Prime Gaming

Twitch Prime diventa Prime Gaming

Amazon ha cambiato il nome del servizio da Twitch Prime a Prime Gaming, conservando tutte le caratteristiche, tra cui l'accesso gratuito a giochi e contenuti.

Prime Gaming è il nuovo nome di Twitch Prime. Amazon non ha spiegato il motivo del rebranding, ma ha confermato tutte le caratteristiche del servizio offerto in abbonamento agli utenti Prime. Probabilmente l’obiettivo è rendere più chiaro cosa è possibile ottenere in cambio di 3,99 euro/mese (o 36 euro/anno).

Gli oltre 150 milioni di utenti Prime possono accedere ogni mese a numerosi contenuti gratuiti ed esclusivi dei giochi più popolari, tra cui Grand Theft Auto Online, Red Dead Online, Apex Legends, EA SPORTS FIFA 20 e League of Legends. È possibile, ad esempio, ottenere armi, personaggi, skin, potenziamenti e miglioramenti. Prime Gaming offre inoltre giochi gratuiti ogni mese da scaricare e tenere per sempre. L’abbonamento include inoltre l’iscrizione gratuita al canale Twitch dello streamer preferito (valore 4,99 euro/mese).

Ovviamente tutti gli abbonati Prime possono accedere agli altri servizi di intrattenimento, ovvero Prime Video (streaming film e serie TV), Prime Music (streaming musicale) e Prime Reading (eBook), oltre ad altri numerosi vantaggi, tra cui la consegna senza costi aggiuntivi e veloce (1 giorno su 2 milioni di prodotti e 2-3 giorni su molti altri).

Il rebranding indica chiaramente l’intenzione di Amazon di puntare sul mercato gaming. Oltre a Twitch, infatti, il gigante dell’e-commerce possiede Amazon Games, la sussidiaria che si occupa dello sviluppo di videogiochi. Tra i titoli in arrivo ci sono Crucible, New World e una versione di Pac-Man che può essere giocata all’interno di Twitch.

Da qualche mese circolano anche indiscrezioni su Project Tempo, il servizio di cloud gaming che Amazon dovrebbe lanciare in futuro (forse nel 2021) per fare concorrenza a Google Stadia, Microsoft Project xCloud e NVIDIA GeForce NOW.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.