Sonnet eGFX Breakway Box 550

Una soluzione solida e funzionale per aggiungere una Gpu esterna e accelerare le prestazioni del computer.

A partire dalla versione 10.13.4 del sistema operativo Apple macOS High Sierra, tutti i computer Apple dotati di una porta Thunderbolt 3 supportano l’utilizzo di Gpu esterne (eGpu) collegate per mezzo di questa interfaccia. In modo analogo anche i computer che utilizzano il sistema operativo Microsoft Windows 10 e che sono dotati di una porta Thunderbolt 3 possono sfruttare schede grafiche esterne per raggiungere prestazioni superiori a quelle offerta da quella presente di base nella configurazione.

Per sfruttare questa possibilità le opzioni sono sostanzialmente due: acquistare un box esterno pronto all’uso – comprensivo di acceleratore grafico – oppure orientarsi verso un box esterno generico all’interno del quale deve essere aggiunta una scheda grafica. L’offerta è veramente ampia e in questo articolo vi presentiamo l’eGFX Breakway Box 550 targato Sonnet. Si tratta di un prodotto senza fronzoli che fa della sostanza il suo punto di forza.

Sonnet eGFX Breakway Box 550
Il Sonnet eGFX Breakway Box 550 si collega a una porta Thunderbolt 3 presente sui moderni computer e notebook, siano essi Mac oppure Pc Windows.

Formato notebook, prestazioni desktop

Il numero di utenti che preferisce acquistare un computer portatile al posto di un classico desktop è in crescita da molti anni sia in ambito professionale sia in ambito consumer. La potenza di questi sistemi è cresciuta nel tempo, tanto che oggi un computer portatile di buona qualità dispone di potenza sufficiente per destreggiarsi nella produttività personale e nella creazione di contenuti digitali avanzati. I problemi possono insorgere quando ci si avventura sul terreno della grafica evoluta e nel campo di applicazioni che sfruttano le Gpu per accelerare algoritmi complessi. È possibile acquistare notebook equipaggiati con ottimi processori grafici, ma ciò impone di accettare dimensioni e pesi difficili da conciliare con la mobilità.

Sonnet eGFX Breakway Box 550
Il telaio del Sonnet eGFX Breakway Box 550 ricalca lo stile classico dei computer. Una volta rimosse le viti di chiusura è possibile rimuovere l’intera copertura e accedere al vano interno.

Come è fatto il Sonnet Breakway Box 550

Questo prodotto Sonnet utilizza un telaio in “vecchio” stile desktop (molto simile anche ai barebone XPC prodotti da Shuttle), mentre all’interno è presente una piccola scheda che ospita il controller Intel DSL6540 Thunderbolt 3, l’elettronica di controllo del bus Pci Express 3.0 in formato x16 collegato al bus Thunderbolt.

Sonnet eGFX Breakway Box 550
Un particolare del cavo Thunderbolt 3 collegato a una porta di un MacBook Pro da 15″ di ultima generazione.

Alimentazione, anche per schede top di gamma

A fianco della scheda elettronica è presente un alimentatore FPS da 550 watt, la cui potenza è utilizzata per alimentare la scheda grafica installata e, qualora la potenza erogata sia sufficiente, il notebook collegato alla porta Thunderbolt 3. Con il modello in prova abbiamo alimentato senza problemi il MacBook Pro utilizzato per i test oltre a tutte le schede grafiche analizzate. Il produttore dichiara che l’alimentatore supporta schede grafiche con consumo fino a 375 watt e può fornire 87 watt di alimentazione a un computer portatile collegato. I cavi di alimentazione presenti sono due PEG a otto poli, realizzati con connettori con sei pin più due aggiuntivi; in questo modo è possibile collegare tutte le schede grafiche in commercio.

Sonnet eGFX Breakway Box 550
All’interno del Sonnet eGFX Breakway Box 550 è presente una scheda elettronica dotata di slot Pci Express 3.0, elettronica di controllo per l’interfaccia Thunderbolt 3 e sistema di gestione dell’alimentazione.

Per acceleratori come la AMD Radeon RX Vega 64, la Vega Frontier Edition, la Radeon Pro WX 9100 e le schede Nvidia con elevate potenze di picco, Sonnet consiglia l’utilizzo del modello con alimentatore da 650 watt.

Spazio interno, in abbondanza

Lo spazio all’interno del telaio è sufficiente per ospitare un acceleratore in piena lunghezza, piena altezza e con sistema di raffreddamento a doppio slot. Sul lato dove si trova l’alimentatore è presente una ventola di raffreddamento con diametro di 120 mm. L’alloggiamento della ventola può essere utilizzato per ospitare il radiatore e la ventola di un sistema di raffreddamento a liquido.

Sonnet eGFX Breakway Box 550
Lo spazio all’interno del Sonnet eGFX Breakway Box 550 è sufficiente per installare acceleratori grafici di grandi dimensioni e con sistema di raffreddamento a doppio slot. È possibile sostituire la ventola di raffreddamento laterale con il radiatore di un sistema di raffreddamento a liquido. L’alimentatore integrato serve per l’acceleratore grafico e per ricaricare il notebook collegato al cavo Thunderbolt 3.

A corredo dell’eGFX Breakaway Box 550 sono forniti un cavo di alimentazione e un cavo Thunderbolt 3 da 50 cm. Avremmo gradito un cavo di collegamento più lungo (almeno 1 metro): la lunghezza è adeguata se avete intenzione di utilizzare un monitor, una tastiera e un mouse esterni, ma è davvero troppo corto se utilizzate l’eGFX Breakaway Box come acceleratore puro e continuate a lavorare direttamente sul notebook.

Sonnet eGFX Breakway Box 550
Sul retro del telaio troviamo il connettore per l’alimentazione, quello Thunderbolt 3 per collegare il computer e anche le uscite video dell’acceleratore grafico per collegare monitor esterni.

La prova del Sonnet eGFX Breakway Box 550

Per mettere alla prova il Sonnet eGFX Breakaway Box 550 e verificare l’entità dei benefici che è possibile ottenere sfruttando un processore grafico esterno, abbiamo eseguito una serie di test con un MacBook Pro 15″ 2018 con Touch Bar, processore Intel Core i7 con sei core e frequenza operativa base di 2,6 GHz, acceleratore AMD Radeon Pro 560X con 4 Gbyte di memoria Gddr5, 16 Gbyte di memoria Ddr4 e disco Ssd da 512 Gbyte.

PRESTAZIONI
Radeon Pro 560XRadeon RX 580Radeon RX Vega 56Radeon Pro WX 8200
Luxmark 3.1
Neumann TLM-102 SE337695861630215102
Hotel lobby1054273942403809
Maxon Cinebench R15
OpenGL (fps)94.7274.8294.3783.5
GFXBench 5.0 - Metal (frames)
Manhattan 3.12711650893559325
Manhattan6150121671568815480
T-Rex9944225053089031040
Adobe Premiere Pro CC 2019 - OpenCL
Esportazione H.265 (s)1139257204195
Adobe Photoshop CC 2019 - OpenCL
Grandangolo adattato (s)10.197.97.9
Fluidifica (s)20.819.319.218.8
Dipinto a olio (s)22.49.76.86.8
Warp (s)8.28.28.17.9
Sfocatura (s)55.46154.654.7
Effetti di luce (s)10.812.611.511.5

All’interno del Sonnet eGFX Breakaway Box 550 abbiamo utilizzato gli acceleratori AMD Radeon RX Vega 56 e AMD Radeon Pro WX 8200 così da mettere a confronto le prestazioni tra due modelli con caratteristiche hardware simili, ma indirizzati a utenze differenti: la prima per il mercato consumer e la seconda per quello professionale. Abbiamo anche provato una Radeon RX 580, utilizzata come base per il kit di sviluppo indicato da Apple. Per le prove abbiamo utilizzato i benchmark Luxmark 3.1, Cinebench R15 e GFX Metal; a questi abbiamo aggiunto sessioni di test eseguite con le applicazioni reali Adobe Photoshop CC e Adobe Premiere Pro CC.

AMD Radeon RX Vega 56
L’acceleratore grafico AMD Radeon RX Vega 56 offre ottime prestazioni. È un prodotto consumer di fascia intermedia che può essere utilizzato anche con applicazioni professionali
AMD Radeon Pro WX 8200
L’acceleratore AMD Radeon Pro WX 8200 utilizza la stessa Gpu presente sulle schede AMD Radeon RX Vega 56, ma offre garanzie e supporto tipiche dei prodotti professionali. Il prezzo di acquisto è sensibilmente più alto rispetto a quello della controparte consumer.
AMD Radeon RX 580
La Radeon RX 580 con processore grafico di classe Polaris è l’acceleratore scelto da Apple per il kit di sviluppo della tecnologia eGpu.

Tutti i risultati in forma grafica

I risultati dei test mostrano come per alcuni carichi di lavoro un acceleratore grafico esterno è in grado di fare una grande differenza, mentre per altri il gioco non vale la candela. Il Sonnet eGFX Breakaway Box 550 sì è dimostrato un ottimo prodotto: solido, funzionale e utilizzabile senza operazioni aggiuntive a quelle dell’installazione dell’acceleratore grafico e del collegamento dei cavi. Il prodotto è in sé molto silenzioso, ma poi bisogna fare i conti con la ventola della scheda grafica scelta.

Sonnet eGFX Breakway Box 550 - Luxmark 3.1
Nel test di rendering Luxmark 3.1 si osserva subito l’incremento di prestazioni che è possibile ottenere con questo tipo di applicazioni passando dalla grafica integrata a quella esterna. Con carichi di lavoro molto impegnativi, l’utilizzo di schede di ultima generazione è in grado di offrire un ulteriore e sensibile incremento di prestazioni. La Radeon RX Vega 56 supera la Radeon Pro WX 8200 in virtù della maggiore frequenza operativa.
Sonnet eGFX Breakway Box 550 - Premiere Pro CC 2019
Anche il banco di prova dell’editing video mostra i vantaggi derivanti dall’utilizzo di un acceleratore grafico di classe desktop o workstation rispetto a quello integrato nel notebook. I tempi di esportazione di Premiere Pro CC 2019 (utilizzando l’accelerazione OpenCL) si riducono in modo drastico; abbiamo invece rilevato poca differenza tra gli acceleratori esterni: la Radeon RX 580 fa segnare tempi molto vicini a quelli delle più recenti Radeon RX Vega 56 e Radeon Pro WX 8200. Se questo è il vostro campo d’impiego la scelta di una Radeon RX 580 vi permette di ottenere ottime prestazioni risparmiando non poco sul prezzo.
Sonnet eGFX Breakway Box 550 - Photoshop
Il software Adobe Photoshop è tra quelli che mostra pochissime differenze tra l’impiego di una Gpu di classe mobile e quelle di classe desktop o workstation. Solo i filtri più pesanti – come ad esempio quello dipinto a olio – ottengono i migliori benefici dalla maggiore potenza di calcolo disponibile. Se siete utenti di questo tipo di applicazione l’aggiunta di una scheda grafica esterna ha un impatto limitato sui tempi di produzione.
Sonnet eGFX Breakway Box 550 - Cinebench R15
Anche nel caso del test grafico OpenGL di Mano Cinebench R15 abbiamo rilevato differenze limitate in termini di prestazioni tra l’impiego della grafica del MacBook Pro (AMD Radeon Pro RX 560X) e quella degli acceleratori esterni.
Sonnet eGFX Breakway Box 550 - GFXBench 5.0 Metal
Nel test GFXBench con utilizzo della tecnologia Metal le differenze tra le diverse Gpu emergono in modo evidente. La Gpu integrata nel MacBook Pro (Radeon Pro 560X) fa segnare risultati buoni, ma comunque molto inferiori a quelli ottenuti dalle Radeon inserite nel Sonnet eGFX Breakway Box 550. Al crescere della complessità del test cresce anche il divario tra le diverse soluzioni: in questo caso le Radeon RX Vega 56 e Radeon Pro WX 8200 sono appaiate in quanto la Gpu presenta la stessa architettura.

AMD Radeon RX Vega

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Giornalista con background in Ingegneria Aerospaziale. Appassionato di tecnologia, fotografia e viaggi nelle terre fredde.