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Windows 7 arriverà tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010. Le indiscrezioni dell’ultimo periodo avevano già anticipato che la vita di Windows Vista potrebbe essere ben più breve dell’ancora diffusissimo Windows XP, sulla cresta dell’onda da ormai quasi 7 anni.
Bill Gates, parlando in una conferenza, ha dichiarato: “Il prossimo anno, beh, più o meno, avremo una nuova versione di Windows. E sono davvero entusiasta del suo potenziale.“
Il “più o meno” presente nella frase significa che Microsoft non ha ancora deciso la data esatta ma, probabilmente, seguirà lo stesso percorso di Windows Vista, con la presentazione a partner e Oem verso la fine di novembre e la vendita al grande pubblico all’inizio dell’anno successivo.
Se i nostri conti sono giusti la fine del 2009 o l’inizio del 2010 si collocano solamente a tre anni dal lancio di Windows Vista, recentemente aggiornato con il primo service pack.
Le fonti più autorevoli parlano di un Windows 7 giunto alla “milestone 1″ alla fine dello scorso anno e alla “milestone 3″ proprio in questi giorni, rilasciata però a un ristrettissimo numero di tester interni.
Il nuovo sistema operativo arriverà dunque con due anni di anticipo rispetto ai programmi originari Microsoft che, dato il successo non strepitoso di Vista, cercherà di affrettarsi a proporre un sistema operativo migliore e realmente competitivo con XP che, a oggi , resta il più utilizzato a livello mondiale.
[...] all’orizzonte per Windows Dopo i proclami orgogliosi di Bill Gates (che si succedono oramai da tempo) sullo sviluppo spedito del nuovo Windows 7, qualcuno ha [...]
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E chi ha investito soldi e tempo per imparare Windows Vista, cosa farà?
Tutto sprecato…
Senza contare la base installata, già vecchia dopo solo 3 anni.
E’ proprio vero, Vista farà la fine di Windows ME, dimenticato dopo poco tempo.
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E proprio l’esperienza che tutti hanno avuto con ME dovrebbe insegnare che prima di buttarsi a capofitto su un nuovo sistema operativo conviene che lo provino gli altri…
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poco male, ho comprato il manuale (12,90€) ma non ho (quasi) mai messo le mani su Vista… non che ci tenessi particolarmente!
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Innanzitutto chi ha investito tempo e soldi per imparare Vista ha fatto bene. Windows 7 sarà un’evoluzione di Vista, dunque chi lo ha usato sarà agevolato.
La base installata non sarà vecchia: un sistema operativo ha un suo lifecycle naturale: XP è rimasto moltissimo sul mercato solo ed esclusivamente perchè Microsoft non era pronta col sistema successivo. Anche Vista infatti era previsto a 2 massimo 3 anni di distanza da XP (che è uscito nel 2001). Cosa dovremmo dire allora di Ubuntu che vanta 2 rilasci all’anno?
Se calcolate che Vista è fuori da un anno anche le più rosee previsioni che parlano di inizio 2010 implicano 3 anni di tempo dal precedente rilascio. Una durata assolutamente normale per un sistema operativo.
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Sono pronto a scommettere che Windows 7 avrà richieste hardware ancora superiori a Vista. Quindi mi terrò Vista e non farò l’upgrade.
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Mi permetto una annotazione al bravo Filippo Moriggia:
non credo sia molto azzeccato il confronto Vista/Ubuntu. I due rilasci all’anno di Ubuntu contengono migliorie, nuove funzionalità e upgrade del SO e dei software inclusi che non rivoluzionano l’utilizzo quotidiano e la disposizione dei comandi (facilmente adattabili alla proprie esigenze, tra l’altro). Si ha il tempo di imparare le novità un pò alla volta.
Passare da XP a Vista, come è stato negli anni scorsi da 98/ME a 2000 e poi a XP, comporta invece una fase di apprendistato molto più impegnativa, soprattutto per chi, a differenza di noi, mastica poco di informatica e utilizza il PC solo come “macchina da scrivere con lo schermo” o poco più.
Inoltre Ubuntu tiene aggiornati anche il 95% dei software installati, e sta recuperando velocemente i divario che lo separava da Microsoft. Fa bene ad aggiornarsi frequentemente.
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@bellazambo
Uac a parte, per l’uso di un utente non avanzato, vista e xp sono molto simili. Vista anzi è + semplice da usare, ad esempio basta una ricerca nel pannello di controllo per trovare una voce di configurazione che sembra introvabile.
Altro discorso riguarda l’aspetto sistemistico della questione. Un amministratore di sistema ha sicuramente dovuto studiare tutte le novità di Vista (magari sul libro che abbiamo allegato alla rivista o leggendo i nostri articoli su “vista per i power users”), ma non l’ha certo fatto inutilmente. Vista non è ME e un sistemista, un appassionato o un professionista IT non può pensare di ignorarlo, semplicemente.
Rispetto a Ubuntu/Vista, a mio parere entrambi fanno molto bene ad “aggiornarsi” con frequenza. Citavo Ubuntu solo per rispondere a ciupaz che sembrava considerare “buono” solo un sistema operativo che resta immacolato per anni.
Tornando invece a Uac (user account control, controllo dell’account utente): come concetto è giusto, è ottima cosa che l’abbiano introdotto e serve dal punto di vista della sicurezza. Detto questo, possiamo parlare dell’implementazione di Uac, che a mio parere ha comunque molti difetti.
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@FilippoMoriggia
->Citavo Ubuntu solo per rispondere a ciupaz che sembrava considerare “buono” solo un sistema operativo che resta immacolato per anni
Non mi sembra di aver detto questo
E’ vero invece che, se Windows 7 riprenderà molte delle funzionalità di Vista, il tempo speso per l’apprendimento di quest’ultimo non sarà stato tempo sprecato.
Quello che sorprende è la vita così breve (rispetto a XP) che avrà Vista, in contrasto con quanto ci si aspettava quando uscì. Credo comunque che almeno 3 anni li trascorrerà tranquillo. Sono state troppo consistenti le spese e le energie profuse da Microsoft per sostenerlo, svilupparlo e promuoverlo.
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Mi tengo strettissimo XP ma comunque sperimento ogni tanto Vista Ultimate “SP0″ (release originale quasi senza patch) sul portatile e concordo con FilippoMoriggia sull’implementazione di UAC che per certi versi lascia a desiderare.
Però la funzione di ricerca onnipresente (che in effetti può essere utile per chi ha migliaia di documenti o canzoni o foto ecc.) non è che serve anche a “nascondere” certi pezzi lasciati un po’ lì? Esempio: perchè nel pannello di controllo (vista a gruppi: default view, insomma quella predefinita di Vista) per cambiare il tipo di carattere dell’interfaccia grafica devo subire 3 sottolivelli di finestre nuove per poi ritrovarmi accolto dalla stessa finestra di Windows 95? La prima volta che l’ho vista sono rimasto interdetto e ho esclamato “WOW” ma non in senso positivo… Anche certi “centri” tipo il “centro PC portatile” mi sembrano un po’ in ritardo rispetto alla “concorrenza”. Il mio Toshiba è certificato per Vista, e mentre in XP c’è l’ottimo Power Saver che effettivamente fa un ottimo lavoro, in Vista la casa madre ha deciso di non fornirlo e appoggiarsi alle funzioni di risparmio di Vista che sono state migliorate. A parte il fatto che se voglio cambiare lo Speedstep del processore la finestra Avanzate pare uscita da un programma Open Source e non da Microsoft, comunque chi mi spiega come mai con Vista Ultimate la batteria dura 25 minuti di meno che con XP Media Center (sempre al massimo risparmio consentito)?
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Piccola aggiunta: spero tanto (ma ho seri dubbi) che in Win7 torni a farsi vivo WinFS come parte integrante del OS, perchè l’idea era veramente valida, invece di una desktop search una sorta di “libreria multimediale” globale basata su database, come dire metto tutto quel che voglio indicizzare in una cartella e poi ci pensa lui a presentarmi le cartelle come voglio io. Non di meno il fatto che trattandosi di DB un power user con un po’ di conoscenza Web (e un po’ di SDK…) può veramente costruirsi le sue “Viste” personalizzate sui dati. Rivoglio WinFS!
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@core2paolino direi che hai centrato un punto importante.
Windows Vista rende molto più utile un sistema fresco di installazione, perché la gestione di foto, musica, filmati scanner non richiede urgentemente utility esterne e questo è un successo: più funzionalità per tutti e non solo per i collezionisti sempre alla ricerca della prossima utility.
La funzione di ricerca è comodissima ed è l’unico antidoto alla incomprensibile proliferazione di pannelli di controllo. Per esperienza, la funzione di ricerca può diventare l’interfaccia primaria per il sistema, sostituendo anche il menu di lancio delle applicazioni.
Se un sistema per uso casalingo è soprattuto percepito come un desktop, sperabilmente il più possibile funzionale, un sistema operativo per definizione è deputato a gestire le risorse hardware, schedulare i processi sulle unità di calcolo, pilotare lo hardware e gestire i file system.
Un nuovo file system sarebbe stato un salto generazionale, per di più preparato dall’uso del web e dall’abitudine ai motori di ricerca e alle librerie multimediali, come iTunes. Fare quadrare tutti i propri documenti in un file system gerarchico è un’operazione che richiede a volte l’impegno di un bibliotecario, senza che la remunerazione sia immediata: a volte occorre comunque cercare un documento per ricordarsi dove è stato posizionato nel file system.
Un file system che classifica i documenti per noi in categorie multiple, magari con un filtro bayesiano, è molto probabilmente nel nostro futuro e sarebbe un salto generazionale che giustifica uno scatto di release principale.
Un altro file system necessario, a mio parere è il database: son quasi venti anni che i database hanno tutte le funzioni di un file system e guadagnerebbero dal non avere un altro strato di sistema operativo fra loro e il disco, come è possibile fare su Unix usando un raw decive invece di un block device, cioè un’interfaccia diretta verso lo spazio su disco.
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