Quake III su Raspberry Pi

Quake III gira a 100 fps su Raspberry Pi grazie alle API Vulkan

Uno sviluppatore NVIDIA ha compiuto un mezzo miracolo, realizzando un driver Vulkan in grado di far girare Quake III a frame rate “competitivi” su una schedina Raspberry Pi.

Uscito in origine nel 1999 e focalizzato sull’azione multiplayer con o senza bot, Quake III Arena avrà forse fatto il suo tempo su PC ma non su Raspberry Pi. Lo storico sparatutto di id Software è infatti protagonista di un revival piuttosto insolito, a opera di un ingegnere NVIDIA interessato a esplorare le capacità a “basso livello” della piccola board per maker e smanettoni.

Martin Thomas, il dipendente NVIDIA in questione, ha infatti creato un driver a basso livello che implementa un sottoset delle libreria Vulkan su Raspberry Pi. Le API grafiche di nuova generazione sono così in grado di sfruttare la GPU Broadcom Videocore IV di Raspberry Pi, oltre alle GPU per PC sui soliti Linux e Windows, e i risultati pratici sono a dir poco interessanti.

Usando una reimplementazione moderna del codice di Quake III chiamata vkQuake3, il driver di Thomas è capace di far girare lo sparatutto multiplayer a 100 e più frame al secondo su una board Raspberry Pi 3B+. Per rimanere in pieno regime di legalità, vkQuake3 necessita degli asset inclusi nella versione commerciale di Quake III che è liberamente acquistabile su Steam (o altrove).

Il driver grafico RPi-VK non rispetta appieno lo standard Vulkan ma cerca di seguirlo in maniera fedele compatibilmente alle capacità dell’hardware disponibile, spiega Thomas. In confronto ai driver OpenGL già disponibili, la sua implementazione Vulkan offre una velocità “superba” ma va utilizzata seguendo precise istruzioni per ottenere il risultato desiderato.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.