Flash Player

Kongregate, stop alla pubblicazione di nuovi giochi in Flash

Lo storico portale del casual gaming Kongregate annuncia importanti modifiche in vista della “morte” tecnologica di Flash. Prima fra tutte lo stop all’arrivo di nuovi giochi sulla piattaforma.

In vista del pensionamento definitivo del Flash Player entro la fine del 2020, Kongregate si porta avanti con il lavoro e annuncia un cambio di policy che riguarda i giochi ma anche le funzionalità social del sito. Lo storico portale del casual gaming, attivo online sin dal lontano 2006, classifica ufficialmente come “seconda scelta” la tecnologia che più di tutte ha contribuito alla sua crescita di popolarità.

Il cambio di politica annunciato da Kongregate avrà diverse conseguenze, la prima delle quali è già entrata in vigore e prevede lo stop definitivo all’arrivo di nuovi titoli in Flash. Un fatto a suo modo storico, per una piattaforma che per molti anni (e per un numero sterminato di appassionati) è stato il punto di riferimento per tutto quanto era Flash e “giochini” sul Web.

Kongregate Orbox

Tutti i titoli già pubblicati su Kongregate continueranno a essere disponibili per gli utenti finali, che almeno per il momento potranno avere accesso a capolavori assoluti del calibro di You Have To Burn The Rope, meccanismi infernali come Orbox, roguelike come Monsters’ Den: Book of Dread e tanti altri.

Kongregate

La libreria di oltre 128.000 giochi in Flash resterà online ma presto cominceranno a sparire le funzionalità social del sito, confermano da Kongregate. La novità riguarda le chat room specifiche per ogni gioco (quasi tutte cancellate), forum non pertinenti con il gaming e altro ancora.

L’industria videoludica si è evoluta sensibilmente, spiega Kongregate nell’annunciare le novità, e la corporation ha da tempo spostato il suo focus principale sulla pubblicazione di videogiochi propriamente detti ben lontani da Flash. Il lento abbandono del portale del casual gaming comporterà qualche licenziamento, mentre Kongregate è già al lavoro con The Strong per preservare le esperienze ludiche della Internet che fu. Esperienze che in ogni caso non moriranno mai.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.