L’incipit di questo libro lo conosciamo tutti: C’era una volta… un Re, diranno subito i miei piccoli lettori. – No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno. Come nelle parole crociate crittografate inizialmente si fa un po’ di fatica. Gli occhi si muovono veloci alla ricerca di un elemento riconoscibile che possa diventare regola e con il quale iniziare a riconoscere poi tutti gli altri. La confusione dura poco, il tempo di “leggere” la prima pagina… poi tutto diventa più facile e divertente (e il testo a fronte ovviamente aiuta!)

Inizia così la favola più conosciuta dai bambini italiani: Pinocchio. Quello che forse non tutti sanno è che da qualche giorno si può trovare in libreria un curioso libro dal titolo Pinocchio in emojitaliano. Si tratta del primo esempio di versione in emoji di un testo letterario italiano. Questo Pinocchio altro non è che un esperimento di elaborazione di un codice artificiale, comprensivo di lessico e di grammatica, che vuole esplorare le potenzialità comunicative del repertorio dei celebri pittogrammi della comunicazione digitale. Il testo è il frutto di una traduzione collettiva che si è svolta quasi integralmente su Twitter all’interno del progetto #scritturebrevi, e di un dizionario digitale emojitaliano realizzato su Telegram.

Pinocchio Emojitaliano
Titolo: Pinocchio in Emojitaliano / Autori: Francesca Chiusaroli, Johanna Monti, Federico Sangati / Editore: Apice Libri / Pagine: 180 / Prezzo: 15 euro

La principale caratteristica di questo testo è quella di far incontrare la creatività e l’informatica dando vita a un linguaggio scritto condiviso, idealmente leggibile in tutte le lingue del mondo. La sfida della comunicazione universale, per la prima volta, parte dall’italiano con “Pinocchio in Emojitaliano”.
I tre autori hanno in qualche modo tutti a che fare con il linguaggio: Francesca Chiusaroli è docente di Linguistica generale e applicata e di Linguistica dei media all’Università di Macerata, ed è autrice del progetto di ricerca interdisciplinare “Scritture Brevi” e dell’omonimo blog scritturebrevi.it. Johanna Monti è docente di Traduttologia e Traduzione specialistica all’Università di Napoli “L’Orientale” e i suoi interessi di ricerca riguardano principalmente le tecnologie per la traduzione. Infine Federico Sangati è un libero professionista e ricercatore indipendente con un background in analisi automatica dei linguaggi naturali.

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Nato a Roma il 3 giugno del 1981. Giornalista dal 2011, scrive prevalentemente di nuove tecnologie, sport, cultura, fumetti e attualità per la radio, la carta stampata e il web. Nel 2008 pubblica, per la casa editrice Tunué, Politicomics un saggio sul rapporto tra comunicazione politica e fumetti.