PlayStation 5

PlayStation 5, la console eco-sostenibile

Sony ha annunciato l’incremento degli sforzi per rendere le sue macchine videoludiche più sostenibili per l’ambiente, un piano che coinvolgerà direttamente la prossima PlayStation grazie a una nuova modalità di sospensione super-efficiente.

Il 2020 dovrebbe segnare il debutto della PlayStation di nuova generazione, una console dotata di un hardware estremamente potente dal punto di vista videoludico (almeno rispetto all’attuale PlayStation 4) ma che, tra le sue caratteristiche avanzate, potrà vantare anche nuovi meccanismi specificatamente pensati per ridurre i consumi energetici del dispositivo.

Ad annunciare l’ennesima novità di PlayStation 5 è stato Jim Ryan in persona, ovvero il presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment (SIE) che ha fatto sentire la propria autorevole voce sul blog ufficiale della piattaforma PlayStation. La PS5 continuerà sulla strada, che Sony ha già intrapreso da tempo, della riduzione dei consumi energetici con ricadute concrete sull’ambiente.

Playing for the Planet

PlayStation 4 ha contribuito alla riduzione dell’impatto energetico del videoludo dedicato grazie all’utilizzo di un’architettura integrata di tipo System-on-a-Chip (SoC) e altre tecnologie avanzate, dice Sony, e PlayStation 5 farà ancora di più in tal senso grazie a un nuovo meccanismo di sospensione energetica capace di ridurre i consumi dagli 8,5W della PS4 (in modalità standby) ad appena 0,5W.

La funzionalità sarà a quanto pare di tipo “opt-in” e dovrà quindi essere abilitata volontariamente dall’utente; ma se anche solo un milione di giocatori scegliessero di utilizzare la nuova modalità di sospensione, suggerisce Ryan, il risparmio nei consumi di corrente elettrica conseguenti sarebbero equivalenti al consumo medio di elettricità di 1.000 abitazioni statunitensi.

La vocazione eco-sostenibile ed eco-compatibile di PlayStation 5 è parte integrante di un piano più ampio chiamato Playing for the Planet, iniziativa patrocinata dalle Nazioni Uniti a cui hanno già aderito 21 grandi società (produttori di console, sviluppatori ecc.) attive nel business videoludico comprese (oltre a Sony) Microsoft, Ubisoft, Twitch, Google e altri.

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