base dei $100.000 venisse raggiunto, lo sviluppo del codice dovrebbe cominciare a settembre e il debutto pubblico ufficiale arrivare a maggio 2019. Sempre che gli utenti siano davvero interessati a un’alternativa a Facebook, visto che la concorrenza sin qui emersa (Diaspora, Friendica, Mastodon e altri) non ha raggiunto risultati di pubblico particolarmente degni di nota.

PCProfessionale © riproduzione riservata.