Un’inchiesta della FTC sulla nuova privacy di Facebook

18 Dicembre 2009 di vale641  
Un’inchiesta della FTC sulla nuova privacy di Facebook10.0102

logo prof fcbNon piacciono le nuove regole di privacy adottate da Facebook qualche settimana fa. Quella che il social network aveva presentato come un’operazione pensata per dare ancora più controllo agli utenti sui propri dati, si è invece rilevata nei fatti una sorta di “cavallo di troia” per rendere pubblici una quantità sempre maggiore di dati personali. Così alcune associazioni che tutelano la privacy dei cittadini negli USA hanno fatto un esposto alla Federal Trade Commission in cui si accusa Facebook di violare le leggi federali. Il punto è che le nuove regole– dice la Electronic Privacy Information Center che insieme a una decina di associazioni a tutela dei consumatori ha scritto alla FTC– diminuiscono la privacy dei membri del social network invece di aumentarla e questo perché Facebook ha reso pubbliche di default alcune informazioni come il nome dell’utente, la foto del profilo, la città di provenienza e la lista degli amici, che prima si poteva decidere di lasciare riservate. Fino a oggi solo il 15-20% degli utenti aveva modificato le impostazioni di privacy relative al proprio profilo pubblico mentre la maggior parte non le ha mai cambiate. Questo significa a maggior ragione che queste persone si troveranno ora di defualt una serie di campi resi pubblici senza più poterli modificare. Lo scopo, dice il social network , è quello di incentivare e allargare la comunicazione a un numero sempre maggiore di persone. O forse, come hanno notato diversi commentatori, il tentativo di Facebook è rincorrere l’immediatezza di Twitter dove tutto ciò che si scrive è pubblico.
Non la pensano così l’American Library Association, the Center for Digital Democracy e altre organizzazioni, che invitano la Federal Trade Commission ad aprire un’inchiesta e a chiedere a Facebook di tornare alle vecchie regole. Quest’ultima da parte sua sostiene di aver discusso già con le autorità regolatrici ,FTC inclusa, il nuovo programma relativo alla privacy e si rammarica del fatto che queste associazioni non si siano rivolte direttamente al social network per esprimere il loro dissenso.
Insomma la posta in gioco sono sempre i dati degli utenti, merce preziosa, soprattutto quando un social network cerca inevitabilmente fonti di profitto dalla pubblicità, la promozione di eventi e brand. Google insegna.

GD Star Rating
loading…

Post Correlati

  • Partono oggi le nuove regole di privacy per Facebook  Partono oggi le nuove regole di privacy per Facebook
    Oggi Facebook fa un passo importante, chiedendo agli oltre 350 milioni di iscritti di aggiornare le proprie impostazioni di privacy, utilizzando i nuovi strumenti di controllo che il social network me...
  • Hotels.com sceglie Facebook per il social tourismHotels.com sceglie Facebook per il social tourism
    Monetizzare la presenza nei social network è diventato il dilemma per molte aziende. Ora c'è un'opportunità interessante grazie al primo programma di affiliazione tramite Facebook realizzato da Hotels...
  • Un’Ipo da 10 miliardi in arrivo per FacebookUn’Ipo da 10 miliardi in arrivo per Facebook
    Potrebbe essere resa nota già mercoledì questo l'offerta pubblica di acquisto che segnerà l'ingresso a Wall Street del principale social network. Sul valore dell'Ipo il Wall Street Journal anticipa qu...
  • I volti più amati dagli italiani sul WebI volti più amati dagli italiani sul Web
    Chi sono i personaggi più citati nelle conversazioni sui social media e nei blog? Reputation Manager, società specializzata nell'analisi della reputazione sl web 2.0, ha stilato una classifica pubblic...
  • Facebook: arrivano le videochiamate di SkypeFacebook: arrivano le videochiamate di Skype
    Se ne parlava ormai da tempo e adesso le videocall sono una realtà sul social più frequentato del pianeta. La versione di Skype ottimizzata per Facebook permette di effettuare chiamate video e...

Commenti

Un commento a “Un’inchiesta della FTC sulla nuova privacy di Facebook”

Trackbacks

Check out what others are saying about this post...
  1. [...] Non piacciono le nuove regole di privacy adottate da Facebook qualche settimana fa. Quella che il social network aveva presentato come un’operazione pensata per dare ancora più controllo agli utenti sui propri dati, si è invece rilevata nei fatti una sorta di “cavallo di troia” per rendere pubblici una quantità sempre maggiore di dati personali. [...] Leggi l’articolo completo [...]



Esprimi il tuo parere...

Per avere un avatar registrati su Gravatar!

Devi fare Login per postare un commento.

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline