La recensione dell’Asus Zenfone 5 (ZE620KL)

Lo Zenfone 5 è una versione più maneggevole del precedente Zenfone 4, con un apprezzabile display più ampio per via del sensore biometrico sul retro e della tanto discussa tacca. È veloce e non consuma molto; anche il costo è inferiore, ma le prestazioni fotografiche devono ancora migliorare.

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Asus ha presentato la nuova serie Zenfone nel corso dell’ultimo Mobile World Congress tenutosi a Barcellona lo scorso febbraio. Come di consueto l’azienda taiwanese ha portato una rosa di varianti diverse, ognuna con una peculiarità principale ma tutti orientati verso il mondo fotografico. La famiglia Zenfone 5, che condivide la nomenclatura con dispositivi del 2014, riceve un rinnovamento del design, ora leggermente più ergonomico e più maneggevole rispetto alla precedente generazione; si avvale inoltre di algoritmi di IA (Intelligenza Artificiale) che studia le abitudini dell’utente per intervenire sulla gestione di alcune operazioni.

Asus Zenfone 5 nelle colorazioni disponibili.

Lo Zenfone 5 (codice ZE620KL) della nostra prova è la versione base; rispetto allo Zenfone 4 standard, il dispositivo rimane quasi invariato nelle dimensioni, ora di 153 x 75,6 x 7,85 mm; con i suoi 155 g è di 10 g più leggero. Subisce però un sostanziale rinnovamento nella maneggevolezza e nel design. Anche se le dimensioni restano importanti, lo smartphone ora si riesce ad usare con una mano. Costituito da profili in metallo, sul lato sinistro troviamo lo slot per la Sim card e la micro Sd oppure una seconda Sim; nella parte destra vi sono i controlli per il volume e il tasto di accensione. Questa volta i tasti sono morbidi e lisci, migliorati rispetto al modello precedente.
Nella parte frontale sparisce il sensore di impronte che viene spostato sul retro, consentendo al display di essere più ampio grazie anche l’adozione del notch. Ora il display è di 6,2 pollici, nell’ingombro equivalente a un 5,5”. Il pannello è un Full Hd+ Ips, caratterizzato dal fattore di forma 19:9. Le immagini sono vivide e immersive e i colori leggermente saturi, ma non abbastanza da snaturarli; la visualizzazione è piacevole e coinvolgente.
I bordi sono tondeggianti, e non sempre la visualizzazione dei contenuti è però perfetta
, questo perché in alcune app i bordi tondi tendono a tagliare i dettagli (compreso l’orario…), mentre la tanto discussa aggiunta della tacca (o notch) crea un taglio netto e squadrato, in perfetta antitesi con i bordi morbidi dell’altra estremità. Particolarmente riscontrabile (e a tratti fastidioso) quando i contenuti vengono riprodotti a tutto schermo, ovvero quando vengono nascosti i tasti di Android. Questa incongruenza si nota soprattutto nei giochi e nei video e può arrecare fastidio ai più esigenti nella fruizione dei contenuti. Inoltre, il notch nasconde le notifiche che prima venivano distribuite nella parte superiore del display, come di consueto su Android. Sempre nella parte frontale troviamo una buona capsula auricolare e la fotocamera frontale utile per il riconoscimento facciale, spesso ben funzionante e reattivo, anche quando distante dal volto dell’utente o in ambienti poco luminosi.
Nella parte inferiore vi è l’ingresso per il jack audio, la porta Usb type C e un soddisfacente e poderoso speaker, il cui suono è completo e apprezzabile anche sui bassi, ma che fornisce un leggero riverbero che i timpani più attenti non mancheranno di riscontrare. Inoltre, l’audio può essere controllato con il software “Procedura guidata Audio”.

La fotocamera è sempre in una posizione scomoda e il sensore di impronte ricorda Xiaomi.

Con la parte posteriore in vetro e quindi molto sensibile alle ditate, nonostante sia liscia, il grip è comunque buono. Il già citato sensore di impronte ricorda le forme di Xiaomi; si raggiunge comodamente con l’indice, ma non sempre l’impronta viene riconosciuta al primo tentativo.
In alto a sinistra lo Zenfone 5 presenta la doppia fotocamera, posizionata questa volta in verticale, ma ancora in una posizione infelice, in quanto è facile fotografare i polpastrelli della mano sinistra.
Le specifiche hardware non differiscono molto da Zenfone 4. Al suo interno troviamo sempre 4 GB di Ram e 64 GB di storage, mentre il processore octa-core è adesso uno Qualcomm Snapdragon 636. Le prestazioni del device sono soddisfacenti, non scalda molto anche con le app e giochi impegnativi, che si avviano celermente. Non abbiamo riscontrato rallentamenti, video e giochi sono fluidi, anche quando molte app sono contemporaneamente avviate. Soddisfacente anche l’autonomia, grazie agli invariati 3.300 mAh della batteria; in stand-by non consuma eccessivamente (in 24 ore appena l’8% di batteria) e si arriva comodamente fino a sera. Inoltre l’Ai Boost può intervenire (se attivato) nell’utilizzo di giochi e app assetate di energia e in fase di ricarica, a seconda dell’utilizzo dell’utente, per preservare il consumo e l’usura della batteria. Non sono elementi facilmente avvertibili se non nel lungo termine, ma questi calcoli non influiscono negativamente sull’utilizzo, anzi.

PRESTAZIONI
Asus Zenfone 5
BENCHMARK DI SISTEMA
AnTuTu 7.0.7 (64 bit)
Totale121.402
Gpu21.185
UX41.609
Cpu50.912
Ram7.696
Futuremark PC Mark
Totale6.219
Geekbench 4
Multi Core4.663
BENCHMARK GPU
Futuremark 3DMark
Sling Shot Extreme958
Ice Storm Unlimited20.273
GFXBench 3.1
T-Rex (on/off screen)1.919 / 1.992
Manhattan 3.0 (on/off screen)946 / 988
Car Chase (on/off screen)354 / 370
BENCHMARK JAVASCRIPT
Sunspider 1.0.2 (Chrome) (ms)663

Il reparto fotografico è costituito da una fotocamera frontale da 8 megapixel con apertura F/1.8; gli scatti di giorno e negli ambienti molto illuminati generano immagini dettagliate e apprezzabili. Contrariamente, al buio o con illuminazione normale e in ambienti chiusi, la qualità cala e le foto sono caratterizzate da un eccessivo rumore digitale.
La dual camera posteriore ha specifiche molto simili a quella dello Zenfone 4, ed è quindi composta dalla fotocamera principale con sensore Sony Imx363 da 12 megapixel, apertura F/1.8 e lunghezza focale equivalente a 35 mm. La fotocamera secondaria ha una lente grandangolare e sensore da 8 megapixel, con apertura F/2.2. La modalità automatica con il supporto dell’IA, è in grado di riconoscere (quasi sempre…) il soggetto o lo scenario che stiamo fotografando, regolando di conseguenza le impostazioni. Di giorno le immagini sono particolarmente apprezzabili, anche se appaiono un po’ troppo saturate e vivide, ma sono molto dettagliate.

Le foto diurne sono di alta qualità, anche se i colori sono leggermente saturi.
Nella modalità automatica anche di giorno si nota qualche imprecisione nonostante l’IA. In questo caso il palazzo giallo sulla destra ha dettagli troppo “esasperati” e colori troppo saturati.

La qualità fatica ad emergere negli scenari notturni, scarsamente illuminati o in interni. Le immagini in questi casi non convincono nella modalità automatica, nonostante l’IA. Lo stabilizzatore digitale arranca e la qualità altrimenti vista di giorno si riduce sensibilmente. Inoltre, la tendenza ad esasperare colori e dettagli crea del rumore digitale, che compromette la qualità della foto. Per ottenere risultati accettabili è necessaria la disattivazione dell’Hdr e di scattare, con un po’ di pazienza, in modalità Pro, che abbandona purtroppo il formato Raw. Ci si aspetta che in futuro l’IA possa subire migliorie importanti in questo senso.

La modalità automatica di sera genera del rumore elettronico e i colori non sono naturali.
Per ottenere risultati soddisfacenti in ambienti con scarsa illuminazione è indispensabile attivare la modalità PRO.

Su Zenfone 5 ritroviamo inoltre alcune opzioni software come la creazione di Gif, time lapse, slow motion e la modalità Risoluzione Super, che porta le foto fino a 33 megapixel, così come l’assistente per i selfie “Selfie Master”, da utilizzare con un’app dedicata; sia nella dual camera, sia nella fotocamera anteriore, l’effetto bokeh non convince.

Anche con la lente grandangolare della seconda fotocamera posteriore i colori sono troppo saturati; la lente grandangolare consente però di fotografare quasi interamente edifici o addirittura il Castello Sforzesco.

Il nuovo Zenfone 5 è disponibile dal 23 aprile presso lo shop online di Asus e in alcuni negozi selezionati, per poi approdare su tutti gli altri canali, al prezzo consigliato di 399 euro. Inoltre chi possiede già uno Zenfone, può restituire lo smartphone usato e ricevere fino a 125 euro di cashback. Nel complesso è un dispositivo che vale quello che costa, le prestazioni sono di alto livello e allo stesso tempo l’autonomia della batteria è buona; le sbavature riscontrate lo allontanano dalla perfezione ma non intaccano la qualità di un dispositivo che avrebbe potuto anche non avvalersi del tanto amato/odiato notch che, come candidamente ammesso da Asus in fase di presentazione della nuova linea, è stata realizzata “prendendo spunto” da un certo “fruit phone”.
Certo è che ci saremmo aspettati un miglioramento della qualità degli scatti in ambienti poco illuminati, specialmente nella modalità automatica con IA, su di uno smartphone orientato alle fotografie come questo, seppure di fascia media.

PREZZO: 399 euro

PRO Prestazioni / Ergonomia / Display e audio di qualità / Riconoscimento volto funzionale

CONTRO Notch fastidioso / Fotocamera migliorabile alle basse luci / Sensore di impronte migliorabile

Di seguito una tabella che riassume le caratteristiche dell’intera famiglia Asus Zenfone 5:

SpecificheZenfone 5 Zenfone 5ZZenfone 5 liteZenfone Max (M1)
Batteria (mAh)3.3003.3003.3004.000
Display6,2"6,2"6"5,5"
Fotocamera posteriore 112 Mpixel F/1.812 Mpixel F/1.816 Mpixel F/2.2 Zoom 2x13 Mpixel F/2.0
Fotocamera posteriore 28 Mpixel F/2.28 Mpixel F/2.2
n.d.8 Mpixel
Fotocamera anteriore 18 Mpixel F/1.88 Mpixel F/1.820 Mpixel F/2.08 Mpixel F/2.2
Fotocamera anteriore 2
NoNon.d.No
ProcessoreSnapdragon 636Snapdragon 845Snapdragon 630Snapdragon 425
Ram (GB)4843
Memoria (GB)642566432
Sensore biometrico
Dimensioni (mm)153 x 75,6 x 7,85153 x 75,6 x 7,85160,6 x 76,2 x 7,8147,3 x 70,9 x 8,7
Peso (g)155155168150
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