Mai più senza Backup

Come scegliere le strategie e i supporti per avere sempre una copia di tutti i vostri dati.

Di Davide Piumetti

Articolo tratto da PC Professionale numero 239 di febbraio 2011

Secondo recenti ricerche condotte dai maggiori produttori mondiali di dischi rigidi, ogni possessore di personal computer ha in media 40 Gbyte di dati “personali”, elementi digitali unici prodotti spesso direttamente dall’utente, ricordi preziosi per la famiglia o documenti dal valore legale molto importante; che corrono molti più pericoli rispetto ai cari vecchi documenti cartacei. La rapida e inesorabile evoluzione dei contenuti personali ha portato alla piena digitalizzazione di moltissimi documenti una volta conservati gelosamente in cartelle, raccoglitori o faldoni nella libreria di casa. Oggi, soprattutto negli ambienti domestici più informatizzati, non è insolito trovare archivi digitali contenenti migliaia di fotografie delle vacanze, dei figli o degli eventi importanti, così come video o filmati di ogni tipo e qualità . La musica inoltre, essendo il primo mezzo che è stato rapidamente digitalizzato con la diffusione del formato Mp3 una decina di anni fa, è spesso archiviata su un solo personal computer, all’interno di programmi di gestione come iTunes, Windows Media Player o altri. Negli ultimi anni, complice infine la progressiva digitalizzazione di molti processi quotidiani, non è raro trovare i possessori di conti correnti gestibili anche online con fatture, documenti bancari, rapporti di bonifici, stipendi e buste paga solamente in copia digitale. L’archiviazione di tutti questi documenti digitali è sicuramente molto semplice da gestire, lo spazio occupato drasticamente inferiore rispetto alle controparti cartacee e la facilità  di ricerca e recupero dei dati molto più veloce rispetto all’apertura e ispezione dei classici raccoglitori di cartone che trovano spazio in molte librerie o armadi domestici.

Perdere i dati presenti su un solo disco interno, come quello principale dei notebook, può comportare la perdita di migliaia di canzoni, foto e video.

Tutti questi documenti, pur ordinati e archiviati su supporti digitali di ultima generazione, sono però molto più in pericolo rispetto ai vecchi documenti cartacei. I file presenti su disco rigido sono infatti estremamente delicati per via della loro intangibilità , la pressione errata di un tasto può spazzare via tutte le fotografie di una vita, in maniera molto più rapida e inconsapevole rispetto alla distruzione fisica di decine di album cartacei. Cancellare un file da un disco rigido, volontariamente o meno, è un’operazione semplicissima e spesso inconsapevole, così come la modifica permanente di documenti magari molto importanti. Le stesse operazioni di cancellazione o modifica non possono essere compiute in maniera altrettanto inconsapevole su documenti cartacei o album di fotografie. Un recente indagine di Kroll Ontrack, uno dei leader nel recupero dei dati digitali compromessi, indica come l’errore umano sia la causa principale nella perdita dei dati, con oltre il 40% dei casi analizzati in un campione a livello globale. La semplice intenzione di spostare dati tra dischi diversi, insieme a una piccola disattenzione, può portare alla cancellazione di tutti i dati, con le ovvie tragiche conseguenze in seguito. Per fortuna la stessa motivazione alla base della criticità  dei dati digitali, la loro intangibilità  e facilità  alla manipolazione, permette di attuare delle politiche di sicurezza che preservano i dati in caso di incidente: il backup.

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