EndeavorRx

EndeavorRx, il videogioco contro i disturbi da deficit di attenzione

La FDA statunitense ha approvato l’utilizzo di EndeavorRx, un’esperienza ludica in grado di aiutare i minori con disturbi da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

Da semplice passatempo o attività poco apprezzata dagli adulti “responsabili” e totalmente a digiuno di tecnologia, i videogiochi sono oggi considerati molto più benevolmente dalla società nel suo complesso. Cresce il numero degli studi che confermano i benefici cognitivi correlati all’attività videoludica, o anche, come nel caso di EndeavorRx, i possibili effetti terapeutici nei casi di giocatori in giovane età affetti da disturbi del comportamento.

Sviluppato da Akili Interactive Labs, EndeavorRx è un gioco che propone un approccio innovativo al trattamento dei disturbi da deficit di attenzione e iperattività (in inglese ADHD). I ragazzi affetti da ADHD hanno difficoltà a controllare il loro comportamento, agiscono in maniera impulsiva e irrequieta con tutti i problemi che la cosa comporta sulla socialità e lo sviluppo della personalità.

L’importanza di EndeavorRx sta nella recente decisione della Food and Drug Administration (FDA), agenzia di salute pubblica statunitense che ha ufficialmente approvato l’uso del videogioco per trattare i casi di giovani pazienti affetti da ADHD. La FDA si è mossa sulla base dei risultati di cinque studi clinici con 600 diversi ragazzi con ADHD, un lavoro di ricerca che ha evidenziato gli effetti positivi concreti di EndeavorRx sui disturbi del comportamento.

Secondo uno degli studi valutati dalla FDA, un terzo dei pazienti trattati con la “medicina” digital-videoludica non ha più mostrato sintomi di deficit dell’attenzione in almeno un test clinico. Dopo quattro settimane dal trattamento. Stando ai risultati, avvertono però i ricercatori, EndeavorRx non può al momento essere considerato come un’alternativa completa ai trattamenti già noti contro i disturbi da ADHD.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.