Gli utenti Twitter hanno visto innumerevoli modifiche nel corso di questi ultimi mesi. Dopo una sfilza di provvedimenti effettuati o in fase di adozione – di cui abbiamo già ampiamente parlato -, oggi ci concentriamo su due punti: il passaggio a 280 caratteri e i tweetstorm.
Di cosa si tratta? La seconda è un’operazione di cui si parla dalla fine dell’estate, oggi disponibile per alcuni utenti selezionati in fase di prova, i cosiddetti tester, che permette di aggiungere più tweet a un singolo thread cliccando sul tasto +. Sebbene si conoscano già le modalità di utilizzo di questa funzione non è ancor noto il numero di caratteri ad essi dedicati e dopo aver rinunciato ai canonici 140 “perché i limiti non ci piacciono”, mostrando il tutto come “vi diamo una grossa possibilità per esprimere al meglio voi stessi”, nessuno tende a fare previsioni.
Passando al primo punto invece, possiamo definire l’operazione come un cambiamento drastico, in quanto ciò che anni ha caratterizzato, fin dagli esordi, la piattaforma, è stato proprio il limite di caratteri inteso come dono della sintesi e capacità di dedicare ad altri social riflessioni prolisse. Inoltre, come hanno fatto notare in post provocatori alcuni utenti menzionando Twitter, i tweetstorm di cui si parla così tanto non sono una novità bensì una funzione già conosciuta dai veterani del social. Quindi ci si aspetta se non una novità almeno un cambiamento importante, così come quelli adottati finora.
Una cosa è certa, la paura di cambiare in casa Twitter non esiste.