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Murdoch: non compro Twitter e non vendo MySpace

Redazione | 9 Luglio 2009

Facebook Social

Dagli Stati Uniti una secca smentita sull’interesse della News Corporation ad acquisire il noto sito di micro-blogging

In diretta dalla 27esima Sun Valley Conference, l’annuale appuntamento dove le Internet start-up incontrano i potenziali investitori, Rupert Murdoch, magnate della News Corporation, alla domanda su un potenziale interesse della sua compagnia all’acquisto di Twitter, il sito di micro-blogging in continua crescita, ci ha messo meno di 140 caratteri per rispondere…
No, la News Corporation non comprerà  Twitter, definito da Murdoch un investimento troppo forte da giustificarsi, in considerazione del fatto che il servizio non ha ancora trovato un suo modello di sostenibilità  economica.
E alla domanda se intenda vendere MySpace, Murdoch ha risposto di no, nonostante l’andamento economico del sito sia stato fortemente penalizzato negli ultimi mesi e MySpace sia stata costrettto a tagliare circa il 30% della sua forza lavoro negli Stati Uniti.
Inevitabile anche il confronto con Facebook, definito da Murdoch, nell’intervista riportata dalla Reuters, come “un elenco telefonico ” e come riescano a fare soldi è un altro grosso interrogativo, ha detto Murdoch.
Per la verità  le previsioni di fatturato per Facebook sono tutt’altro che negative: i giorni scorsi Marc Andreesseen, ex-fondatore di Netscape, e per un anno membro del board di Facebook, aveva rivelato in un’intervista alla Reuter che Facebook si appresta a chiudere l’anno con un fatturato pari a 500 milioni di dollari e secondo le sue previsioni in cinque anni tale cifra potrebbe diventare pari a miliardi di dollari.