internet delle cose

Internet delle cose. Dati, sicurezza e reputazione

Viviamo in un mondo sempre più digitalizzato e in cui sempre più oggetti e dispositivi “intelligenti” hanno dei ruoli attivi nelle nostre vite. Proteggere “le proprie cose” connesse a Internet diventa essenziale sia per le aziende sia per le persone, alle quali occorrerà una maggiore tutela nell’ambito del contesto digitale.

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Sempre più spesso sentiamo parlare di Internet delle cose e dell’influenza che sta avendo e che avrà col tempo nelle nostre vite. Viviamo in un mondo sempre più digitalizzato e in cui sempre più oggetti e dispositivi “intelligenti” hanno dei ruoli attivi nelle nostre vite. Basta poco del resto: ad esempio sono sufficienti una connessione Wi-Fi e dei sensori per poter dialogare costantemente con il proprio frigorifero e con la propria lavatrice. Le uova che sono in frigo scadranno tra due giorni, che ne dici di farti una frittata? A dirlo è il nostro frigorifero ed è tutto normale per quanto inizialmente potrà avere degli aspetti surreali. Come sarà normale se tra qualche mese sarà proprio il nostro frigorifero a scriverci la lista della spesa.

È la cosiddetta Internet delle cose (anche nota come Internet of Things o IoT), una realtà già attiva sulla quale si investirà molto nei prossimi anni e che influenzerà la vita delle persone, delineando un ecosistema costantemente connesso, con tutti i benefici e i rischi che ne possono derivare.

Internet delle cose
Titolo: Internet delle cose. Dati, sicurezza e reputazione / Autore: Isabella Corradini / Editore: Franco Angeli / Pagine: 126 / Prezzo: 20 euro

Il libro curato da Isabella Corradini pone l’attenzione anche su un aspetto poco affrontato. L’Internet delle cose infatti è destinata a generare – grazie a dei sofisticati sistemi di analisi – dei dati sempre più accurati su usi, abitudini e comportamenti umani, sulla base dei quali le aziende potranno fornire servizi e prodotti mirati.

Inoltre secondo gli autori del libro le imprese e cittadini sono chiamati a prendere coscienza del fatto che i rischi di violazione (in termini di sicurezza, privacy e furti d’identità) aumenteranno esponenzialmente. Proteggere “le proprie cose” connesse a Internet diventa dunque essenziale sia per le aziende sia per le persone, alle quali occorrerà una maggiore tutela nell’ambito del contesto digitale.

Ovviamente un discorso a parte lo merita il grande (inestimabile?) valore economico che avrà l’enorme quantità di dati quotidianamente raccolti. Un’analisi complessa che questo libro affronta attraverso esempi pratici e con l’ausilio di pareri di esperti in campo istituzionale e aziendale. Si tratta di una lettura consigliata soprattutto a professionisti che vogliono saperne di più su un argomento di grande attualità che ben presto diventerà una voce costante delle nostre agende e sarà pronto ad entrare con prepotenza nella vita di tutti i giorni.

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Nato a Roma il 3 giugno del 1981. Giornalista dal 2011, scrive prevalentemente di nuove tecnologie, sport, cultura, fumetti e attualità per la radio, la carta stampata e il web. Nel 2008 pubblica, per la casa editrice Tunué, Politicomics un saggio sul rapporto tra comunicazione politica e fumetti.