Non siamo i soli ad avere problemi con i virus informatici, la Nasa ha infatti ammesso che uno dei computer utilizzato nel tempo libero dagli astronauti in forza alla stazione spaziale internazionale, la Iss, è stato accidentalmente infettato da un virus proveniente da terra.
Durante la dichiarazione sono inoltre emersi altri dettagli significanti, questo non sarebbe infatti il primo virus portato in orbita dagli astronauti ma, per fortuna, nessuno di essi ha mai infettato i sistemi di bordo e causato danni.

Le modalità di contagio non sono ancora chiare, ma dalle prime indiscrezioni sembra che il tutto sia dovuto a un pendrive Usb contenente della musica portato nello spazio da uno degli astronauti. Il contagio sarebbe limitato a un solo portatile, non connesso in alcun modo ai sistemi della stazione spaziale.
Per la cronaca il virus è stato identificato in W32.Gammima.AG, un worm progettato per rubare gli account dei videogiocatori online, ed è stato prontamente rimosso.
D’altronde non crediamo che avrebbe potuto fare molti danni, una partita multiplayer dallo spazio soffrirebbe probabilmente di un Lag non proprio trascurabile…
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Ridicolo
dzrzrd
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Ma è vero che nello shuttle usano ancora processori intel 8086 a 10 mhz e 2 mega di Ram?!
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Beh i primi Shuttle, il cui primo volo risale al 1981, utilizzavano proprio dei processori Intel 8086, a quei tempi quanto di meglio fosse possibile chiedere all’informatica.
In seguito c’è stato un aggiornamento dei sistemi, che ha portato su ogni Shuttle un “nuovo” sistema di controllo basato su 5 dispositivi ridondanti comandati da processori un pò più evoluti: dei 386; sistema tuttora installato sui 3 Shuttle rimasti.
La Ram totale del sistema è invece di 2 Mbyte, anche se costituita in maniera differente da quella che equipaggia i nostri Pc, per via delle grosse interferenze elettromagnetiche che le navicelle spaziali attraversano durante le varie fasi di volo.
Che dire… E’ proprio ora di un aggiornamento…
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