AMD e Oxide Games per il gaming nel cloud

La corporation delle CPU x86 e lo sviluppatore di Ashes of the Singularity stringono un accordo, con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie per il cloud gaming. Per i dettagli occorrerà attendere.

Il cloud non regge la pressione degli utenti chiusi in casa per la pandemia di COVID-19 ma le aziende tecnologiche continuano a impelagarsi in nuove iniziative all’insegna dei server remoti sulle nuvole. Sempre di particolare interesse è ad esempio il cloud gaming, prospettiva futuribile che ora può vantare anche il coinvolgimento diretto di AMD.

La corporation di Santa Clara ha avviato una nuova partnership pluriennale con Oxide Games, sviluppatore videoludico noto per lo strategico in tempo reale Ashes of the Singularity. L’obiettivo dell’accordo è “co-sviluppare tecnologiche grafiche” innovative per il mercato del cloud gaming, combinando l’esperienza di AMD nell’hardware e quella di Oxide nel software nel realizzare una piattaforma specificamente pensata per gestire i giochi nel cloud.

Ashes of the Singularity

AMD può vantare un’esperienza comprovata nello sviluppo di potenti GPU da gioco, su PC o anche su console di nuova generazione (PS5, Xbox Series X). Le GPU AMD si trovano anche sui server cloud di Google Stadia e Microsoft Project xCloud. Per quanto riguarda Oxide, invece, oltre all’RTS succitato lo studio ha sviluppato Nitrous Engine, un engine videoludico in grado di sfruttare al meglio i processori multi-core e le GPU recenti tramite API DirectX 12 o Vulkan.

Sulla carta l’obiettivo è insomma ambizioso, visto che i server per il cloud gaming sono oggi costretti a usare soluzioni già presenti sul mercato (architettura PC o console) modificandole leggermente per il nuovo ambiente. Una piattaforma “nativa” basata su hardware AMD potrebbe garantire miglioramenti infrastrutturali significativi, anche se i tempi di attesa per le prime soluzioni concrete della nuova partnership sembrano piuttosto lunghi.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.