SARS CoV 2 o Coronavirus di Wuhan

Coronavirus di Wuhan, Sony diserta le fiere di videogiochi

L’epidemia cinese da SARS-CoV-2 continua a mietere vittime sia tra le persone che nel business hi-tech. Sony ha deciso di disertare due importanti fiere videoludiche per evitare rischi alla salute del personale.

Oltre a essere una minaccia per la salute mondiale, il Coronavirus di Wuhan o SARS-CoV-2 rappresenta un pericolo per l’intera industria tecnologica. Il Mobile World Congress 2020 ha già dovuto dichiarare forfait, e ora anche due importanti appuntamenti a tema videoludico dovranno fare a meno di un nome di altissimo profilo come Sony.

La corporation nipponica era una delle principali voci sulla lista delle corporation che avevano deciso di disertare il MWC, e la storia si ripete per il PAX East: l’importante fiera di videogiochi che si tiene a Boston non ospiterà più esperienze PlayStation molto attese come The Last of Us Part II, Final Fantasy VII Remake e altre, ha comunicato Sony, poiché COVID-19 (la malattia provocata dal virus SARS-CoV-2) pone un rischio troppo alto per la salute dei dipendenti.

Logo PlayStation

Gli organizzatori del PAX East hanno reagito alla decisione di Sony confermando che lo show andrà avanti come previsto anche senza il marchio PlayStation, con misure di sicurezza aggiuntive pensate per evitare i potenziali rischi per la salute delle persone che vi parteciperanno.

Sony procede invece per conto suo, e ha in queste ore deciso di disertare anche la conferenza GDC (Game Developers Conference) che si tiene fra il 16 e il 20 marzo a San Francisco. Anche Oculus, il braccio “virtuale” di Facebook, non andrà allo show.

Il Coronavirus di Wuhan ha al momento totalizzato oltre 76.000 casi accertati, con più di 2.200 morti e quasi 19.000 pazienti guariti. Il ritmo di crescita delle infezioni è negli ultimi giorni rallentato sensibilmente, mentre per gli esperti occorreranno ancora mesi prima della sinterizzazione di un vaccino efficace contro il virus.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.