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Nas a due dischi: la prova

Redazione | 30 Novembre 2012

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In casa e nei piccoli uffici i Nas a doppia baia rappresentano una soluzione versatile per condividere contenuti e salvaguardare […]

In casa e nei piccoli uffici i Nas a doppia baia rappresentano una soluzione versatile per condividere contenuti e salvaguardare dati. E con l’interfaccia Usb 3.0 trasferire i file è ancora più veloce. In prova 8 modelli disponibili da 140 a 600 euro.

di Simone Zanardi

I Nas (Network Attached Storage) da tempo sono stati sdoganati dal ruolo di apparati di rete adatti solo agli uffici o agli utenti più esperti e si sono progressivamente trasformati in periferiche utilizzabili senza eccessivi problemi anche dall’utente consumer e Soho (Small Office Home Office). Le ragioni di questa mutazione sono numerose. In primo luogo, la diffusione di alcuni concetti di networking sul mercato dell’elettronica di consumo. In questo senso, la tecnologia Wi-Fi ha ricoperto un ruolo di primo piano. In seconda istanza, i dispositivi di nuova generazione: smartphone, tablet, smart Tv, sono tutti oggetti che entrano nelle nostre case e nascono per essere collegati a Internet; questo richiede all’utente di munirsi di una struttura di rete che permetta l’accesso multiplo al Web, di fatto una vera e propria Local Area Network. Molti di questi terminali, poi, non dispongono nativamente di interfacce Usb e quindi sono di fatto inutilizzabili direttamente con i dischi rigidi esterni che per lungo tempo hanno rappresentato i principali rivali dei Nas in ambito domestico.

Un Nas oggi rappresenta oggi la soluzione ideale per fornire a tutti i dispositivi della rete locale uno spazio di storage sul quale conservare i propri file e cartelle, eseguire copie di sicurezza o caricare una libreria multimediale per renderla poi fruibile in ogni stanza e con ogni terminale. Consci di questo nuovo ruolo, i produttori hanno progressivamente adattato i sistemi operativi dei Nas, arricchendoli di nuove funzioni orientate alla multimedialità , alla condivisione, anche da remoto, e all’interazione con i più moderni servizi Internet. Se il Nas di qualche anno fa era essenzialmente un apparato di storage, oggi è un vero e proprio computer dotato di una moltitudine di funzioni che ricoprono praticamente tutti i ruoli richiesti da un server compatto: permette di effettuare in automatico il backup delle macchine della Lan (Local Area Network), di accedere ai file quando si è lontani da casa o di caricare da remoto foto e video scattati mentre si è in viaggio. Ancora: di scaricare file da Internet senza dover appoggiarsi a un personal computer, o di installare un piccolo sito dinamico da pubblicare su Internet o confinare alla rete locale per utilizzi riservati.
Anche sul fronte hardware, i Nas possono interagire con una moltitudine di apparati. Le interfacce Usb consentono di collegare memorie e dischi esterni: si può ad esempio agganciare un hard disk Usb per effettuare un’ulteriore copia di sicurezza dei file presenti sul server, o una fotocamera dalla quale vengono automaticamente lette le foto e i video per poi trasferirle sul Nas, con la semplice pressione di un tasto. Sempre tramite la porta Usb si possono collegare al Nas stampanti che divengono così raggiungibili da tutti i terminali della Lan, o ancora gruppi di continuità  dai quali il server legge lo stato di alimentazione della rete elettrica per evitare perdite di dati in caso di interruzioni o sbalzi di tensione.
Alcuni Nas integrano persino un modulo Wi-Fi con il quale collegarsi direttamente a una rete wireless, sebbene per le prestazioni più intensive sia sempre consigliabile il collegamento cablato. Altri modelli offrono il wireless come opzione, da attivare agganciando a una porta Usb un dongle Wi-Fi. Come abbiamo già  detto, i Nas puntano insomma a fornire tutti i servizi e le funzioni di storage che possono tornare utili a una rete locale domestica e Soho. In questi mercati il loro principale rivale nel prossimo futuro potrebbe rivelarsi la Rete stessa: la diffusione dei servizi cloud e delle piattaforme di social networking rischia di spostare lo storage e la piattaforma di condivisione dal locale a Internet; per contrastare questa tendenze (già  percepibile in ambito consumer), i Nas tendono ad integrarsi con i servizi cloud e social, fornendo ad esempio funzioni di sincronizzazione verso la nuvola e di auto upload di file sui portali Web.

I prodotti in prova

Per offrirvi una panoramica dei servizi e delle funzioni offerte dai Nas domestici e Soho di ultima generazione abbiamo provato otto dispositivi dual-bay con prezzi variabili nel range 150-600 euro. Si tratta di unità  dotate perlomeno di una porta Gigabit Ethernet e una Usb 3.0, per offrire le massime prestazioni di trasferimento sia sulla rete sia da e verso i dischi collegati direttamente al Nas. Tutti gli apparati sotto esame condividono molte funzioni di base, tra cui la possibilità  di configurare i due dischi in diverse modalità  operative (si veda in merito l’apposito box), di accedere ai file da remoto e di condividere i contenuti audio e video sulla rete locale anche da parte di terminali “non tradizionali” come televisori, set-top box, smartphone e tablet.
Dal punto di vista delle prestazioni, tutti i prodotti in prova offrono una velocità  di trasferimento dati più che sufficiente per gestire lo storage di una piccola rete locale; nella scelta del Nas è quindi importante non basarsi solo sulle performance ma anche sui servizi offerti e sull’interfaccia di gestione. Al momento dell’acquisto ricordate poi che i prezzi variano sensibilmente in base al numero di dischi forniti con il Nas: quasi tutti i prodotti qui provati sono disponibili senza dischi, a costi ovviamente più contenuti; se acquistate un Nas nudo, mettete a budget l’acquisto di uno (o meglio, due) dischi. I server della rassegnano supportano capacità  del singolo disco sino a 3/4 terabyte. Nel momento in cui scriviamo il miglior rapporto capacità /prezzo si raggiunge con i dischi da 1 o 2 terabyte.

Estratto dell’articolo di 15 pagine pubblicato sul numero 261 di dicembre di PC Professionale