Test: GeForce GTX 650 Ti Boost rincorre la sorella maggiore

Aumentano i Cuda Core, sale la frequenza della Gpu e della memoria: ecco la trasformazione della GeForce GTX 650.

Dopo aver confermato la propria supremazia con la GeForce GTX Titan nella fascia più alta del mercato, Nvidia ha deciso di ritoccare il portafoglio dei prodotti economici presentando la GeForce GTX 650 Ti in versione Boost. Il produttore californiano ha deciso di mettere un po’ di pepe alla piccola di casa per offrire, a un prezzo conveniente, una scheda con potenza di calcolo sufficiente per giocare anche alla risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel.
Questa mossa arriva a brevissima distanza dall’annuncio della Radeon HD 7790, una scheda con la quale Amd ha aggiornato la propria offerta di fascia economica con l’intento ritagliarsi uno spazio non coperto da Nvidia. Quest’ultima poteva contare sul GeForce GTX 650 e GTX 650 Ti che a dispetto del nome simile, condividono poco sul fronte dell’architettura e delle prestazioni. La prima utilizza, infatti, la Gpu GK107 con soli 384 Cuda Core, mentre la seconda utilizza la Gpu GK106 nella versione dotata di 768 Cuda Core.

 

Nvidia GeForce GTX 650 Ti Boost
Nvidia GeForce GTX 650 Ti Boost

Poiché la GeForce GTX 650 Ti è allineata per prestazioni e prezzo alla Radeon HD 7770, l’introduzione del modello HD 7790 ha spinto Nvidia a rispondere con un prodotto dalle caratteristiche simili per prestazioni e prezzo.
Nvidia è partita dal progetto della GeForce GTX 650 Ti per arrivare, ritoccando alcune caratteristiche tecniche e operative del processore grafico GK106, a un prodotto che si colloca a metà  strada tra quello di partenza e la scheda GeForce GTX 660.
L’assetto architetturale della Gpu presente sulla versione Boost è rimasto lo stesso della GeForce GTX 650 Ti: due blocchi funzionali Gpc (Graphics Processing Cluster), all’interno dei quali sono presenti un totale di 768 Cuda Core ripartiti in quattro moduli Smx (due per ogni Gpc). Per ottenere un incremento delle prestazioni è stata quindi innalzata la frequenza operativa di base e abilitata la tecnologia Gpu Boost: si è passati dai 925 MHz fissi della GeForce GTX 650 Ti ai 980 MHz base della versione Boost che, in modalità  turbo, può raggiungere i 1.033 MHz. Le frequenze operative sono quelle impiegate sulla GeForce GTX 660 che però dispone di una maggiore potenza di calcolo grazie alla presenza di un modulo Smx addizionale.
Per bilanciare la maggiore potenza di elaborazione con l’afflusso delle informazioni è stata incrementata l’ampiezza del canale di comunicazione con la memoria locale: si è passati da 128 a 192 bit e al tempo stessa aumentata la memoria da 1 a 2 Gbyte.

La prova

Abbiamo messo a confronto la nuova GeForce GTX 650 Ti Boost con il modello standard e con la GeForce GTX 660. I risultati ottenuti nei test mostrano un effettivo incremento di prestazioni che colloca il modello Boost a metà  strada tra le altre due schede grafiche provate; in alcune situazioni la GeForce GTX 650 Ti Boost si avvicina molto alle prestazioni fatte segnare dal modello GeForce GTX 660. ICON_LABORATORIOLa maggiore potenza di calcolo ottenuta permette di giocare anche alla risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel come indicato da Nvidia, ma comunque limitando alcuni degli effetti grafici per mantenere un margine di sicurezza e non incorrere in evidenti rallentamenti nelle situazioni di gioco più esigenti dal punto di vista computazionale.

➤ Le prestazioni rilevate: Nvidia GeForce GTX 650 Ti Boost

Durante i test abbiamo rilevato il profilo delle frequenza operativa del processore grafico, notando come la tecnologia Boost operi in modo analogo a quella della GeForce GTX 660. La maggiore frequenza operativa implica un maggior consumo energetico e una maggiore temperatura operativa che, come per la frequenza, segue lo stesso andamento di quella del GeForce GTX 660, sebbene si mantenga su valori di poco inferiori.
Il GeForce GTX 650 Ti mostra invece una temperatura di esercizio che nelle situazioni di picco supera di poco i 40 gradi centigradi, ben 20 gradi in meno delle altre due soluzioni in prova.

➤ Le caratteristiche: Nvidia GeForce GTX 650 Ti Boost

Il modello provato nel nostro laboratorio è quello equipaggiato con 2 Gbyte di memoria locale e con un prezzo finale indicato per il mercato retail pari a 168 euro; la versione con 1 Gbyte di memoria ha un prezzo finale consigliato pari a 148 euro. Nella prova comparativa che abbiamo pubblicato sul numero 262 di PC Professionale dello scorso gennaio, le schede grafiche GeForce GTX 650 Ti avevano un costo base allineato con quello attuale della GeForce GTX 650 Ti Boost con 1 Gbyte di memoria.

Nvidia GeForce GTX 650 pro controSenza dubbio la GeForce GTX 650 Ti Boost rappresenta, quindi, un’ottima soluzione per la fascia di prezzo in cui è collocata e contribuisce in modo positivo al progressivo innalzamento del livello di prestazioni 3D nel settore più economico del mercato.
Qui la concorrenza tra Amd e Nvidia gioca da sempre a favore dell’utente finale: a dispetto del prezzo molto più basso rispetto a quello delle schede di fascia alta, i grandi volumi di vendita costituiscono una fonte di guadagno importante per entrambi i produttori e questo spinge entrambi a offrire sempre qualcosa di più a un prezzo pressoché invariato. Purtroppo la Radeon HD 7790  è giunta in laboratorio troppo tardi per potervi presentare i grafici di confronto con queste schede.
Michele Braga

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