Maneater

Maneater, il videogioco con protagonista uno squalo mangia-uomini

Action-RPG dal protagonista a dir poco insolito, Maneater da al giocatore la possibilità di calarsi nelle pinne e nei denti affilati di uno squalo in cerca di vendetta.

L’offerta videoludica odierna (su PC, console o gadget mobile) permette di rivestire i panni di ogni sorta di protagonista insolito o bizzarro, ma raramente capita l’occasione di giocare nel ruolo di uno squalo mangia-uomini come nel caso di Maneater.

Sviluppato da Tripwire Interactive e distribuito (nel settore retail) da Deep Silver, Maneater viene infatti descritto come “un gioco di ruolo d’azione open world” incentrato sulle avventure di uno squalo zambesi femmina. La creatura degli oceani ha una storia di rivincita e vendetta da raccontare, con l’obiettivo finale di divorare i cacciatori che hanno ucciso sua madre e l’hanno sfigurata da cucciola.

Per raggiungere il suddetto obiettivo, la “mangia-uomini” dovrà nutrirsi, crescere ed evolvere acquisendo le rare mutazioni genetiche presenti nelle acque più oscure. Col proseguire dell’avventura open world, lo squalo svilupperà nuove abilità affrontando predatori marini sempre più pericolosi. E si: tra le “attività” disponibili c’è anche quella di scatenare il panico sul bagnasciuga divorando i nuotatori o distruggendo gli yacht all’ancora.

Il pacchetto Maneater sembra insomma includere un’esperienza di gioco piuttosto originale, o quantomeno diversa dalla solita avventura tra zombi, ninja, soldati, demoni e le altre creature “standard” del business ludico moderno. La versione PC di Maneater dovrebbe uscire oggi, via Epic Games al costo di €37. I requisiti di sistema? Nulla di paragonabile a una PlayStation 5.

PCProfessionale © riproduzione riservata.
Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.