È una tecnologia già vista su alcuni modelli di LG e di Samsung, ed è in arrivo sui prossimi smartphone Nokia con display touchscreen. Probabilmente su tre modelli già a partire dall’autunno.
Nokia aveva siglato un accordo con l’azienda californiana Immersion, per dotate i suoi cellulari di un sistema di ‘feedback sensoriale’, già nel lontano luglio 2007.
Di cosa si tratta? VibeTonz è una tecnologia integrata nel telefonino che, grazie a vibrazioni di diversa intensità, provoca una reazione tattile ogni volta che viene utilizzata una funzione sul display .
Permette, per esempio, di far percepire la superficie di un tasto, anche se è semplicemente raffigurato sullo schermo, oppure di rendere più coinvolgenti e realistici i giochi su cellulare. O ancora per sobbarcarsi parte del lavoro degli speaker integrati quando riproducono bassi molto profondi. Molto dipenderà dalla fantasia degli sviluppatori di applicazioni per i cellulari del colosso finlandese.
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E questo come si traduce in termini di consumo e sulla durata della batteria?
Forse una cosa del genere andrebbe bene per i giochi, ma non certo per un uso di tutti i giorni o magari di tipo business.
Non sono contrario alla ricerca e alle sperimentazioni ma cercherei di concentrare meglio le idee verso applicazioni pratiche di utilità reale, piuttosto che a gingilli che in un telefono portatile verrebbero disattivati dopo un paio di ore perché “oh mio dio si è già scaricata la batteria?!?”
Magari per un uso domestico con un bel monitor/desktop touchscreen potrebbe essere interessante.
A me pare che stiano perdendo vista la funzione principale del telefono e che stiano riempiendo di tecnologia fuffa tutto quello che esce solo per spingerti a comprarlo… mah
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Beh sì, su un telefono da utilizzare solo per lavoro potrebbe sembrare superfluo, ma sulla serie N mi sembra una innovazione molto interessante. Sono tantissimi coloro che utilizzano il telefono anche, e soprattutto, per funzioni diverse da quelle della telefonia classica
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