Dopo circa un mese di commercializzazione Microsoft potrebbe avere già venduto più copie di Windows 7 rispetto a tutte le versioni di Apple OS X oggi installate.
Il dato proviene da Net Applications, che ha registrato una quota media di poco superiore al 5% di PC con Windows 7 online, superiore di pochi centesimi percentuali alla quota Apple ma, ovviamente, in crescita continua.

Lo stesso sito, monitorando i 160.000.000 di visitatori unici che compongono il campione e che si collegano a oltre 40.000 siti web, indica come Microsoft abbia ad ottobre il 92,52% della quota complessiva, un numero che non può non far riflettere.
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Sinceramente non me lo aspettavo. Avevo letto di Vista come il peggior sistema operativo prodotto dalla Microsoft e per questo motivo per la prima volta dopo tanti anni Windows era sceso sotto il 90%. Comunque complimenti a Microsoft.
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Io credo che l’aumento di vendite di Windows 7 sia dovuto esclusivamente al calo del prezzo dell’hardware rispetto ad alcuni anni fa.
In ogni caso, la politica di Microsoft e delle case produttrici di software proprietario, con i loro software sempre più esigenti in termini di risorse, spinge verso una vita media di un PC attorno ai 2-3 anni, e non mi pare una politica ecologica in grado di aiutare l’ambiente.
Linux, con la grande varietà di distribuzioni disponibili, è in grado di ridare nuova linfa anche ad hardware di 10 anni fa e un PC con Linux ha una vita media di 6-8 anni.
E il parco software open-source mi pare che ormai sia di tutto rispetto. E poi c’è una cosa che proprio non capisco: se il software e i SO come Windows vogliono diventare sempre più semplici per gli utenti finali, come mai allo stato attuale è difficile trovare un software proprietario che riesca ad essere contenuto su un normale CD? Ormai è necessario un DVD per tutto (vedere i software di Adobe o lo stesso Windows dall’uscita di Vista o meglio ancora MS Office che già nella versione 2003 col Service Pack 3 non riesce a stare su un singolo CD!). E’ piuttosto strano che la semplificazione dei software porti ad un aumento delle loro dimensioni…
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Per quanto riguarda le dimensioni, in parte la spiegazione è data dalla sempre maggiore quantità di contenuti multimediali e arricchimenti grafici dei software al giorno d’oggi.
Le vendite di ogni versione di Windows in generale saranno sempre pompate dal fatto che nella stragrande maggioranza dei casi tale SO è preinstallato nei PC che vengono acquistati… Tanto per fare un’esempio, nell’azienda in cui lavoro risultano decine e decine di postazioni con Vista, che però in realtà non viene utilizzato in quanto abbiamo sempre fatto il downgrade a XP…
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@ oxide: Contenuti multimediali ed arricchimenti grafici inutili, direi. Immagino che più un software sia grosso e più siano le righe di codice necessarie a scriverlo, con aumento esponenziale del numero di bug e vulnerabilità presenti (vedere i recenti aggiornamenti dell’Adobe Acrobat). Credo che tra non molto avremo bisogno di dischi Blu-ray per poter contenere i software e i SO proprietari!
Il fatto stesso che le aziende facciano sempre il downgrade ad XP la dice lunga sull’utilità di elementi multimediali e arricchimenti grafici. Purtroppo il supporto ad XP non è eterno e, prima o poi, le aziende dovranno aggiornarsi… Io mi aggiornerei a Linux, evitando anche di dover spendere soldi per rinnovare il parco macchine (perché anche questa è una motivazione per la quale si fa il downgrade, essendo XP meno esigente in termine di risorse).
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