Come la tecnologia ci ha uniti e perché potrebbe dividerci

Di chi possiamo fidarci? Come cambia la direzione della fiducia

È in atto un cambiamento della "direzione" della fiducia: è la teoria di partenza di "Di chi possiamo fidarci? Come la tecnologia ci ha uniti e perché potrebbe dividerci", uno dei libri più interessanti degli ultimi mesi.

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Rachel Botsman è un’esperta mondiale sul tema della fiducia e in questo libro a metà strada tra un saggio sulle nuove tecnologie e il nuovo modo di far circolare idee e sensazioni e il self-help (il self-help di quelli buoni, intendiamoci) ci rivela che siamo davanti a uno dei più profondi cambiamenti sociali che possano colpire l’animo umano. Stiamo assistendo a un cambiamento della fiducia o meglio un cambiamento della direzione della fiducia. La teoria di partenza di Di chi possiamo fidarci? (edito a fine 2017 da Hoepli) è abbastanza semplice e spiazzante al tempo stesso: tendiamo a non credere più al The Economist ad esempio o abbiamo perso la fiducia nella classe dirigente, ma in milioni ci fidiamo di perfetti sconosciuti che ci portano con Uber e con la loro macchina fin sotto al portone di casa o scambiamo online valuta elettronica o magari attribuiamo il ruolo di opinion leader a dei Signori Rossi qualsiasi che hanno soltanto il pregio di azzeccare una consecutio temporum su Facebook.

La domanda da farsi quindi è: in che direzione si sta muovendo il mondo? O meglio, in che direzione si sta muovendo la fiducia del mondo? C’è qualcosa che non va se non chiediamo al nostro vicino di casa di guardarci i figli mentre ci assentiamo mezzora, ma siamo pronti a spendere bitcoin nel deep web?

Come la tecnologia ci ha uniti e perché potrebbe dividerci
Titolo: Di chi possiamo fidarci? Come la tecnologia ci ha uniti e perché potrebbe dividerci / Autore: Rachel Botsman / Editore: Hoepli / Pagine: 328 / Prezzo: 22,90 euro

Rachel Botsman introduce il concetto di fiducia distribuita grazie alla tecnologia. Si tratta – secondo l’autrice – di un incredibile pericolo che è, allo stesso tempo, una grandissima opportunità da cui cogliere tutto il meglio possibile. Il concept di tutto il libro sta nelle parole dell’autrice stessa: Se vogliamo volgere a nostro favore questo momento epocale dobbiamo comprendere i meccanismi con cui la fiducia si costruisce, si gestisce, si perde e si ritrova nell’era digitale.

Siamo davanti alla terza e più grande rivoluzione della fiducia della storia dell’umanità in cui siamo passati dalla fiducia locale a quella ancora in fieri che è oggi sotto i nostri occhi, ovvero la fiducia distribuita grazie alla rete e al web 2.0. Come leggere questa nuova fiducia? Osservando la mappa tracciata nel libro dei territori ancora inesplorati e cercando di comprendere cosa c’è ancora in serbo per l’umanità. Vi consigliamo di leggere questo libro e – ironia della sorte – vi chiediamo di fidarvi di noi e di dare fiducia alla più nota studiosa di fiducia del mondo nonché una delle più influenti speaker dei TED perché vi ritroverete in mano uno dei libri più interessanti degli ultimi mesi.

PCProfessionale © riproduzione riservata.
Nato a Roma il 3 giugno del 1981. Giornalista dal 2011, scrive prevalentemente di nuove tecnologie, sport, cultura, fumetti e attualità per la radio, la carta stampata e il web. Nel 2008 pubblica, per la casa editrice Tunué, Politicomics un saggio sul rapporto tra comunicazione politica e fumetti.