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Software

I progetti open source più sicuri

Redazione | 9 Gennaio 2008

Sono Amanda, NTP, OpenPAM, OpenVPN, Overdose, Perl, PHP, Postfix, Python, Samba, e TCL i progetti open source più sicuri secondo le ricerche effettuate da Coverity per il dipartimento di sicurezza nazionale statunitense (Homeland Security).

Sono Amanda, NTP, OpenPAM, OpenVPN, Overdose, Perl, PHP, Postfix, Python, Samba, e TCL i progetti open source più sicuri secondo le ricerche effettuate da Coverity per il dipartimento di sicurezza nazionale statunitense (Homeland Security).

Tra i 265 progetti tenuti sotto controllo da Coverity solo questi 11 sono stati ammessi al Rung2, il nuovo livello di analisi annunciato l’8 gennaio dalla società  statunitense, che dal 6 marzo 2006 lavora per conto del governo americano al progetto di ricerca Scan (https://scan.coverity.com). A questo livello sono stati ammessi solo i progetti che hanno identificato e risolto tutti i problemi già  segnalati dalle analisi dei Rung0 e Rung1.

Sempre secondo le ricerche di Coverity, nei progetti open source viene rilevato circa un problema di sicurezza ogni 1.000 righe di codice. Tra i progetti controllati ci sono anche il kernel Linux (0,127 bug ogni 1.000 righe di codice per un totale di 3.639.322 righe), il server Web Apache (0,14 bug ogni 1.000 righe) e Firefox (0,162).