Limbo

Gioco della settimana: Limbo

Ispirato ai film noir in bianco e nero, Limbo trasporta il giocatore in un’atmosfera “dark” piena di pericoli, puzzle e piccoli sconosciuti dalle intenzioni assolutamente ostili.

Uscito nel 2010 e da allora pubblicato praticamente su qualsiasi piattaforma videoludica (inclusi PC e gadget mobile), Limbo è un platformer cinematico dai toni dark in cui il piccolo protagonista è alla ricerca della sorellina smarrita. Le atmosfere somigliano in parte a quelle di Little Nightmares, e il livello di ostilità dei “nativi” è altrettanto alto – interesse culinario escluso.

Nel migliore dei casi, se incontrate qualcuno (o qualcosa) di vivo in Limbo è molto probabile che voglia farvi fuori, a pezzi o a sottilette; non bastasse questo, il gioco è disseminato di puzzle correlati alla fisica del mondo di gioco, trappole mortali per ogni dove ed è più in generale un ambiente poco adatto alle avventure di un bambino.

Trattandosi di un platformer cinematico e non di un puzzle game “puro”, Limbo offre un livello di sfida decente ma che non raggiunge mai i livelli parossistici di Braid; l’avventura procede piuttosto speditamente, anche se alcune sezioni (soprattutto nella parte conclusiva) tenderanno a impegnare maggiormente la materia grigia rispetto ad altre.

Limbo rappresenta il debutto (decisamente sfolgorante) di Playdead, sviluppatore danese che ha fatto subito il botto raggiungendo la notorietà (e il successo economico) con uno dei titoli indie più chiacchierati e apprezzati degli ultimi dieci anni. Su PC consigliamo il download via GOG.com, oppure l’acquisto di una delle copie fisiche (su CD-ROM) della Collector’s Edition che fanno periodicamente la loro comparsa su eBay (anche in edizione italiana).

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