Amazon Project Tempo (Crucible)

Crucible, fallimento definitivo per il (noioso) gioco online di Amazon

Dopo un primo debutto lo scorso maggio, Amazon Crucible è ora ufficialmente un flop. Gli sviluppatori chiuderanno i server a novembre e passeranno ad altro (sempre al soldo di Amazon).

Crucible avrebbe dovuto rafforzare le iniziative di Amazon in ambito gaming, ma la produzione di Relentless Studios ha alla fine sperimentato un rigetto quasi totale da parte del mercato. Ennesimo sparatutto online PvP (MOBA) gratuito di cui nessuno sentiva l’esigenza, Amazon Crucible è ora ufficialmente in via di dismissione a pochissimi mesi dal debutto sul mercato.

Il fatto che il lavoro di “anni” impegnato per Crucible non valesse alla fine granché era già diventato evidente a luglio, quando Relentless aveva annunciato il ritiro temporaneo del gioco dal mercato e l’avvio di una nuova fase di beta privata allo scopo di migliorare il gameplay e l’esperienza di gioco nel suo complesso.

Stando a quanto pubblicato sul sito ufficiale, il breve periodo di beta chiusa non è stato sufficiente a trasformare un flop annunciato in un potenziale nuovo Fortnite. Nonostante l’apprezzamento delle modifiche da parte dei giocatori, sostengono da Relentless, Crucible non sembra avere un “futuro sostenibile” davanti a se.

Amazon Crucible chiude insomma i battenti, anche se la dismissione avverrà a tappe: il gioco continuerà a funzionare fino a una “celebrazione finale” in programma per le prossime settimane, chiudendo quindi la porta al matchmaking tra avversari. La nuova modalità di gioco custom arriverà invece presto e sarà disponibile fino al 9 novembre.

Dopo quella data, infine, Crucible chiuderà i battenti in maniera definitiva. Gli sviluppatori ancora impegnati sul gioco verranno spostati su nuovi progetti di Amazon come New World. La corporation di Jeff Bezos ha ancora intenzione di fare sul serio, nel business del gaming, quindi non è detto che Crucible rappresenti l’unico flop Amazon in questo settore.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.