Da Transcend un disco allo stato solido in formato M.2

Veloce e compatto, ai test l’Ssd di Transcend per sistemi notebook e desktop.

Con l’utilizzo di celle di memoria in sostituzione ai piattelli rotanti, i moderni dischi allo stato solido non sono più vincolati agli standard di 2,5 e 3,5 pollici tipici delle unità  magnetiche, se non per motivi di assemblaggio. Il formato mSata – ratificato alla fine del 2009 – fa già  parte del passato e sarà  progressivamente soppiantato da quello M.2 che è implementato su molte piattaforme già  in commercio e che sarà  utilizzato sempre di più dai futuri sistemi notebook e anche desktop. Conosciuto anche come Ngff (Next Generation Form Factor), questo standard è stato codificato per lo sviluppo di schede di espansione: si tratta di una implementazione compatta dello standard Sata Express con l’aggiunta per il supporto di una porta Usb 3.0. Le specifiche Sata Express definisce un’interfaccia che supporta sia le unità  di archiviazione Serial Ata sia quelle Pci Express.

TS512GMTS600_3I prodotti della famiglia MTS – introdotti da Transcend nel corso della prima metà  del 2014 e successivamente aggiornati con nuove celle di memorie a cavallo tra il 2014 e il 2015 – sono dischi Ssd con interfaccia Sata a 6 Gbyte/s, offerti nei tre formati previsti dallo standard M.2. La serie MTS400 impiega il formato M.2-2242, quella MTS600 il formato M.2-2260, mentre quella MTS800 è offerta nel formato M.2-2280. Si tratta di tre dimensioni diverse che offrono via via maggiore superficie per collocare i chip di memoria, quelli di controllo e di supporto.

Le unità  MTS utilizzano chip di memoria Nand Mlc prodotte da Micron che sono accoppiati al controller proprietario Transcend TS6500 e a una cache di memoria Ddr 3. Tutti i modelli in commercio supportano inoltre i comandi Trim che permettono una gestione ottimale del disco da parte del sistema operativo, la tecnologia di risparmio energetico, quella DevSleep (Sata Device Sleep Mode) per aumentare l’autonomia delle batterie dei sistemi portatili, così come quella Isrt (Intel Smart Response Technology) per la creazione di dischi ibridi attraverso l’utilizzo combinato di unità  Ssd e Hdd.

Nell’ottica di creare sistemi desktop sempre più piccoli, la possibilità  di utilizzare un disco così compatto permette di conservare lo spazio per installare anche un disco meccanico da 2,5 pollici e di sfruttare proprio la tecnologia Isrt per ottenere un incremento di prestazioni complessivo senza rinunciare alla quantità  di spazio offerta dai più economici dischi magnetici.

I prodotti Transcend sono forniti con il software SSD Scope che permette di gestire il disco e di eseguire alcune funzioni come la cancellazione sicura dei dati, l’aggiornamento del firmware e il controllo dei parametri Smart. Ancora, grazie alla funzione di System Clone è possibile migrare i dati su un altro disco oppure impostare una estensione dello spazio su un altro volume.

La prova

Per utilizzare un disco della famiglia MTS è necessaria una scheda madre dotata di interfaccia M.2 con supporto alle unità  Serial Ata. Non tutti i prodotti in commercio offrono queste caratteristiche e consigliamo di verificare attentamente che il manuale della scheda madre specifichi il supporto Sata attraverso il connettore M.2. Al momento solo le piattaforme equipaggiate con chipset Intel Z97, H97 e X99 offrono il supporto allo standard M.2, mentre non sono disponibili e non ci sono notizie ufficiali in merito sul fronte delle schede madri per le piattaforme con processori Amd.

Per la prova dell’unità  MTS600 da 512 Gbyte abbiamo impiegato una scheda madre Asus Z97 Pro equipaggiata con un processore Intel Core i7 4770K, 16 Gbyte di memoria Ddr 3 e una scheda grafica Nvidia GeForce GTX 770. Il disco è stato utilizzato come unità  secondaria, mentre il sistema operativo è stato installato su un disco Ssd dedicato.

Le unità  MTS dispongo del software SSD Scope che permette di verificare le prestazioni  del disco, i parametri smart e di eseguire operazioni di manutenzione o di pulizia sicura.
Le unità  MTS dispongo del software SSD Scope che permette di verificare le prestazioni del disco, i parametri smart e di eseguire operazioni di manutenzione o di pulizia sicura.

Nel test Aja System che prevede la scrittura e lettura di un file video da 16 Gbyte, l’unità  Transcend ha fatto segnare una velocità  media di scrittura pari a 438 Mbyte/s e una di lettura pari a 508,4 Mbyte/s. Si tratta di ottimi valori assoluti e al tempo stesso di risultati allineati con quelli fatti segnare da prodotti di fascia alta nel segmento delle unità  Ssd da 2,5 pollici. Per superare tali risultati è infatti necessario orientarsi su modelli di classe enterprise oppure su unità  M.2 di tipo Pci Express.

I risultati misurati attraverso il software SSD Scope mostrano una velocità  in lettura sequenziale di 521,33 Mbyte/s e una in scrittura pari a 458,63 Mbyte/s. Sul fronte della lettura e scrittura casuale le prestazioni hanno mostrato rispettivamente velocità  di 295,53 Mbyte/s e 313,37 Mbyte/s.

In ogni caso le prestazioni delle unità  MTS sono adeguate a desktop di fascia alta e media dove le prestazioni degli altri componenti hardware sono tali da giustificare l’investimento in un sistema di archiviazione molto veloce.

Per quanto riguarda il mondo dei notebook può essere molto difficile stabilire le reali possibilità  di aggiornamento di un’unità  M.2 interna con un componente acquistato a parte. Anche in questo caso il problema principale è quello di stabilire quali tipi di unità  supporta la piattaforma hardware. In molti casi i dischi M.2 presenti al momento dell’acquisto sono di tipo M.2, ma se state pensando a un aggiornamento per questioni di prestazioni o di capacità  è meglio contattare il produttore del notebook e verificare la compatibilità  con le unità  Transcend Sata o con altre unità  in commercio.
Michele Braga

Transcend TS512GMTS600

Euro 259 Iva inclusa

+ PRO
Veloce e compatto

– CONTRO
Usa lo standard Serial Ata su M.2

Produttore: Transcend, it.transcend-info.com.

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