Shuttle punta su Ivy Bridge per un sistema compatto

I nuovi processori Intel hanno scatenato il rinnovo della gamma di molti produttori hardware. Shuttle aggiorna la sua famiglia di barebone con il chipset Z77.

Anteprima di Davide Piumetti

Articolo tratto da PC Professionale numero 256

Nome storico nella produzione di sistemi barebone, Shuttle presenta il nuovo SZ77R5, studiato per accogliere i più recenti processori Intel Ivy Bridge e adatto sia a diventare un perfetto sistema supersilenzioso sia una potente macchina da gioco.

Il polimorfismo è da sempre nel Dna Shuttle, i sistemi prodotti dall’azienda sono infatti storicamente compatti e silenziosi, pur potendo utilizzare al proprio interno anche i componenti più veloci sul mercato. Dall’aspetto elegante e sobrio i barebone della casa sono infatti perfetti per la costruzione di qualunque tipo di sistema, eccezion fatta per le poche situazioni in cui sono richieste due o più schede grafiche o molte schede di espansione. Per limitare l’ingombro esterno tutti i barebone Shuttle si limitano infatti ad adottare due slot Pci Express di espansione, in modo da poter ospitare senza problemi anche le schede grafiche più esigenti, ma senza sacrificare troppo le dimensioni complessive.

Il nuovo modello in prova questo mese rappresenta probabilmente la massima espressione di tecnologia e qualità  mai raggiunta dal produttore tedesco. La già  ottima finitura dei materiali è stata ulteriormente migliorata, raggiungendo un livello quasi sconosciuto nel mercato informatico. Costruito su uno scheletro interno in acciaio il sistema risulta molto robusto, mentre il frontale e il coperchio in alluminio satinato nero sono semplicemente impeccabili. Sul frontale trovano posto due sportelli a ribalta, uno automatico per il lettore ottico e uno a pressione che nasconde un vano da 3,5 pollici. In basso un ulteriore piccolo sportello nasconde quattro connettori Usb, due di essi con tecnologia 3.0 e i due jack per cuffia e microfono. Interessante, nel mondo quotidiano dominato da smartphone e tablet, come una delle porte Usb 2.0 sia denominata FastCharge, potendo fornire una corrente extra che riduce i tempi di ricarica dei prodotti e permette di gestire anche i più esigenti in termini di alimentazione (come l’iPad di Apple).

Sul retro la scheda madre Shuttle con chipset Intel Z77 offre una grande varietà  di connessioni: una Dvi e una Hdmi utilizzabili dalla sezione grafica integrata nei processori Intel Ivy Bridge e cinque jack audio multicanale affiancati da un’uscita ottica digitale. Quattro Usb 2.0 convivono affiancate a due più moderne versioni 3.0, una eSatap e un connettore di rete di tipo gigabit Ethernet.

L’interno è estremamente razionale e rinnovato rispetto ai modelli precedenti. Oltre allo slot Pci Express x16 troviamo infatti un’ulteriore espansione Pci Express x4, la disponibilità  di quattro slot di memoria Ddr3, due connettori Sata 3 da 6 Gbit/s e due Sata II. Interessante la disponibilità  di un connettore per dischi allo stato solido in formato mSata, come quelli presenti negli Ultrabook di ultima generazione e uno slot mini Pcie. Rinnovato anche il sistema di dissipazione del calore, adesso dotato del modulo di aggancio rapido tipico dei modelli Intel, che semplifica ulteriormente le operazioni di montaggio, dotato di tre heatpipe in rame e un radiatore posto sul retro risulta molto efficace e silenzioso. L’alimentatore integrato, di produzione Shuttle, è accreditato di una potenza di 500 watt, più che sufficiente per qualunque configurazione installabile all’interno del barebone e che offre la certificazione 80Plus. Grazie a un supporto in alluminio è possibile installare un’unità  ottica da 5,25 pollici e due dischi da 2,5 o 3,5 pollici.

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