Coronavirus

Coronavirus di Wuhan, problemi anche per la produzione di Nintendo Switch

La nuova epidemia di coronavirus cinese continua a far sentire i suoi effetti sull’industria tecnologica, e ora anche Nintendo ha confermato un ritardo nella produzione e distribuzione della console Switch e relativi accessori. Solo in Giappone, almeno per il momento.

Il Coronavirus di Wuhan è destinato ad avere effetti significativi sull’intera industria dell’hi-tech, che diversamente dal passato (vedi epidemia di Sars, anch’essa causata da un coronavirus) è ora largamente dipendente dalle fabbriche cinesi per la produzione e l’assemblaggio dei componenti. Anche Nintendo deve ora fare i conti con la nuova epidemia asiatica, e annunciare il ritardo nella distribuzione di console Switch e relativi accessori.

Come la stragrande maggioranza dei prodotti tecnologici della concorrenza, la nuova console ibrida della casa di Zelda e Super Mario viene assemblata in Cina – e in particolare nelle fabbriche di Foxconn, colosso che ha interrotto “quasi tutta” la produzione nel paese almeno fino al prossimo 10 febbraio. Negli impianti di Foxconn si assemblano tra l’altro anche gli iPhone di Apple, e non è un caso che Cupertino abbia già messo in conto un calo nei ricavi per il prossimo trimestre.

Il ritardo nella produzione e nella distribuzione di console Switch, Joy-Con e altri accessori riguarderà esclusivamente il Giappone, dice Nintendo, con problemi anche nei preordini già effettuati dagli utenti e per la commercializzazione del nuovo sistema di “fitness videoludico” Ring Fit Adventure.

Stando alla mappa della Johns Hopkins University aggiornata in tempo (quasi) reale, il Coronavirus di Wuhan ha al momento provocato più di 31mila infezioni accertate; 25 di queste si trovano in Giappone, il quarto paese in assoluto più colpito dall’epidemia. Non sono noti, per ora, i piani di Nintendo per eventuali rinvii o ritardi nella produzione e commercializzazione di console Switch nel resto del mondo.

PCProfessionale © riproduzione riservata.
Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.